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L’analisi AEA sulle emissioni gas a effetto serra nell’UE

ottobre 24, 2011 Comunicati Stampa

L’AEA ha pubblicato la sua analisi più recente sull’andamento tendenziale delle emissioni di gas a effetto serra nell’UE. La ricerca è suddivisa in tre relazioni che, insieme, offrono uno studio dei livelli di emissione registrati dal 1990, nella prospettiva di una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra dell’UE per il 2020 e oltre. Le relazioni illustrano inoltre i progressi compiuti nella realizzazione degli obiettivi del Protocollo di Kyoto, le stime preliminari dei livelli di emissioni del 2010 e un’analisi dei fattori all’origine delle emissioni dal 1990. Nel complesso, le emissioni all’interno dell’UE sono diminuite del 15,5 %.

Le emissioni dell’UE-15 sono state inferiori rispetto ai livelli dell’anno di riferimento, attestandosi a una percentuale del 10,7 %, che è nettamente migliore rispetto all’obiettivo collettivo di riduzione fissato all’8%, per il periodo compreso tra il 2008 e il 2012. Tuttavia, dei 15 Stati membri dell’UE accomunati dall’impegno assunto nel quadro del protocollo di Kyoto (UE-15), alla fine del 2010 l’Austria, l’Italia e il Lussemburgo non erano ancora riusciti a realizzare gli obiettivi previsti dal protocollo.

Proiettandosi nel 2020, è necessario che gli Stati membri dell’UE attuino le misure previste per assolvere all’impegno unilaterale dell’Unione volto a ridurre le emissioni del 20 %. Questo impegno prelude a riduzioni consistenti delle emissioni che, a lungo termine, risultano indispensabili per lo sviluppo di un’economia a basse emissioni di carbonio.

“Molte politiche hanno contribuito attivamente a ridurre le emissioni di gas a effetto serra”, ha affermato la professoressa Jacqueline McGlade, direttore esecutivo dell’AEA. “Oltre alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica, anche gli sforzi volti a ridurre l’inquinamento delle acque provocato dall’attività agricola hanno favorito la riduzione delle emissioni. Questo dimostra che, considerando sistematicamente gli effetti climatici derivanti da diverse politiche, possiamo continuare a favorire tale riduzione.”

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