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A Palermo la prima tramvia siciliana. Ogni corsa: meno 102 auto e 5 kg di CO2

Porterà fino a quasi 10 milioni di passeggeri l’anno, una media di oltre 29.000 al giorno “la più bella linea di tram mai realizzata in Europa” – come è stata già definita dai tecnici locali. E servirà anche – afferma il sindaco di Palermo Leoluca Orlando – a “rompere l’incantesimo” che aveva visto finora la più grande città della Sicilia e una delle più grandi d’Italia trasformata in una vera e propria capitale del traffico urbano. Risparmiando traffico, smog ed emissioni di CO2.

Si inaugura oggi, infatti, alla presenza del sindaco, del cardinale e dei cittadini, la prima delle tre linee di tram-metro programmate a Palermo, 4 dei 5 chilometri complessivi della linea 1 che collegherà il centro della città con Roccella. Tra un anno saranno in funzione 15 chilometri di linee di tram di ultima generazione, per un totale di 30 chilometri di rotaie installateCon una sola corsa della linea di tram si eviteranno, secondo le stime dei tecnici, la circolazione di almeno 102 auto e l’emissione di quasi 5 chili di CO2; ogni anno, la città risparmierà 423mila tonnellate di gas serra.

Veloce, silenziosa, sicura, destinata a tutti  cittadini: le madri con bambini piccoli, i portatori di handicap, gli anziani.  Grazie allo sforzo di tutte le aziende dell’ATI e per volontà del Comune di Palermo, possiamo dire di aver collaborato alla costruzione di una delle opere più importanti dell’ultimo decennio per la Sicilia”, spiega il Presidente di EDS Infrastrutture, Sebastiano Buglisi. “La nostra azienda ha impegnato tutto il know-how tecnologico per garantire il massimo dei servizi ai cittadini, per assicurare il massimo dell’informazione agli utenti del servizio pubblico, oltre alla massima sicurezza e comfort. Il risultato è incredibile, anche solo da punto di vista estetico. Posso dire senza campanilismi e false modestie che quella di Palermo è la più bella linea di tram mai costruita,  almeno in Europa”.

A realizzare l’opera un pool di imprese composta da Eds Infrastrutture Spa di Terme Vigliatore, esecutrice degli impianti tecnologici; dalla SIS Scpa di Torino, esecutrice delle Infrastrutture Civili; dalla Bombardier Transportation Italy, incaricata della fornitura dei tram e delle tecnologie di segnalamento, da V. Mosco & Associati di Roma e Hyder Consulting di Berlino, responsabili del Coordinamento della Progettazione integrata del Sistema Tram.

In particolare, Eds Infrastrutture ha realizzato l’alimentazione elettrica, i semafori, i sistemi radio, gli impianti di deposito e curerà tutta la manutenzione per i prossimi quattro anni. Il sistema utilizzato da Eds permetterà un controllo continuo della posizione del tram sia in loco (da parte dell’utente) che da remoto (da parte del personale). Alle fermate ci saranno display che indicheranno il tram in arrivo e i minuti di attesa o che diffonderanno messaggi su un eventuale ritardo o gusto. Ci saranno, infine, telefoni di emergenza alle fermate e telefoni SOS alle banchine con telecamere che permetteranno un controllo delle fermate anche in funzione anti borseggio.

Il tram è stato pensato anche per persone con handicap. I veicoli hanno un pianale totalmente ribassato, in cui si entra senza salire nessuno scalino. L’aspetto della disabilità è stato particolarmente curato. Sono previsti, infatti, percorsi per non vedenti che utilizzano mattonelle ‘a bolle’ sulla banchina come pavimento tattile che darà loro la possibilità di sapere con precisione il punto di arresto del tram. A bordo del tram, inoltre, ci saranno altri sistemi informativi: un display che annuncerà le fermate e il lato di apertura delle porte, telecamere che riprenderanno tutte le fermate sotto il controllo di un postazione centrale. Il conducente avrà un computer di bordo con le informazioni sul ritardo o l’anticipo della vettura che gli permetteranno di adeguare la velocità per garantire un servizio puntuale ed efficiente, sistema che funzionerà grazie a un ponte radio che seguirà tutto il percorso del tram e si attiveranno in caso di emergenza come incidenti o ostacoli sulle rotaie come avviene normalmente solo per le metropolitane.

Il tram sarà alimentato da cabine elettriche sempre collegate al posto centrale che monitorerà la ricarica lungo tutta la linea e permetterà di gestire la fornitura di energia anche in caso di guasti di una o più cabine. Non ci saranno interferenze con il traffico cittadino perché le vetture, che viaggiano in una sede protetta, sono fornite di un sensore che allerta i semafori agli incroci dell’arrivo dei veicoli dando così sempre strada libera. In sostanza il tram avrà sempre una onda verde e potrà, in certi tratti, arrivare a viaggiare a 70 chilometri all’ora. I tempi previsti da un capolinea all’altro sono di venti minuti.

 

 

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