Home » Comunicati Stampa »Pratiche » Convegno CIA e Anabio: i PSR strumento per raddoppiare superfici e operatori del biologico:

Convegno CIA e Anabio: i PSR strumento per raddoppiare superfici e operatori del biologico

febbraio 26, 2015 Comunicati Stampa, Pratiche

Non si può parlare del futuro del biologico senza parlare dei PSR, i Piani di Sviluppo Regionale, e del sostegno che la nuova politica di sviluppo rurale 2014-2020 ha riservato al settore. Un “aiuto” che ora deve servire al bio italiano per consolidarsi e rafforzarsi. Partendo dall’obiettivo, ambizioso ma realizzabile, di raddoppiare, nei prossimi 7 anni, le superfici dedicate e il numero degli operatori agricoli coinvolti. E’ quanto è emerso dal convegno di CIA-Confederazione Italiana Agricoltori e Anabio, la sua associazione per il biologico, organizzato a Matera con il titolo “I Piani di sviluppo rurale 2014-2020: il sostegno all’agricoltura biologica nella nuova programmazione regionale”.

Nei nuovi PSR, in fase di negoziato con la Commissione UE, il supporto al biologico sarà attuato attraverso una misura specifica, autonoma e svincolata dagli altri interventi agro-climatico-ambientali, e con una dotazione finanziaria dedicata che potrebbe superare il 10% del budget per lo sviluppo rurale nel suo complesso – hanno evidenziato Anabio e CIA – Un sostegno al settore che non si limita soltanto ai premi specifici previsti nei PSR, ma anche ad altre azioni orizzontali come la ricerca e la promozione e a interventi sulla filiera, compresa la fase di distribuzione e i controlli.

D’altra parte, hanno spiegato gli organizzatori del convegno, il bio non è più una nicchia, ma è uscito definitamente dalle “mode” per diventare una vera abitudine di spesa, come dimostrano i dati sui consumi domestici che, dal 2007 in poi, hanno sempre fatto registrare segni positivi: +17% nel corso del 2014 e un fatturato che ammonta a 2 miliardi di euro (3,1 se si considera anche l’export). E anche il mondo produttivo si dà da fare per rendere il segmento del biologico una delle certezze dell’agroalimentare “Made in Italy”: l’Italia è al sesto posto nella classifica mondiale per superfici dedicate e al primo in Europa.

In Italia oggi il 9% della SAU è coltivata con metodo biologico per un totale di 1,1 milioni di ettari. E il numero degli operatori della filiera è cresciuto del 5% nell’ultimo anno, a quota 52.383, di cui 41.513 sono produttori esclusivi. Tutti, poi, con caratteristiche fortemente innovative: un’alta percentuale di donne (25%), di giovani (il 50% ha meno di 50 anni), di imprenditori agricoli aventi un livello di istruzione elevato (il 32,2% ha un diploma e il 16,8% una laurea) e con una Superficie Agricola Utilizzata maggiore (la media aziendale del bio è di 26 ettari contro i 7,9 delle aziende tradizionali).

Eppure -si è detto durante l’iniziativa di Matera- si può fare ancora molto, grazie ai PSR, per superare quelli che ad oggi sono i punti di debolezza del settore in Italia dal punto di vista produttivo: scarsa organizzazione della filiera e in particolare, bassa disponibilità di centri di stoccaggio e logistica; scarsa diffusione di colture a più alto valore aggiunto e con forti potenzialità di mercato interno e internazionale: ortaggi (22.000 ettari), frutta (28.000 ettari); agrumi (28.000 ettari); vite (68.000 ettari); colture industriali (16.000 ettari).

Per questi motivi, secondo CIA e Anabio, con la programmazione dello sviluppo rurale 2014-2020 il biologico deve porsi ambiziosi obiettivi: innanzitutto raddoppiare le superfici e il numero degli operatori e creare filiere in nuovi settori, rafforzando quelli già strutturati. Poi sviluppare l’aggregazione e la logistica e istituire distretti biologici volti a valorizzare l’ambiente, la storia, le tradizioni, la cultura di un determinato territorio. E ancora: sviluppare la zootecnia bio e le relative filiere a cominciare dalla produzione di alimenti biologici per animali, dando particolare attenzione all’alpeggio e alla monticazione. Inoltre, bisogna dare priorità ai giovani che praticano l’agricoltura biologica e istituiscono fattorie sociali e didattiche e intraprendono programmi di trasformazione in azienda, per agriturismi biologici, per la produzione di erbe officinali. Infine è necessario andare nella direzione di abbattere i costi di certificazione del “bio” tramite parziale rimborso, adottando modalità di rendicontazione semplice.

Questi obiettivi possano essere raggiunti in perfetta coerenza con le 6 priorità del FEARS che sono considerate idonee per conseguire un ampio uso dei metodi di produzione biologica. Anabio e CIA hanno, quindi, chiesto alle Regioni di assegnare alla misura specifica un’adeguata dotazione finanziaria e la priorità per le aziende biologiche sulle altre misure.

“Il fenomeno del bio – ha detto il presidente della CIA, Dino Scanavino, nelle sue conclusioni – nato quasi più come un movimento culturale, allo stato attuale ha conquistato consistenti fette di mercato e rappresenta una realtà economica di tutto rilievo. Alla luce di ciò, il biologico costituisce una valida strada di sviluppo, in grado di associare alla riduzione dell’impiego di input chimici una serie di vantaggi di sistema”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

settembre 15, 2016

Accordo ENEA e Ministero della Difesa per l’efficientamento degli edifici militari

L’efficientamento energetico del Policlicnico militare del Celio a Roma, uno dei maggiori ospedali italiani, sarà il primo atto dell’accordo di collaborazione fra ENEA e Ministero della Difesa. Il protocollo d’intesa firmato l’altro ieri a Roma dal Presidente ENEA Federico Testa e dal Sottosegretario alla Difesa Gioacchino Alfano prevede la riqualificazione e l’efficientamento energetico di edifici [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende