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	<title>Greenews.info &#187; Normative</title>
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	<link>http://www.greenews.info</link>
	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>La rinascita dell&#8217;ISPRA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217;ormai ufficiale: l&#8217;ISPRA, l&#8217;ente pubblico al centro delle polemiche, nei mesi scorsi,  per le rivendicazioni sindacali dei 500 lavoratori barricatisi sul tetto, avrà una nuova vita come braccio tecnico e scientifico del Ministero dell&#8217;Ambiente. 
Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2010 è stato infatti pubblicato il Decreto del 21 maggio 2010 n. 123 del Ministro Prestigiacomo che contiene le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/ISPRA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11227" title="Lavoratori dell'ISPRA in sciopero, Courtesy of Astrambientepolitica.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/ISPRA-300x226.jpg" alt="Lavoratori dell'ISPRA in sciopero, Courtesy of Astrambientepolitica.it" width="300" height="226" /></a>E&#8217;ormai ufficiale: l&#8217;<strong><a href="http://www.isprambiente.it/site/it-IT/" target="_blank">ISPRA</a></strong>, l&#8217;ente pubblico al centro delle polemiche, nei mesi scorsi,  per le rivendicazioni sindacali dei 500 lavoratori barricatisi sul tetto, avrà una nuova vita come <strong>braccio tecnico e scientifico del Ministero dell&#8217;Ambiente</strong>. </p>
<p>Sulla <strong>Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2010</strong> è stato infatti pubblicato il <a href="http://www.isprambiente.it/site/_files/Notizie_ispra/regolamento%20ISPRA.pdf" target="_blank">Decreto del 21 maggio 2010 n. 123 </a>del Ministro <strong>Prestigiacomo</strong> che contiene le norme per <strong>la fusione dell’APAT, dell’INFS e dell’ICRAM in un unico istituto</strong>, denominato appunto <strong>Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, </strong>nel quale confluiranno il personale e le risorse finanziarie e strumentali delle altre agenzie, già formalmente soppresse a decorrere dalla data di insediamento dei commissari nel 2008.</p>
<p>L&#8217;ISPRA è un ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero - che ne impartisce le direttive generali &#8211; ma dotato di personalità giuridica e di <strong>autonomia tecnico-scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, patrimoniale e contabile</strong>. </p>
<p>L&#8217;Istituto ha sede a <strong>Roma</strong>, ma potrà, per il conseguimento dei propri fini istituzionali, istituire altre sedi operative decentrate sul territorio nazionale, in particolare <strong>per assicurare assistenza tecnica e consulenza strategica alle amministrazioni pubbliche</strong>, <strong>nel quadro della</strong> <strong>cooperazione interistituzionale tra amministrazioni centrali, regionali e locali in materia ambientale</strong>.</p>
<p>Oltre alle attività principali di ricerca, consulenza e assistenza, sperimentazione e controllo, monitoraggio e valutazione, l&#8217;ISPRA svolge <strong>una funzione di informazione e formazione, anche post-universitaria, in materia ambientale</strong>, con particolare riferimento alla tutela delle acque, alla difesa dell&#8217; ambiente atmosferico, del suolo, del sottosuolo, della biodiversità marina e terrestre e delle rispettive colture, ed è abilitato a promuovere, attraverso il suo Consiglio Federale, <strong>lo sviluppo del sistema nazionale delle Agenzie e dei controlli in materia ambientale,</strong> di cui cura il coordinamento, garantendo l&#8217;accuratezza delle misurazioni e <strong>il rispetto degli obiettivi di qualità e di convalida dei dati</strong>, attraverso l&#8217;approvazione di sistemi di misurazione, l&#8217; adozione di linee guida e l&#8217;accreditamento dei laboratori.</p>
<p><em>Redazione Greenews.info</em></p>
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		<title>Inquinanti POPs: in vigore il nuovo elenco internazionale</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/inquinanti-pops-in-vigore-il-nuovo-elenco-internazionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Persistent Organic Pollutants]]></category>
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		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze chimiche tossiche bandite]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 agosto scorso Le Nazioni Unite hanno annunciato a Ginevra l&#8217;entrata in vigore degli emendamenti alla Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti (o Persistent Organic Pollutants, POPs), che aggiungono altre 9 nuove sostanze alla lista di quelli già colpiti da divieti o limitazoni di impiego. L&#8221;elenco internazionale delle sostanze chimiche tossiche bandite, a causa degli effetti nocivi sull&#8217;ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/pop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11184" title="Courtesy of UNEP.org" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/pop-300x240.jpg" alt="Courtesy of UNEP.org" width="300" height="240" /></a>Il <strong>26 agosto</strong> scorso Le <strong>Nazioni Unite</strong> hanno annunciato a <strong>Ginevra</strong> l&#8217;entrata in vigore degli emendamenti alla<strong> <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/air_pollution/l21279_it.htm" target="_blank">Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti</a></strong><a href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/air_pollution/l21279_it.htm" target="_blank"> </a>(o <strong>Persistent Organic Pollutants, POPs</strong>), che aggiungono altre 9 nuove sostanze alla lista di quelli già colpiti da divieti o limitazoni di impiego. L&#8221;elenco internazionale delle sostanze chimiche tossiche bandite, <strong>a causa degli effetti nocivi sull&#8217;ambiente e la salute</strong>, sale così a 21.</p>
<p>La lista iniziale includeva divieti e limitazioni &#8211; di fabbricazione e di impiego - per 12 sostanze (pesticidi e prodotti chimici industriali), tra i quali i <strong>bifenili policlorurati</strong> (Pcb). In seguito, nel maggio 2009, alla Convenzione sono stati aggiunti altri nove prodotti commerciali, usati come <strong>pesticidi, ignifughi</strong> o per altri impieghi, come rivestimenti idrorepellenti e resistenti alle macchie per <strong>tessuti e tappeti</strong>, rivestimenti impermeabili ad olio e grassi per <strong>carta ad uso alimentare</strong>, <strong>vernici per pavimenti ed insetticidi</strong>, nel caso del <a href="http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/contam_op_ej653_PFOS%20PFOA_summary_it,0.pdf" target="_blank"><strong>perfluorottano sulfonato</strong> </a>(Pfos).</p>
<p>I <strong>POPs</strong> sono<strong> sostanze chimiche tossiche difficilmente degradabili e <em>bioaccumulative</em></strong>, che dopo il loro rilascio, si diffondono attraverso l&#8217;aria, l&#8217;acqua e la catena alimentare, provocando danni all&#8217;ambiente e alla salute umana<strong>,</strong> attraverso l&#8217;aumento della concentrazione nel corpo. <strong>Sono spesso causa di tumori e disfunzioni ormonali e possono anche compromettere la funzione riproduttiva.</strong></p>
<p>La <strong>Convenzione di Stoccolma</strong>, entrata in vigore nel <strong>2004</strong>, si prefigge di ridurre al minimo le emissioni globali di queste sostanze. &#8220;L&#8217;inclusione di nove nuovi POPs&#8221;, ha commentato il direttore esecutivo del Programma dell&#8217;<strong>Onu</strong> per l&#8217;Ambiente (<strong><a href="http://www.unep.org/documents.multilingual/default.asp?documentid=457&amp;articleid=5018&amp;l=en" target="_blank">Unep</a></strong>) <strong>Achim Steiner,</strong> &#8221;dimostra come i governi di tutto il mondo siano impegnati per ridurre ed eliminare tali sostanze chimiche per <strong>rafforzare la salute, contribuire allo sviluppo economico e favorire un&#8217;economia verde</strong>&#8220;.</p>
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		<title>Whole Foods assegna la certificazione bio anche al non food</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/whole-foods-assegna-la-certificazione-bio-anche-al-non-food/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 05:00:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Biologico]]></category>
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		<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Whole Foods]]></category>

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		<description><![CDATA[La catena statunitense Whole Foods, obbliga le aziende che producono referenze bio del settore personal care a uniformarsi alle regole in vigore per il food.

I produttori hanno un anno di tempo per certificare i prodotti come biologici altrimenti  saranno esclusi dall’assortimento della catena. L’offerta deve essere  certificata come se si trattasse di prodotti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Courtesy-of-Whole-Foods.JPG"><img class="alignleft size-full wp-image-10836" title="Courtesy of Whole Foods" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Courtesy-of-Whole-Foods.JPG" alt="Courtesy of Whole Foods" width="210" height="164" /></a>La catena statunitense <a href="http://www.wholefoodsmarket.com/">Whole Foods</a>, obbliga le aziende che producono referenze bio del <strong>settore personal care</strong> a uniformarsi alle regole in vigore per il food.<br />
<strong><br />
I produttori hanno un anno di tempo per certificare i prodotti come biologici </strong>altrimenti  saranno esclusi dall’assortimento della catena. L’offerta deve essere  certificata come se si trattasse di prodotti alimentari e secondo i  dettami dell’<a href="http://www.ams.usda.gov/AMSv1.0/nop">Usda National organic program</a>.</p>
<p>Questo il  provvedimento preso da Whole Foods negli Stati Uniti: entro il 1° agosto  le aziende devono spiegare come cambieranno la loro etichettatura o la  formulazione per soddisfare i nuovi standard ed <strong>entro il 1° giugno 2011</strong> devono uniformarsi alla nuova politica.</p>
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		<title>All&#8217;Italia 94,2 mln di euro da Life+</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/allitalia-942-mln-di-euro-da-life/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 06:42:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
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		<description><![CDATA[Nuova pioggia di finanziamenti dall&#8217;Unione Europea grazie al fondo per l&#8217;ambiente Life+:  Bruxelles ha infatti approvato 210 nuovi progetti per tutelare la natura, sostenere le politiche ambientali e migliorare l&#8217;informazione e la comunicazione verso il cittadino.
L&#8217;Italia, con 56 progetti selezionati, è la prima beneficiaria del programma, che vedrà ben 94,2 milioni di trasferimenti comunitari - poco meno del 40% del finanziamento globale europeo di 249,9 milioni.
In [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Ue-Courtesy-of-laprimaweb.it-Flickr.com.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10652" title="Ue, Courtesy of laprimaweb.it, Flickr.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Ue-Courtesy-of-laprimaweb.it-Flickr.com.jpg" alt="Ue, Courtesy of laprimaweb.it, Flickr.com" width="300" height="272" /></a>Nuova pioggia di <a href="http://www.greenews.info/normative/la-corsa-alloro-dei-bandi-ue-per-lenergia/" target="_self">finanziamenti </a>dall&#8217;<strong>Unione Europea</strong> grazie al fondo per l&#8217;ambiente <strong><a href="http://www.greenews.info/agenda/aperto-il-bando-life-plus-2010-2/" target="_blank">Life</a></strong><strong><a href="http://www.greenews.info/agenda/aperto-il-bando-life-plus-2010-2/" target="_blank">+</a></strong>:  Bruxelles ha infatti approvato <strong>210 nuovi progetti</strong> per tutelare la natura, sostenere le politiche ambientali e migliorare l&#8217;informazione e la comunicazione verso il cittadino.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia, con 56 progetti selezionati,</strong> è la prima beneficiaria del programma, che vedrà ben <strong>94,2 milioni </strong>di trasferimenti comunitari - poco meno del <strong>40% del finanziamento globale europeo</strong> di 249,9 milioni.</p>
<p>In totale, con l&#8217;aggiunta dei fondi pubblici nazionali, i progetti rappresentano <strong>un investimento per l&#8217;ambiente in Europa pari a 515 milioni</strong> di euro. &#8220;Il programma Life+ continua a finanziare progetti innovativi e di grande qualità&#8221;, ha sottolineato il commissario europeo all&#8217;ambiente <strong>Janez Potocnik</strong>, nel presentare i risultati della selezione, dicendosi anche convinto che i nuovi progetti continueranno &#8220;a sensibilizzare i cittadini sulle principali sfide ambientali come la <strong>perdita di biodiversità</strong>, la <strong>scarsità delle risorse idriche</strong> e i <strong>cambiamenti climatici</strong>&#8220;.</p>
<p>Vediamo nel dettaglio alcuni dei progetti selezionati per <em>obiettivi</em>:</p>
<p>- <strong>LIFE+ NATURA</strong> E <strong>BIODIVERSITA&#8217;: </strong>degli 84 progetti scelti da Bruxelles, <strong>per migliorare la conservazione di specie e habitat in pericolo</strong>, 40 sono italiani con un contributo UE di 64,4 milioni. Tra questi il progetto <strong>&#8216;Prime</strong>&#8216; del comune di <strong>Mola</strong> (Bari) per la <strong>gestione delle biomasse di scarto e il riutilizzo di materiali agricoli</strong>. Ma anche progetti integrati di prevenzione e riduzione dei rifiuti nel <strong>Chianti</strong> fiorentino e in materia di cambiamenti climatici e qualità dell&#8217;aria del <strong>Comune di Bologna</strong>; o ancora il progetto <strong>Sun Eagle</strong> di tagli delle emissioni della Seconda Università degli Studi di <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong>- LIFE+ POLITICHE AMBIENTALI E GOVERNANCE: </strong>in questo obiettivo sono <strong>15 i progetti italiani</strong> selezionati dalla Commissione<strong> </strong>per 28,8 milioni di fondi comunitari. Tra questi, <strong>&#8216;Eco-Rice&#8217;</strong> della provincia di <strong>Vercelli</strong> per attuare modelli di gestione forestale; <strong>Sicalecons </strong>della <strong>Regione Sicilia</strong> per la conservazione di determinate specie; oppure <strong>Arctos</strong> in materia di allevamento del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise. Sul fronte delle politiche a favore della biodiversità anche il progetto della <strong>Regione Lombardia</strong> contro le minacce causate dagli scoiattoli grigi.</p>
<p> - <strong>LIFE+ INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE: </strong>all&#8217;interno di questo obiettivo è stato approvato il progetto <strong>&#8216;Fish Scale&#8217;</strong> per 1 milione di euro che andrà all&#8217;<strong>Acquario di Genova</strong> per valorizzare agli occhi dei consumatori le specie trascurate dalla pesca commerciale.</p>
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		<title>Parchi naturali: la persecuzione continua</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/normative-normative/parchi-naturali-la-persecuzione-continua/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 12:56:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Parchi]]></category>
		<category><![CDATA[Parco del Po]]></category>
		<category><![CDATA[Zone di Salvaguardia]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra grottesco, ma proprio nell&#8217;Anno Internazionale della Biodiversità, direttori e presidenti dei parchi italiani, invece di potersi concentrare sui progetti di tutela e valorizzazione dell&#8217;ambiente naturale, devono indossare i panni del contabile e dell&#8217;avvocato per parare i colpi &#8220;istituzionali&#8221; che arrivano da ogni parte.
Abbiamo parlato venerdì, con il direttore del Gran Paradiso, del taglio dei trasferimenti ministeriali ai parchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Corte-Costituzionale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10638" title="I giudici della Corte Costituzionale" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Corte-Costituzionale-300x186.jpg" alt="I giudici della Corte Costituzionale" width="300" height="186" /></a>Sembra grottesco, ma proprio nell&#8217;<strong><a href="http://www.greenews.info/progetti/2010-lanno-della-biodiversita/" target="_self">Anno Internazionale della Biodiversità</a></strong>, direttori e presidenti dei parchi italiani, invece di potersi concentrare sui progetti di <strong>tutela e valorizzazione dell&#8217;ambiente naturale,</strong> devono indossare i panni del contabile e dell&#8217;avvocato per parare i <strong>colpi &#8220;istituzionali&#8221; che arrivano da ogni parte</strong>.</p>
<p>Abbiamo parlato venerdì, con il direttore del <a href="http://www.greenews.info/politiche/il-gran-paradiso-non-puo-attendere-intervista-a-michele-ottino/" target="_self">Gran Paradiso</a>, del taglio dei trasferimenti ministeriali ai <strong>parchi nazionali</strong>, previsto dalla finanziaria. Ma anche i <strong>parchi regionali</strong> sembrano avere i loro bei problemi. </p>
<p>La <strong>Corte Costituzionale</strong>, con la sentenza <strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content /sentenza_19.pdf" target="_blank">n. 193 del 4 giugno 2010</a></strong>, ha infatti accolto il ricorso della <strong>Presidenza del Consiglio</strong> contro la legge regionale 19/2009 della <strong>Regione Piemonte,</strong> il <strong><a href="http://arianna.consiglioregionale.piemonte.it/base/coord/c2009019.html" target="_blank">Testo Unico sulla Tutela delle Aree Naturali e della Biodiversità</a></strong>, che istituiva e disciplinava le <strong>Zone di Salvaguardia,</strong> ovvero quelle aree di connessione, tra le aree protette, necessarie a garantire continuità territoriale ai progetti avviati dagli enti di gestione.</p>
<p>Il <strong><a href="http://www.parcopotorinese.it/" target="_blank">Parco del Po Torinese</a></strong>, ci spiega il direttore <strong>Ippolito Ostellino</strong>, ha ora presentato all&#8217;assessorato competente della Regione Piemonte, una <strong>proposta per il mantenimento di queste aree &#8211; </strong>per scongiurare il mero adeguamento alla sentenza di incostituzionalità attraverso <strong>un nuovo status giuridico, compatibile con la normativa nazionale</strong>, ma che consenta di conservarne inalterate le funzioni fondamentali.</p>
<p><strong>Potrebbe sembrare una questione di lana caprina, inaccessibile e priva di ricadute pratiche per il cittadino, ma non è così</strong>. </p>
<p>A differenza di tutti gli altri casi regionali, fa infatti notare il Presidente dell&#8217;Ente Parco, <strong>Piergiorgio Bevione</strong>, nella <a href="http://www.greenews.info/wp-content /zone_salva.pdf" target="_blank">mozione inviata all&#8217;Assessore </a><strong>William Casoni,</strong> il progetto di tutela e valorizzazione della fascia fluviale del Po si basa sulla costruzione di <strong>un sistema integrato, omogeneo e continuo di territori che ricomprende tutta l&#8217;area piemontese del fiume</strong>, pur modulandone il livello di protezione fra le <strong>Riserve Naturali</strong> e, appunto, le <strong>Zone di Salvaguardia</strong>, che rappresentano il tessuto connettivo di collegamento del fiume con le realtà circostanti, costituendo <strong>un vero e proprio corridoio territoriale ed ambientale,</strong> sul modello dei migliori <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/sempre-piu-vicino-il-gemellaggio-tra-il-parco-del-po-di-torino-e-il-grand-parc-di-lione/" target="_self">esempi europei</a>.</p>
<p>La trasformazione delle Zone di Salvaguardia, bocciate dalla Corte, in <strong><em>Aree Contigue</em></strong> &#8211; una categoria analoga contemplata dalla normativa nazionale - <strong>consentirebbe di salvare i progetti e le convenzioni in corso,</strong> senza sconvolgere e danneggiare il lavoro portato avanti dal Parco negli ultimi anni: dal progetto <strong><a href="http://www.regione.piemonte.it/parchi/coronaverde/" target="_blank">Corona Verde</a></strong>, al <strong><a href="http://www.provincia.torino.it/ambiente/risorse_idriche/pubblicazioni/contratto_sangone" target="_blank">Contratto di Fiume del Torrente Sangone</a></strong>, ai progetti di valorizzazione e marketing territoriale avviati con il marchio turistico <strong><a href="http://www.poconfluenzenordovest.it/it/po_confluenze_nord_ovest/home.htm" target="_blank">Po Confluenze Nord Ovest</a></strong>, alla riqualificazione dei laghi interessati dalle attività estrattive prevista, insieme all&#8217;<strong>Unione Industriale</strong>, dal protocollo <strong><a href="http://www.poconfluenzenordovest.it/it/po_dei_laghi/introduzione.htm" target="_blank">Po dei Laghi</a></strong>, al rilancio e alla promozione turistica di opere come il <strong>Canale Cavour</strong>, punto di partenza di una possibile pista ciclabile tra Chivasso e Milano. Ma soprattutto consentirebbe di <strong>mantenere la validitià delle convenzioni con le cave, le <a href="http://www.greenews.info/progetti/le-cave-germaire-uniche-italiane-premiate-agli-uepg-awards-di-monaco/" target="_self">società estrattive</a>, che oggi sono &#8211; dopo i trasferimenti regionali &#8211; la principale forma di finanziamento degli enti di gestione delle aree protette</strong>.</p>
<p>&#8220;Se il governo si affiderà concretamente a noi per strategie pluriennali&#8221;, hanno affermato con orgoglio i dirigenti dei parchi nel <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/photostory/primopiano/2010/07/23/visualizza_new.html_1875099481.html" target="_blank">sit-in di venerdì scorso a Roma</a>, &#8220;<strong>le aree protette sapranno dimostrare, in maniera più efficace,</strong> <strong>l&#8217;enorme beneficio in termini di conservazione e sviluppo socio-economico sostenibile&#8221;. </strong>I Parchi non sono più, nella visione dei nuovi direttori &#8211; molto spesso manager qualificati e intraprendenti (e non ecologisti intransigenti e bombaroli) - delle aree da preservare incontaminate sotto una campana di vetro, ma delle <strong>eccezionali risorse turistiche ed economiche per il territorio</strong>. Per cortesia, lasciateli lavorare!</p>
<p><em>Andrea Gandiglio</em></p>
<p><em>Si veda anche, per completezza di informazione: &#8220;<a href="http://www.parks.it/federparchi/dettaglio.php?id=10179" target="_blank">Manovra: Federparchi si complimenta con Prestigiacomo sui finanziamenti ai parchi</a>&#8220;, Parks.it, 28 luglio 2010</em></p>
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		<title>La corsa all&#8217;oro dei bandi UE per l&#8217;energia</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 07:17:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Finanziamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
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		<category><![CDATA[elettricità]]></category>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi si è ufficialmente chiuso  il bando pubblico dell&#8217;Unione Europea per 3,98 miliardi di euro a sostegno della ripresa economica del continente attraverso &#8220;progetti energetici evoluti&#8221;.
La Commissione dovrà ora valutare e selezionare 43 progetti per elettricità e gas e 45 progetti di energia &#8220;verde&#8221;. 
I primi potranno disporre di 2,3 miliardi di euro, mentre ai secondi saranno destinati, stando a quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/soldi-euro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10535" title="Banconote in Euro, Courtesy of Luca Caporale" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/soldi-euro-200x300.jpg" alt="Banconote in Euro, Courtesy of Luca Caporale" width="200" height="300" /></a>Nei giorni scorsi si è ufficialmente chiuso  il <strong>bando</strong> pubblico dell&#8217;<strong>Unione Europea</strong> per <strong>3,98 miliardi di euro</strong> a sostegno della ripresa economica del continente attraverso &#8220;<strong>progetti energetici evoluti&#8221;</strong>.</p>
<p>La <strong>Commissione</strong> dovrà ora valutare e selezionare <strong>43 progetti per</strong> <strong>elettricità</strong> e <strong>gas e 45 progetti di energia &#8220;verde&#8221;.</strong> </p>
<p>I primi potranno disporre di <strong>2,3 miliardi</strong> di euro, mentre ai secondi saranno destinati, stando a quanto riporta l&#8217;Ansa, unicamente <strong>32 milioni, </strong>provenienti dall&#8217; iniziativa <strong><a href="http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/index_en.htm" target="_blank">CIP 2009 Eco-innovation</a>,</strong> che nel <strong>2010 </strong>metterà però a disposizione <strong>altri 35 milioni</strong> (<a href="http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/application_en.htm" target="_blank">bando</a> aperto fino al 9 settembre).</p>
<p>Lo sviluppo dei 43 <strong>grandi progetti energetici</strong> (31 progetti per<strong> gasdotti</strong> e 12 progetti per l&#8217; <strong>elettricità)</strong>, si stima che possa offrire un significativo contributo alla ripresa economica dell&#8217;Ue, migliorando al tempo stesso la sicurezza degli approvvigionamenti energetici e l&#8217;interconnessione tra i paesi membri grazie alla <strong>realizzazione di <a href="http://www.greenews.info/progetti/nasce-transgreen-la-rete-elettrica-tra-le-due-rive-del-mediterraneo/" target="_self">infrastrutture transfrontaliere</a></strong>.</p>
<p>I 45 progetti &#8220;verdi&#8221; - selezionati tra <strong>202 proposte presentate</strong> (+50% rispetto all&#8217;edizione precedente) <strong>principalmente da piccole e medie imprese</strong> - spaziano invece dalla <strong>produzione di materiali innovativi per lo smistamento e il riciclaggio</strong> fino ai metodi di produzione avanzati per <strong>risparmiare acqua</strong> e altre risorse. La stima è, in questo caso, che possano mobilitare risorse economiche aggiuntive, dal settore pubblico e dai privati aderenti ai consorzi di progetto, per un totale di circa <strong>64 milioni di investimenti</strong>.</p>
<p>Il <strong>24 giugno</strong> si è invece chiuso il <strong><a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/call_for_proposals/index_en.htm" target="_blank">Bando Energia Intelligente Europa &#8211; EIE</a></strong>, che rientra nell&#8217;ambito del <strong><a href="http://ec.europa.eu/cip/" target="_blank">Competitiveness and Innovation Programme (CIP)</a> </strong>della <strong>Direzione Generale <em>Impresa e Industria</em> </strong>della<strong> Commissione Europea. </strong></p>
<p><em>EIE</em> ha l&#8217;obiettivo di contribuire ad assicurare <strong>un approvvigionamento energetico sicuro, durevole e a prezzi competitivi</strong>, attraverso il finanziamento di azioni mirate nei settori dell&#8217;<strong>efficienza energetica</strong> e dell&#8217;<strong>uso</strong> <strong>razionale delle risorse energetiche</strong> (programma <strong><em>Save</em></strong>), della <strong>promozione delle fonti d&#8217;energia nuove e rinnovabili</strong> che incoraggino la diversificazione energetica (<strong><em>Altener</em></strong>), e dell&#8217;uso di fonti rinnovabili nei trasporti (<strong><em>Steer</em></strong>).</p>
<p>L&#8217;importo globale del bando &#8211; aperto a tutti i soggetti giuridici, pubblici o privati, con sede nel territorio degli Stati membri dell&#8217;Ue &#8211; ammontava a circa <strong>56 milioni di euro,</strong> con la possibilità di concedere <strong>fino al 75% del totale dei costi ammissibili</strong> per ogni singolo progetto.</p>
<p>A livello italiano resta aperto <strong>fino al 2 agosto</strong> il<strong> <a href="http://www.euroinfosicilia.it/" target="_blank">Bando P.O. Fesr</a> </strong>per progetti di <strong>Produzione di Energie Rinnovabili in Sicilia,</strong> emanato dalla <strong>Regione Sicilia</strong>, in collaborazione con l&#8217;<strong><a href="http://www.regione.sicilia.it/industria/" target="_blank">Assessorato all&#8217;Industria</a></strong>,  (Dipartimento Regionale dell&#8217;Industria e delle Miniere) <strong>per agevolare la produzione di energie alternative in loco</strong>: <strong>solare</strong> (per circa 18 milioni di euro), <strong>eolico</strong> (5 milioni di euro), <strong>biomasse</strong> (8 milioni di euro), <strong>cogenerazione e gestione energetica</strong> (20 milioni di euro), <strong>energia idroelettrica, geotermica e altre</strong> (7 milioni di euro).</p>
<p>Sono infine in corso i lavori di selezione per il primo <strong>Bando di <a href="http://www.enercitee.eu/" target="_blank">EnercitEE</a>, </strong> lo strumento previsto dal <strong>pacchetto energia e clima dell&#8217;Ue</strong> con l&#8217;intento di sviluppare misure concrete per il raggiungimento degli <strong>obiettivi 20-20-20,</strong> grazie allo scambio e alla <strong>diffusione di buone pratiche e al miglioramento delle performance energetiche di enti locali e cittadini</strong>.</p>
<p>Il programma, avviato nell&#8217;ambito di <strong><a href="http://www.interreg4c.net/" target="_blank">Interreg Ivc</a></strong> (che vede coinvolta la regione <strong><a href="http://www.aster.it/modules.php?op=modload&amp;name=Sections&amp;file=index&amp;req=viewarticle&amp;artid=516&amp;menusx=7&amp;menucor=0" target="_blank">Emilia-Romagna</a>)</strong>, si è aperto ufficialmente il <strong>14 giugno</strong> e scadrà il <strong>24 settembre </strong>ed è <strong>aperto alle sole organizzazioni pubbliche</strong> che intendano avanzare proposte. Lo stanziamento ammonta a <strong>1,5 milioni di Euro</strong>, e saranno ammessi progetti con un budget variabile <strong>da 120.000 fino a</strong> <strong>350.000 Euro</strong>.</p>
<p><em>Redazione Greenews.info</em></p>
<p><em>Vedi anche: &#8220;<a href="http://www.greenews.info/normative/allitalia-942-mln-di-euro-da-life/" target="_self">All&#8217;Italia 94,2 mln di euro da Life+&#8221;, </a>Greenews.info, 27 luglio 2010</em></p>
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		<title>Biodiversità e Corte Penale nella pentola della Commissione Ambiente del PE</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/normative-normative/biodiversita-e-corte-penale-nella-pentola-della-commissione-ambiente-del-pe/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Jul 2010 16:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bollettino Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Normative]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Cosa bolle in pentola questa settimana?&#8221; La felice e colorita espressione non è nostra, ma dell&#8217;Ufficio Informazione del Parlamento Europeo e denota una nuova volontà delle istituzioni comunitarie di comunicare con il cittadino europeo in maniera concreta, al di là degli inevitabili tecnicismi dell&#8217;attività parlamentare. Dietro a formule di comprensibilità non sempre immediata si celano infatti, spesso, provvedimenti che andranno ad influire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/pentola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10462" title="Courtesy of Osandphoto.org" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/pentola-300x258.jpg" alt="Courtesy of Osandphoto.org" width="300" height="258" /></a>&#8220;Cosa bolle in pentola questa settimana</em></strong>?&#8221; La felice e colorita espressione non è nostra, ma dell&#8217;<strong><a href="http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom/allAnnouncement.do?language=IT&amp;body=ENVI" target="_blank">Ufficio Informazione del Parlamento Europeo</a></strong> e denota una nuova volontà delle istituzioni comunitarie di comunicare con il cittadino europeo <strong>in maniera concreta</strong>, al di là degli inevitabili tecnicismi dell&#8217;attività parlamentare. Dietro a formule di comprensibilità non sempre immediata si celano infatti, spesso, provvedimenti che andranno ad influire sulla <strong>vita quotidiana del cittadino e delle imprese</strong>.</p>
<p>Il<em><strong> <a href="http://www.greenews.info/category/rubriche/bolettino_europa/" target="_self">Bollettino Europa</a></strong></em><a href="http://www.greenews.info/category/rubriche/bolettino_europa/" target="_self"> </a>di <strong>Greenews.info, </strong>grazie alla sua indipendenza<strong>,</strong> vuole essere un ulteriore passo in questa direzione: un appuntamento fisso, ogni lunedì, per districarsi tra <em>Commissioni, Pareri, Relazioni, Emendamenti, Plenarie</em> e monitorare il lavoro dei <a href="http://www.europarl.it/view/it/vostri_eurodeputati.html" target="_blank">nostri parlamentari</a> impegnati a <strong>Strasburgo </strong>e<strong> Bruxelles</strong>, nella consapevolezza  (come abbiamo già ricordato nella <a href="http://www.greenews.info/politiche/la-spinta-del-parlamento-europeo-verso-la-green-economy/" target="_self"><em>puntata precedente</em></a>) che <strong>circa l&#8217;85% delle leggi italiane &#8211; anche sull&#8217;ambiente &#8211; deriva ormai da direttive e regolamenti europei</strong>. </p>
<p>Vediamo dunque i temi discussi nella <a href="http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/envi/oj/823/823043/823043it.pdf" target="_blank"><strong>seduta del 13-14 luglio </strong></a>della <a href="http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do?language=IT&amp;body=ENVI" target="_blank"><strong>Commissione per l&#8217;Ambiente, la Sanità Pubblica e la Sicurezza Alimentare</strong></a><strong>, </strong>presieduta dal tedesco <strong>Jo Leinen</strong>. <strong> </strong></p>
<p>Due gli argomenti, a nostro avviso, più interessanti: la <strong>biodiversità</strong> e la proposta di istituzione di una <strong><a href="http://www.greenews.info/normative/la-corte-penale-europea-per-i-reati-ambientali-e-ora-piu-vicina/" target="_self">Corte Penale per i Crimini contro l&#8217;Ambiente</a>.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda il primo, <strong>Esther de Lange</strong> del PPE, ha presentato la relazione finale in cui si propone, al Parlamento Europeo, di adottare una risoluzione sull&#8217;<a href="http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/envi/pr/816/816099/816099it.pdf" target="_blank"><strong>applicazione della</strong> <strong>normativa UE per la conservazione della biodiversità</strong></a><strong>,</strong> entro la fine del <strong>2010 &#8211; anno internazionale della biodiversità. </strong><em>Visto e considerato che</em> - come recita il linguaggio parlamentare -<strong> </strong> &#8220;<strong>dalle comunicazioni della Commissione risulta chiaro che l&#8217;UE non raggiungerà il suo obiettivo in materia di biodiversità entro il 2010</strong>&#8220;, che &#8221; <strong>i fattori di cambiamento della biodiversità non mostrano alcun segno di diminuzione</strong>&#8220;, ma soprattutto che &#8220;tra i vari fattori che hanno impedito all&#8217;UE di realizzare l&#8217;obiettivo fissato per il 2010&#8243; risulta &#8221;<strong>l&#8217;incompleta attuazione della normativa</strong>&#8220;.</p>
<p>Mentre una gran parte dei cittadini dell&#8217;Unione (secondo un recente sondaggio dell&#8217;<strong><a href="http://www.greenews.info/recensioni/biodiversita-siamo-tutti-coinvolti/" target="_self">Eurobarometro</a></strong>) <strong>non comprende infatti nemmeno cosa il termine biodiversità significhi,</strong> le conseguenze della sua perdita si stanno facendo, al contrario, pericolosamente tangibili, con &#8221;<strong>significative perdite economiche e di benessere</strong>&#8221; &#8211; ben illustrate, in <a href="http://www.greenews.info/idee/un-mea-culpa-per-il-degrado-degli-ecosistemi/" target="_self">un passato intervento </a>su <strong>Greenews.info,</strong> da <strong>Stefano Pogutz</strong> e <strong>Monika Winn</strong>.</p>
<p>Per questo anche i punti successivi, nell&#8217;<a href="http://www.europarl.europa.eu/meetdocs/2009_2014/documents/envi/oj/823/823043/823043it.pdf" target="_blank">ordine del giorno</a> dei lavori della Commissione, si sono soffermati sugli <strong>obiettivi strategici che la UE si pone in vista della <a href="http://www.cbd.int/mop5/" target="_blank">decima riunione della Conferenza delle Parti<br />
per la Convenzione sulla Diversità Biologica (COP 10)</a>,</strong> che si terrà a <strong>Nagoya</strong>, in Giappone dall&#8217;<strong>11 al 15 ottobre</strong> di quest&#8217;anno.</p>
<p>Non risulta dunque estranea, alle preoccupazioni di tutela della biodiversità, nemmeno la proposta di costituire una <strong>Corte Penale Europea (e in futuro Internazionale) dell&#8217;Ambiente</strong>, avanzata in Commissione Ambiente dal Prof. <strong>Antonino Abrami</strong>, presidente della <strong>International Academy of Environmental Sciences,</strong> <a href="http://www.greenews.info/normative/la-corte-penale-europea-per-i-reati-ambientali-e-ora-piu-vicina/" target="_self">da noi intervistato lo scorso 25 marzo</a>.</p>
<p>Già in quell&#8217;occasione Abrami aveva delineato l&#8217;iter legislativo del <strong>progetto di risoluzione</strong> che, per essere presentato al Parlamento Europeo, necessita di un accordo trasversale tra quaranta eurodeputati di diversi gruppi parlamentari oppure dell&#8217;approvazione dell&#8217;intera Commissione. Un accordo che, secondo Abrami, sarebbe favorito dalla convergenza bipartisan dell’altoatesino <strong>Michael Ebner (</strong>Ppe), di <strong>Pia Locatelli</strong> del Pse e di <a href="http://www.greenews.info/politiche/la-spinta-del-parlamento-europeo-verso-la-green-economy/" target="_self"><strong>Cristiana Muscardini</strong> </a>(An), nonché del sicuro appoggio da parte di <strong>Corinne Lepage, </strong>ex Ministro francese dell&#8217;Ambiente e socia fondatrice della stessa <a href="www.iaes.info" target="_blank"><strong>Accademia Internazionale di Scienze Ambientali</strong> </a>di Venezia, da cui proviene l&#8217;attività di <em>lobbying</em>.  </p>
<p>La Commissione Ambiente si riunirà nuovamente a Strasburgo, dopo la pausa estiva, il <strong>6 settembre prossimo. Bollettino Europa</strong> continuerà invece, anche nelle prossime settimane, ad approfondire con i singoli parlamentari i temi ambientali di più urgente attualità.</p>
<p><em>Andrea Gandiglio</em>     </p>
<p>   <strong>   </strong></p>
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		<title>Stabiliti gli importi per i dispositivi USB del Sistri</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/stabiliti-gli-importi-per-i-dispositivi-usb-del-sistri/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 09:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
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		<category><![CDATA[dispositivi elettronici]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 13 luglio 2010 era la data prevista per l’entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali (Sistri), istituito dal Ministero dell&#8217;Ambiente, nel 2009, per dare maggiori garanzie di trasparenza e prevenzione dell’illegalità, grazie anche alla gestione affidata al Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente.
Per quanto riguarda il rilascio dei dispositivi elettronici previsti dal sistema, il Ministero dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/rifiuti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10292" title="rifiuti, Courtesy of Paolo Margari" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/rifiuti-300x198.jpg" alt="rifiuti, Courtesy of Paolo Margari" width="300" height="198" /></a>Il <strong>13 luglio 2010</strong> era la data prevista per l’entrata in vigore del <strong>nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali (<a href="http://www.sistri.it/" target="_blank">Sistri</a>)</strong>, istituito dal <strong>Ministero dell&#8217;Ambiente,</strong> nel 2009, per dare maggiori garanzie di trasparenza e prevenzione dell’illegalità, grazie anche alla gestione affidata al <strong><a href="http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Informazioni/Tutela/Ambiente/05_Numero+verde.htm" target="_blank">Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente</a></strong>.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>rilascio dei dispositivi elettronici</strong> previsti dal sistema<strong>, il Ministero dello Sviluppo Economico</strong> ha dunque fissato <a href="http://www.sistri.it/Documenti/Allegati/Decreto_Dirigenziale_Interministeriale_17_giugno_2010.pdf" target="_blank">gli importi dei diritti di segreteria</a> per il rilascio del <strong>dispositivo usb </strong>per accedere al sistema informatico. Gli iscritti al Sistri dovranno infatti pagare un <strong>contributo annuale,</strong> variabile a seconda dell&#8217;attività, a parziale copertura dei costi sostenuti dalle <strong>Camere di Commercio</strong> per gestire le procedure di iscrizione.</p>
<p>L&#8217;importo è stato fissato in <strong>16 euro per il primo dispositivo usb</strong> (per ogni unità locale) e <strong>6 euro per i dispositivi aggiuntivi</strong> della stessa unità locale. Grazie all’utilizzo di questo sistema gli utenti potranno effettuare la <strong>trasmissione dei</strong> <strong>dati relativi ai rifiuti gestiti e firmare elettronicamente le informazioni, </strong>che verranno automaticamente memorizzate sul dispositivo. Su ogni mezzo di trasporto dei rifiuti sarà inoltre presente <strong>una &#8220;scatola nera&#8221; per permettere il tracciamento satellitare</strong>.</p>
<p><em>Redazione Greenews.info</em></p>
<p><em><strong>Aggiornamento 22.07.2010</strong>: il DM 9 luglio 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2010 ed entrato in vigore il giorno successivo, proroga al <strong>1 ottobre 2010</strong> il termine unificato per l&#8217;effettiva operatività del Sistri, a carico di tutti i soggetti obbligati e introduce numerose modifiche, tra cui misure e adempimenti che interessano numerose categorie: le officine installatrici delle &#8221;scatole nere&#8221;,  gli impianti di coincenerimento (per i quali sono fissati hgli obblighi di videosorveglianza); le imprese produttrici di rifiuti pericolosi, gli imprenditori agricoli (che dovranno versare i contributi finalmente stabiliti) e le associazioni imprenditoriali delegate, interessate dalle nuove modalità semplificate. </em></p>
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		<item>
		<title>Per ritrovare la retta VIA</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/per-ritrovare-la-retta-via/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[UE]]></category>
		<category><![CDATA[VIA]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di 25 anni dalla sua adozione, la procedura per la Valutazione dell&#8217;Impatto Ambientale (VIA), varata dalla Comunità Europea nel 1985 con la Direttiva 337/85/CEE, sta per essere sottoposta ad un aggiornamento.
La Commissione ha deciso di aprire una consultazione pubblica, attraverso un questionario on line su argomenti come l&#8217; armonizzazione delle esigenze tra i diversi Stati membri, le difficoltà riscontrate a livello transfrontaliero, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin-bottom: 0cm;" align="left"><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Via1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10284" title="Una strada a Spadarolo, Courtesy of Flickr.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/Via1-258x300.jpg" alt="Una strada a Spadarolo, Courtesy of Flickr.com" width="258" height="300" /></a>A distanza di 25 anni dalla sua adozione, la procedura per la <a href="http://www.ambientediritto.it/dottrina/Politiche%20energetiche%20ambientali/politiche%20e.a/via_romagnoli.htm" target="_blank"><strong>Valutazione dell&#8217;Impatto Ambientale</strong> </a>(VIA), varata dalla <strong>Comunità Europea nel 1985 con la <a href="http://web.tiscalinet.it/studiosistema/page6.html" target="_blank">Direttiva 337/85/CEE</a></strong>, sta per essere sottoposta ad un <strong>aggiornamento</strong>.</p>
<p>La Commissione ha deciso di aprire una <strong>consultazione pubblica, attraverso un <a href="http://ec.europa.eu/environment/consultations/eia.htm" target="_blank">questionario on line</a></strong> su argomenti come l&#8217; <strong>armonizzazione delle esigenze tra i diversi Stati membri</strong>, le difficoltà riscontrate a livello transfrontaliero, il ruolo delle autorità competenti e la creazione di sinergie con altre politiche UE, come quelle in materia di <strong>cambiamenti climatici e biodiversità</strong>.</p>
<p>La <strong>V.I.A.</strong> ad oggi prevede che <strong>qualsiasi progetto, pubblico o privato, che possa avere un impatto dal punto di vista ambientale, debba ottenere una specifica</strong> <strong>valutazione prima di essere autorizzato</strong>. Si applica quindi alla costruzione di strade, centrali elettriche, linee ferroviarie, strutture di gestione dei rifiuti, installazioni industriali e infrastrutture energetiche.</p>
<p>&#8220;La valutazione di impatto ambientale &#8211; ha affermato il Commissario Europeo per l&#8217;Ambiente, <strong>Janez Potocnik</strong> &#8211; è uno strumento essenziale, poiché è effettuando le necessarie consultazioni che<strong>limitiamo il rischio di un&#8217;azione giudiziaria alla fine della procedura.</strong> Dobbiamo comunque<strong>assicurarci che le modalità di questa valutazione si adatti ai 27 Stati membri dell&#8217;Unione</strong>. Attendo quindi con interesse di raccogliere i pareri di tutte le parti interessate, perché si possa procedere ad un esame approfondito della situazione e determinare, eventualmente, le <strong>nuove misure da adottare</strong>&#8220;.</p>
<p>Il questionario, disponibile in 22 lingue dell&#8217;Unione, dovrà essere compilato <strong>entro il</strong> <strong>24 settembre</strong> <strong>di quest&#8217;anno</strong>, mentre i risultati della consultazione saranno resi noti e valutati nel 2011, quando la Commissione Europea affronterà l&#8217;esame della procedura.</p>
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		<title>I sette virtuosi del PAN</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 06:41:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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Nonostante l&#8217;immagine non stiamo parlando dell’antico flauto a canne, noto anche, nella mitologia greca, come &#8220;siringa&#8221;. Ma pur sempre di ambiente si tratta e dei sette stati membri dell&#8217;Unione che, oltre a compiacere la divinità silvestre, hanno soddisfatto la Commissione Europea consegnando in tempo i “compiti” pre-estivi.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/energia.jpg"></a></p>
<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/pan_caserta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10279" title="Il dio Pan in un affresco alla Reggia di Caserta" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/07/pan_caserta-300x225.jpg" alt="Il dio Pan in un affresco alla Reggia di Caserta" width="300" height="225" /></a>Nonostante l&#8217;immagine non stiamo parlando dell’antico flauto a canne, noto anche, nella mitologia greca, come &#8220;siringa&#8221;. Ma pur sempre di <strong>ambiente</strong> si tratta e dei sette stati membri dell&#8217;Unione che, oltre a compiacere la divinità silvestre, hanno soddisfatto la <strong>Commissione Europea</strong> consegnando in tempo i “compiti” pre-estivi.</p>
<p>Il <strong>30 giugno</strong> è scaduto infatti il termine fissato per presentare i <strong>PAN</strong>, i <strong>Piani di Azione Nazionale per le Energie Rinnovabili,</strong> contenenti le misure concrete che gli stati membri si impegnano ad adottare, da qui al 2020, per rispettare, secondo le proprie caratteristiche nazionali, quanto previsto dalla <a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2009:140:0016:01:IT:HTML" target="_blank"><strong>direttiva europea sulle</strong> <strong>energie rinnovabili</strong></a>.</p>
<p>I piani, elaborati secondo lo schema fornito dalla Commissione, dovranno contenere informazioni dettagliate sugli obiettivi da raggiungere nei vari settori, sul <strong>mix tecnologico che si intende utilizzare</strong>, ma anche sull&#8217; <strong>evoluzione delle misure e delle riforme che gli stati dovranno adottare per superare le barriere che oggi frenano lo sviluppo delle rinnovabili</strong>.</p>
<p>Benché il termine di presentazione sia ormai scaduto da quasi due settimane, sul tavolo dei funzionari comunitari, alla fine della scorsa settimana, non erano arrivati che <strong>sette programmi</strong> nazionali: quelli di <strong>Austria, Danimarca, Finlandia, Olanda, Svezia, Gran Bretagna </strong>e<strong> Spagna</strong>.</p>
<p>Secondo quanto assicura l&#8217;addetto stampa della <strong>Direzione Energia</strong> all&#8217;<strong>Ansa</strong>, la maggioranza dei documenti mancanti è attesa &#8220;in tempi brevi&#8221; e pare non ci sia per il momento intenzione, da parte della Commissione, di attivare <strong>procedure di infrazione</strong> nei confronti dei ritardatari. Il calendario comunitario consente infatti, grazie alla pausa estiva, di accordare <strong>due mesi in più per presentare i piani,</strong> visto che la prossima riunione utile della Commissione, per decidere eventuali azioni contro i paesi in difetto, non potrà tenersi prima di <strong>settembre.</strong></p>
<p>Una volta ricevuti i piani <strong>Bruxelles</strong> dovrà emettere <strong>un primo giudizio di completezza e credibilità</strong>, riservandosi una valutazione complessiva entro la fine dell&#8217;anno.</p>
<p>Che solo <strong>7 stati su 27</strong> abbiano rispettato la scadenza, dimostrando di aver ragionato per tempo sulla <strong>valenza strategica delle rinnovabili nel proprio percorso di sviluppo sostenibile,</strong> lascia tuttavia una certa amarezza e ripropone l&#8217;immagine un po&#8217;stereotipata &#8211; ma forse non del tutto errata - dei paesi nordici (più la Spagna) come <em>primi della classe,</em> inseguiti a stento, su questo terreno, dai <em>Pierini </em>ripetenti del Sud.  </p>
<p><em>Redazione Greenews.info</em></p>
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