Home » Comunicati Stampa »Eventi »Progetti » GDF SUEZ e Cisco lanciano “City Protocol” per la certificazione delle smart city:

GDF SUEZ e Cisco lanciano “City Protocol” per la certificazione delle smart city

agosto 31, 2012 Comunicati Stampa, Eventi, Progetti

I rappresentanti di oltre 30 città, di varie organizzazioni ed università hanno preso parte ad un incontro internazionale organizzato dalla municipalità di Barcellona, da GDF SUEZ e da Cisco allo scopo di lanciare e condividere i criteri di realizzazione di City Protocol: un primo sistema di certificazione per le smart city, che possa essere adottato da qualsiasi città nel mondo.

I partecipanti all’evento, intitolato ”Building Better Cities Together”,  si sono confrontati  su come creare una metodologia di semplice utilizzo per l’innovazione delle città; la definizione di standard, l’integrazione delle piattaforme, lo sviluppo di tecnologie e soluzioni ad hoc sono elementi che possono aiutare ad utilizzare in modo efficiente le risorse e a garantire la sostenibilità economica, sociale, ambientale delle smart city.

City Protocol sarà presentato in occasione di SmartCity Expo, che si terrà a Barcellona dal 13 al 15 novembre prossimo.

L’iniziativa nasce nel contesto dell’accordo che, dallo scorso marzo, lega Cisco e la città di Barcellona, prevedendo la realizzazione di diversi progetti di valore strategico, quali l’adozione, nella città, della piattaforma Cisco Smart+Connected Community, con l’obiettivo primario di fare di Barcellona un modello di riferimento per  sviluppo urbano sostenibile.

Dal momento che è  sempre più necessario un cambiamento radicale nella pianificazione urbanistica, per accelerare la trasformazione delle città, City Protocol stabilirà un quadro di riferimento per raggiungere questo obiettivo. City Protocol è un infatti framework operativo aperto, globale e in continuo sviluppo, che permette alle città di tutto il mondo di valutare e di migliorare il proprio livello di sostenibilità ambientale, di competitività economica, di qualità della vita e di servizi al cittadino; obiettivo che può essere raggiunto innovando e mettendo in pratica nuovi modelli di gestione della città, creando nuovi modi per coinvolgere la società civile, sfruttando pienamente le tecnologie ICT.

Il nuovo sistema di certificazione fornirà strumenti per il reporting, includerà la definizione di standard e di sistemi di certificazione e si occuperà anche della definizione dei servizi; comprenderà best practice e suggerimenti operativi per rendere le città più innovative e sostenibili. Tutto ciò sarà reso possibile dall’applicazione dell’ICT nei più vari ambiti, quali la gestione delle informazioni, la comunicazione, l’energia, la mobilità, le costruzioni, la gestione dei rifiuti. Governi, istituzioni locali, responsabili di progetti di sviluppo urbano potranno applicare il protocollo, per trasformare i centri urbani in città intelligenti. La città di Barcellona, ben nota come esempio di città innovativa e intelligente, ha guidato l’avvio di questo progetto, essendo un esempio concreto dell’applicazione di soluzioni smart.

Nello stesso modo in cui la creazione dell’Internet Protocol ha dato forma allo sviluppo iniziale di Internet, il City Protocol sarà discusso e sviluppato a livello internazionale, impostando un protocollo evolutivo che veda l’accordo di una comunità globale. Offrirà vantaggi nelle città e per i rapporti fra di esse, indirizzando lo sviluppo urbano in un modo integrato e sistemico.

Sarà creata una organizzazione non profit, chiamata City Protocol Society, con l’obiettivo di garantire una partecipazione aperta. Seguirà il modello della Internet Society e accoglierà rappresentanti di università, centri di ricerca, aziende e cittadini di varie città. I suoi obiettivi saranno definire, sviluppare e promuovere il City Protocol. Partecipando a questo processo, le città avranno vantaggi e reali miglioramenti; le aziende comprenderanno meglio la struttura e la gestione delle città per meglio collaborare con esse; le istituzioni educative, i centri di ricerca ed anche organizzazioni non profit potranno invece studiare in modo più dettagliato i problemi delle città e proporre soluzioni.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

luglio 27, 2017

Tere Group progetta MEMO, il camion dimostrativo alimentato con biometano da alghe

Con la collaborazione diretta della casa madre italiana Tere Group Srl, detentrice della tecnologia e insieme ad UNIMORE (Università di Modena e Reggio Emilia), L.I.S.T. (Luxembourg Institute of Science and Technology) e altri partner lussemburghesi, la nuova società Tere Group Lux S.A avvierà un innovativo progetto rivolto alla costruzione di MEMO (Mezzo Operativo Mobile), un [...]

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende