Home » Comunicati Stampa »Pratiche » Biologico per uscire dalla crisi: secondo la CIA vale 3,1 miliardi di euro:

Biologico per uscire dalla crisi: secondo la CIA vale 3,1 miliardi di euro

giugno 25, 2014 Comunicati Stampa, Pratiche

Il settore del ‘bio’ può essere una leva potente per uscire dalla crisi: in Italia vale 3,1 miliardi di euro, i consumi crescono ininterrottamente da sette anni (+8% nel 2013), così come gli operatori della filiera e le superfici dedicate. Tanti i giovani, le donne e i laureati impegnati nel settore. Per questo, sottolineano da Anabio-Cia, ora bisogna eliminare gli ostacoli che ne limitano lo sviluppo, a partire dall’Europa, lavorando sul nuovo regolamento comunitario sul biologico che deve puntare su semplificazione, rafforzamento dei controlli e reciprocità dei mercati.

“Il settore agroalimentare, e in particolare il biologico, può essere davvero una leva potente per uscire dalla crisi economica. L’Italia è al primo posto in Europa per numero di aziende e superfici dedicate al ‘bio’, con un fatturato che ci colloca in sesta posizione nella classifica mondiale. Ecco perché ora è necessario che le istituzioni agiscano in modo da eliminare gli ostacoli alla produzione biologica ancora presenti nell’Ue e nel contempo siano capaci di mantenere e migliorare la fiducia dei consumatori sul comparto”, ha detto il presidente di Anabio Federico Marchini, ringraziando l’Assemblea elettiva che ieri a Roma, presso l’auditorium “Giuseppe Avolio”, lo ha confermato alla guida dell’associazione per l’agricoltura biologica della Cia-Confederazione italiana agricoltori. Al suo fianco, assume l’incarico di direttore di Anabio Antonio Sposicchi.

“L’agricoltura negli ultimi anni è entrata con forza nella traiettoria dell’innovazione, che ha prodotto profondi mutamenti nel comparto: dal prodotto indifferenziato ai prodotti tipici del territorio; da grande utilizzatore di input chimici ed energetici a produttore di chimica verde ed energie rinnovabili, dal passaggio di aree marginali ad aree rurali contraddistinte da elevati stili di vita e di benessere. E proprio il segmento del biologico è stato uno dei protagonisti di questa grande innovazione, avendo assunto un’importanza sempre più rilevante caratterizzata da una sostenuta crescita dei consumi”.

Secondo l’analisi di Anabio-Cia, dal 2007 in poi l’offerta di prodotti biologici si è progressivamente avvicinata alla domanda, facendosi più accessibile nella distribuzione, nei prezzi, nella gamma di offerta. Negli ultimi due anni i listini al dettaglio dei prodotti ‘bio’ sono rimasti stabili (+0,3%) e questo ha contribuito a far crescere la domanda. Un universo di consumatori assai più ampio si è affacciato sul mercato del biologico, che ha guadagnato quote di mercato ed è cresciuto per fatturato e numero di operatori. Oggi il giro d’affari complessivo del ‘bio’ in Italia ammonta a 3,1 miliardi di euro; nell’ultimo anno gli acquisti sono cresciuti dell’8% (+25 per cento nei discount) e gli operatori della filiera ‘bio’ sono saliti a quota 49.709. Anche la superficie dedicata è aumentata, per un totale di 1,1 milioni di ettari lavorati, e attualmente la produzione con metodo biologico nel Belpaese copre il 9 per cento della superficie agricola utilizzata (Sau).

Insomma “da movimento circoscritto, per lo più locale e poco organizzato -ha detto Marchini- il biologico è diventato un fenomeno esteso e tendenzialmente di massa”. Di conseguenza, “il settore sta evolvendo e si sta riorganizzando al suo interno, imponendo un nuovo modello, più strutturato sia da un punto di vista dimensionale che economico”. Già oggi, infatti, le imprese biologiche italiane hanno una Sau maggiore (la media aziendale del biologico è di 26 ettari contro i 7,9 delle aziende tradizionali) e quasi il 20% delle imprese ‘bio’ può vantare un giro economico superiore ai 100.000 euro, contro il 5,5% del totale delle aziende. In più, il biologico ha caratteristiche fortemente innovative, soprattutto se messe a confronto con la situazione generale dell’agricoltura: un’alta percentuale di donne imprenditrici (25%), di giovani (il 50% ha meno di 50 anni), di imprenditori agricoli aventi un livello di istruzione elevato (il 50% dei produttori biologici ha il diploma, il 17 per cento la laurea).

“Per questi motivi ora serve che le istituzioni, in primis quelle europee, si impegnino per aggiornare e adeguare le norme, consentendo al comparto di svilupparsi ulteriormente e far fronte alle sfide future -ha evidenziato il presidente della Cia, Dino Scanavino, chiudendo i lavori dell’assemblea-. In questo senso, le proposte di Bruxelles per rivedere la legislazione comunitaria sul ‘bio’ rappresentano un grande passo avanti. Al settore serve una nuova regolamentazione, che punti a semplificare la burocrazia e i meccanismi di certificazione, aprendo il mercato anche ai piccoli produttori; a rafforzare i controlli; a creare una concorrenza più leale all’interno e all’esterno dell’Europa. Solo così si possono garantire sul serio gli agricoltori e i consumatori”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

ottobre 1, 2018

Future Mobility Week 2018. A Torino si immagina la “mobilità nuova”

Come sarà la mobilità di domani? È possibile sperimentarla già oggi? Future Mobility Week, dall’1 al 5 ottobre al Lingotto di Torino, cercherà di rispondere a queste domande attraverso una rassegna sull’hardware, il software e i servizi per la mobilità nuova, che cambia le abitudini, le infrastrutture, la città, la società e l’economia. Un occasione [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende