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“Porta la Sporta” Il Progetto

dicembre 6, 2009 Comunicati Stampa

Porta la SportaL’ iniziativa “Porta la Sporta!” viene promossa dall’Associazione dei Comuni Virtuosi con il patrocinio del WWF presso tutti i comuni, le associazioni e singoli cittadini del territorio italiano. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio di enti come la Regione Piemonte, Lombardia, Liguria, Toscana, Marche, Emilia Romagna, Marche e adesioni da associazioni nazionali come il FAI, Italia Nostra, Adiconsum, ecc.

“Porta la Sporta” vuole attirare l’attenzione su un materiale che rappresenta una grossa percentuale dei nostri rifiuti, la plastica, di cui si sta facendo in alcuni casi un uso improprio, a partire dal suo testimonial più invasivo, il sacchetto.
Partendo da quest’oggetto, si vuole rendere consapevole il cittadino sulla relazione esistente tra un automatismo abitudinario quotidiano e i danni ambientali conseguenti per rendere quasi “inevitabile” l’acquisizione dell’abitudine corretta.
L’iniziativa consiste in un progetto di educazione ambientale che promuove il consumo consapevole e l’uso intelligente delle risorse non rinnovabili, evidenziando e analizzando stili di consumo ormai insostenibili ma che sono anche facilmente modificabili.
Il primo obiettivo come recita il claim della campagna “perchè usare per pochi minuti un oggetto che può durare cento anni?” è quello di indurre l’opinione pubblica a mettere in discussione un consumo ormai fuori controllo del sacchetto in plastica a favore di un’alternativa più eco-sostenibile come la borsa riutilizzabile.
Una volta acquisita la virtuosa consuetudine di portare la sporta il cittadino sarà più preparato a recepire come attuabili e possibili altre scelte di consumo responsabile che concorrano alla riduzione o eliminazione di altre tipologie di imballaggi in plastica e non solo. Per contrastare il continuo aumento dei rifiuti prodotti è necessario che tutti (produttori, istituzioni, consumatori,) si impegnino in un percorso di quotidiane azioni di prevenzione, riduzione, riutilizzo, riciclaggio verso quegli oggetti che a fine ciclo diventano rifiuti.
L’opinione pubblica viene così resa consapevole degli importanti temi riguardanti la prevenzione e la riduzione dei rifiuti contenuti nella nuova normativa europea in materia: la nr. 2008/98/CE, che dovrà essere recepita dai singoli stati nel giro di pochissimi anni.
Il modello di azione proposto dalla campagna prevede che gli attori (cittadini, istituzioni locali, esercenti commerciali) si attivino e concorrano alla soluzione del problema, facendo ognuno la propria parte. Per facilitare questo cambiamento si guidano le persone in un percorso di scelte alternative che li indirizza, senza forzarli.
E’ un modello che si è dimostrato di grande efficacia in Inghilterra (vedi movimento inglese Plasticbagfree cities).

Il cittadino è maggiormente disposto a modificare comportamenti dannosi quando può dare un senso ai suoi sforzi personali, una loro logica collocazione in un disegno comune in cui gli obiettivi sono chiari, condivisi. A queste condizioni diventa naturale voler stare “dalla parte giusta”.
La campagna consiste in un progetto già ampiamente collaudato e offerto “chiavi in mano” per ridurre efficacemente la quantità di sacchetti in plastica distribuiti sul territorio mettendo a disposizione di enti locali, associazioni, singoli cittadini, esercenti commerciali vari suggerimenti o modelli di intervento, un facsimile di delibera comunale, materiali di comunicazione scaricabili e personalizzabili come locandine, volantini, ecc.
Questa iniziativa viene promossa tra le amministrazioni comunali e provinciali mediante una comunicazione personalizzata che ha già raggiunto il 90% dei comuni e provincie del nord, centro Italia e coprirà le restanti regioni entro fine anno.
Agli amministratori che ci contattano numerosi viene fornita ogni forma di assistenza e consulenza gratuitamente. Il progetto prevede anche il coinvolgimento di altri portatori di interesse che possono essere coinvolti dalle amministrazioni locali sul territorio o che possono partire autonomamente con proprie iniziative come le associazioni locali di varia natura tra cui associazioni ambientaliste, le scuole, i centri di educazione ambientale, le aziende di igiene ambientale, commercianti e loro associazioni e i gruppi della grande distribuzione organizzata (GDO).
A scuole e centri di educazione ambientale è dedicata la sezione Scuole con materiali specifici che si andrà a implementare con la collaborazione dei centri e degli insegnanti. Le direzioni centrali dei maggiori gruppi della GDO sono stati da noi contattati e informati sulla specificità della nostra iniziativa che consiste nel promuovere la sostituzione del sacchetto monouso con borse e altri contenitori RIUTILIZZABILI piuttosto che ricorrere semplicemente alla loro sostituzione con sacchetti di carta o bioplastica.
L’utilizzo della borsa riutilizzabile è di fatto una realtà consolidata in Irlanda (dove l’attuale tassa di 22 cent imposta nel 2002 ha ridotto del 80% il precedente consumo) ma anche nella vicina Corsica.
I gruppi sono stati inoltre informati sul progredire del nostro progetto e invitati ad aderire concordando una comunicazione ambientale integrata verso i propri clienti a supporto dell’offerta di borse messe a disposizione dai gruppi. Si è ribadito che fornire visibilità alla campagna significa indirizzare i propri clienti verso un punto di informazione mirata e dedicata, che, attraverso la conoscenza delle problematiche ambientali, ma anche delle possibili soluzioni di contrasto adottabili, può indurre l’auspicato cambiamento verso stili di consumo più sostenibili per l’ambiente e per il portafoglio.
Con i gruppi che dimostreranno disponibilità al dialogo e alla collaborazione si instaurerà un percorso a lungo termine che intervenga su altre tipologie di imballaggi e contenitori monouso il cui uso si potrebbe prevenire tramite il riutilizzo o ridurre con altri possibili accorgimenti. Si intende attraverso una sezione dedicata del sito dare spazio e risalto alle iniziative sostenibili e alle buone pratiche che i gruppi metteranno in campo rispetto al focus della nostra iniziativa, promuovendo nel contempo una cultura ambientale attraverso la formazione di collaboratori responsabili e la sensibilizzazione della clientela alle tematiche di sostenibilità ambientale.

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