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AAA Provvedimenti Attuativi Cercasi. Il ritardometro di Assorinnovabili per pungolare la politica

La normativa c’è ma non è applicabile. Questa è oggi la situazione nel settore delle energie rinnovabili in Italia. Risultato? Se ne parla tanto, i politici si riempono la bocca di “green”, ma lo stallo rischia di danneggiare gravemente l’intero comparto delle rinnovabili e dell’efficienza energetica.

Le regole, spiega Assorinnovabili, dunque ci sono, ma mancano gli strumenti per attuarle: si crea così un clima di incertezza che allontana gli investimenti, e l’assenza di investimenti rallenta la crescita del settore, bloccando la creazione di nuovi posti di lavoro, se non addirittura bruciando quelli esistenti, con un effetto domino disastroso per la nostra economia.

Per questo l’associazione presieduta da Agostino Re Rebaudengo, che dal 1987 raggruppa i produttori di energia da fonti rinnovabili – con più di 1.000 soci, 2.400 impianti per 13.000 MW di potenza e 30 miliardi di kWh di energia pulita prodotta ogni anni in Italia – ha deciso di pubblicare e tenere aggiornato sul proprio sito internet il “ritardometro“, così che cittadini e imprenditori possano prendere coscienza delle assurdità che spesso seguono i trionfalismi degli annunci sulle nuove leggi varate dai governi o dal Parlamento. Vediamo dunque, nel dettaglio, la situazione attuale:

  • Procedure applicative manutenzione degli impianti FER
Gli operatori sono in attesa di conoscere le procedure applicative che il GSE avrebbe dovuto pubblicare, come previsto dall’articolo 30, comma 1, del DM 23 giugno 2016, per disciplinare le modalità di esecuzione degli interventi sugli tutti gli impianti incentivati in esercizio (FER + FV) al fine di salvaguardare l’efficienza del parco di generazione.
TERMINE PREVISTO: 30 SETTEMBRE 2016. Il ritardo, al momento in cui scriviamo, è di: 104 GIORNI, 15 ORE, 54 MINUTI, 50 SECONDI.
  • Decreti attuativi relativi alle emissioni degli impianti a biomasse solide
Ad oggi mancano ancora i decreti ai sensi del DLgs n. 152/2006 e s.m.i., art. 281, comma 5 per il rispetto delle condizioni di accesso al “Premio per il soddisfacimento dei requisiti di emissione in atmosfera” previsto dall’articolo 8, commi 7 e 12 del DM 6 luglio 2012. In base a tali commi, alla tariffa di riferimento per gli impianti alimentati da biomasse spetta un incremento di 30 €/MWh, qualora gli impianti soddisfino i requisiti di emissione in atmosfera di cui all’Allegato 5 allo stesso DM 6 luglio 2012, che, di fatto però, non può essere corrisposto per la mancanza dei suddetti decreti.
TERMINE PREVISTO: 31 DICEMBRE 2012. Il ritardo è di: 1.473 GIORNI, 14 ORE, 56 MINUTI, 47 SECONDI.
  • Grandi Derivazioni Idroelettriche
Ad oggi, ancora mancano i criteri e i parametri per la definizione dei bandi di gara necessari all’assegnazione delle concessioni relative alle grandi derivazioni, già previsti dall’articolo 12 del Decreto Legislativo 16 marzo 1999, n. 79.
TERMINE PREVISTO: 30 APRILE 2012. Il ritardo è di: 1.718 GIORNI, 15 ORE, 57 MINUTI, 29 SECONDI.
  • Valori massimi dei Canoni delle Concessioni Idroelettriche
Gli operatori attendono ancora i criteri generali per la determinazione , da parte delle regioni, dei valori massimi per i canoni delle concessioni ad uso idroelettrico previsti dall’art. 37, comma 7, Legge n. 134 del 2012.
TERMINE PREVISTO: 12 AGOSTO 2012. Il ritardo è di: 1.614 GIORNI, 15 ORE, 58 MINUTI, 13 SECONDI.
  • Prezzi Minimi Garantiti per impianti green senza incentivi
Per assicurare la sostenibilità economica dell’esercizio degli impianti, con particolare riguardo agli impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili, l’Autorità avrebbe dovuto stabilire dei prezzi minimi garantiti per gli impianti che continuano a produrre energia green anche in assenza di incentivi (Decreto Legislativo 3 marzo 2011 n.28, all’art. 24 comma 8).
TERMINE PREVISTO: 31 DICEMBRE 2012. Il ritardo è di: 1.473 GIORNI, 14 ORE, 58 MINUTI, 19 SECONDI.
  • Coefficienti accise
Si attende ancora il decreto per definire i nuovi coefficienti da applicarsi per le accise carburanti per gli impianti cogenerativi previsto dal Decreto Legge 16 marzo 2012, convertito in Legge 44/2012.
TERMINE PREVISTO: 31 DICEMBRE 2012. Il ritardo è di: 1.473 GIORNI,  14 ORE, 59 MINUTI, 21 SECONDI.
  • Procedura Valori Obiettivo di Riduzione delle Emissioni
Secondo l’art. 8 comma 9 del Decreto Ministeriale 6 luglio 2012, Enea e CTI avrebbero dovuto predisporre una procedura, approvata in seguito dal Mipaaf, che definisse i valori obiettivo di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, necessaria per poter accedere al premio stabilito dall’art. 8 comma 6 lettera a) dello stesso Decreto.
TERMINE PREVISTO: 8 OTTOBRE 2013. Il ritardo è di: 1.192 GIORNI, 15 ORE, 59 MINUTI, 56 SECONDI.
  • Linee Guida Certificati Bianchi
Nonostante l’importanza strategica del settore, delle Linee Guida per il rilascio dei Certificati Bianchi, stabilite dal Decreto Ministeriale 28 Dicembre 2012, non si ha ancora notizia…
TERMINE PREVISTO: 31 LUGLIO 2013. Il ritardo è di: 1.261 GIORNI, 16 ORE, 1 MINUTO, 3 SECONDI.
  • Modello unico di comunicazione per impianti
Manca l’approvazione di un modello unico di Comunicazione al Comune da utilizzare per l’installazione di impianti rinnovabili e di microcogenerazione (Decreto Legge 91/2014 convertito in Legge 116/2014 – c.d. Competitività – art. 30 comma 1).
TERMINE PREVISTO: 1 OTTOBRE 2014. Il ritardo è di: 834 GIORNI, 16 ORE, 1 MINUTO, 32 SECONDI.
  • Meccanismo di supporto finanziario di CDP contro effetti Spalma Incentivi FV
Gli operatori fotovoltaici sono tuttora in attesa del meccanismo di supporto finanziario da parte di Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP) finalizzato a mitigare l’impatto negativo dello “Spalma Incentivi”. Tale meccanismo avrebbe dovuto essere perfezionato in tempo utile per effettuare una scelta ponderata (scelta che scadeva il 30 novembre 2014) tra le opzioni previste dallo Spalma Incentivi.
TERMINE PREVISTO: 15 NOVEMBRE 2014. Il ritardo è di: 789 GIORNI, 15 ORE, 1 MINUTI, 32 SECONDI.
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