Home » Comunicati Stampa »Progetti » Biosicurezza: una piattaforma web per la gestione delle emergenze agroalimentari:

Biosicurezza: una piattaforma web per la gestione delle emergenze agroalimentari

settembre 2, 2013 Comunicati Stampa, Progetti
Un mappatura, in ordine di priorità, delle coltivazioni maggiormente a rischio e dei patogeni potenzialmente più pericolosi; la messa a punto di un modello efficace di analisi del rischio e soprattutto la progettazione di una piattaforma di diagnostica virtuale basata sul web per far fronte in tempi rapidi ad eventuali emergenze.
Sono questi i primi risultati del progetto europeo Plant and Food Biosecurity- Network of Excellence, coordinato dal Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale ed agro-alimentare dell’Università di Torino (Agroinnova). Avviato all’inizio del 2011 con lo scopo di creare un network virtuale di livello internazionale, il progetto si pone l’obiettivo di migliorare la qualità e l’impatto della ricerca e della formazione in Europa sui temi connessi alla biosicurezza e in particolare sulla gestione di emergenze causate dall’introduzione accidentale o deliberata di patogeni nelle aree coltivate.
I primi risultati del progetto, giunto a metà del suo percorso (si concluderà, dopo cinque anni di lavoro, alla fine del 2015), sono stati presentati venerdì a Pechino nel corso dell’International Congress of Plant Pathology (ICPP) 2013, l’appuntamento quinquennale che fa il punto a livello internazionale sulla Patologia Vegetale  e che riunisce i migliori esperti del settore provenienti da ogni parte del mondo. Il Congresso si era tenuto in Italia nel 2008, a Torino, ed era stato organizzato da Agroinnova che oggi è capofila di questo progetto, capace di raccogliere 13 Partner, provenienti da 8 Paesi distribuiti in 3 continenti (Italia, Germania, Inghilterra, Francia, Stati Uniti, Israele, Turchia, oltre alla UE che partecipa con la propria unità dedicata, l’UNICRI – United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute, anch’essa con sede a Torino).
Partendo dalla considerazione che la diagnosi è l’elemento chiave nella gestione di emergenze legate la biosicurezza, nell’ambito del progetto PLANTFOODSEC è stata avviata la progettazione di uno strumento in grado di rivoluzionare potenzialmente le capacità di risposta in questo settore: si tratta di un network virtuale che sfrutta la piattaforma internet e le tecnologie ad essa connesse per mettere in rete gli agronomi, che spesso sono i primi a rendersi conto sul campo di un’emergenza, con i laboratori più all’avanguardia di ogni parte del mondo. Il sistema, battezzato provvisoriamente con il nome di EUPFSIS (EU Plant and Food Security Information System) non è altro che una sorta di “database interattivo”, ad accesso riservato, che permetterà agli agronomi di inviare direttamente in tempo reale immagini e video dell’epidemia ai laboratori internazionali più attrezzati, i quali a loro volta potranno attingere ad una enorme quantità di dati messa a disposizione dai vari istituti sulla piattaforma ed interfacciarsi fra di loro in modo da condurre un’analisi approfondita in tempi rapidissimi e in modo coordinato. Come si è visto in passato, infatti, troppo spesso la gestione di queste situazioni di crisi diventa difficile proprio a causa di una carenza nella trasmissione delle informazioni e nel coordinamento tra le autorità, gli istituti e i laboratori preposti a trattarle. Grazie a EUPFSIS sarà invece possibile definire livelli di allarme appropriati per ciascuna emergenza (locale, regionale, nazionale, internazionale) e analizzare il problema in modo coordinato ed in tempi rapidi.
I primi due anni e mezzo di lavoro sono stati dedicati a stilare una lista, in ordine di priorità, delle coltivazioni maggiormente a rischio e dei patogeni potenzialmente più pericolosi, aspetti fondamentali per mettere a punto qualunque strategia.
Per quanto riguarda le prime è stato messo a punto un elenco di 451 piante suddivise in 11 gruppi: dalle piante aromatiche e medicinali alle sementi, dalle piante destinate all’orticultura ornamentale a quelle coltivate in campo. Sono poi stati definiti criteri di importanza, collegati al ruolo economico e sociale della coltivazione, al suo consumo e al suo impatto ambientale. Una prima classifica delle coltivazioni più importanti nell’ambito di questa selezione è stata stilata sulla base del loro valore in termini di produzione, fino ad arrivare ad una “short list” di 20 piante. Proseguendo nel progetto su queste 20 piante saranno identificati ulteriori criteri che determineranno la classifica finale. Questo elenco finale delle 20 colture più importanti del pianeta servirà a determinare anche le successive strategie di difesa e di risposta rapida in caso di introduzione di patogeni.

Anche i patogeni sono stati studiati e selezionati fino ad arrivare ad una lista di 522, che include insetti, funghi, batteri e virus. Questa lista è il risultato dell’analisi e dell’incrocio di 17 liste analoghe ad oggi disponibili, redatte in vari momenti e in contesti differenti. Sono quindi stati identificati alcuni criteri per caratterizzarli ed ordinarli ulteriormente, come ad esempio la presenza in Europa del patogeno e del suo ospite o la tipologia e le caratteristiche dell’ospite. Un approfondimento particolare è stato riservato nel progetto allo studio dei patogeni pericolosi per l’uomo e veicolabili dalle piante, sulla scorta degli esempi verificatisi anche recentemente in Europa come l’epidemia di Escherichia Coli in Germania nel 2011, causata da sementi infette provenienti dall’Egitto.

Il Progetto PLANTFOODSEC infine ha sviluppato un modello di analisi del rischio che, in caso di epidemie, potrà dare un importante contributo in tempi rapidi allo scopo di determinarne l’origine, in particolare se accidentale o dolosa. Il modello combina elementi collegati al metodo di introduzione, al clima e alla vulnerabilità della pianta, con il tipo di patogeno e con le capacità e la motivazione di un eventuale “malintenzionato” e fornisce una misura comparativa del rischio attraverso un rating che tiene conto di 15 diversi fattori. In altre parole, inserendo una serie di informazioni all’interno del modello, nel momento in cui si manifesta un’epidemia in una coltivazione, è possibile capire quante probabilità ci sono che l’epidemia sia stata causata volutamente dall’uomo e quante che si tratti di un’introduzione accidentale. Sulla base di questi risultati è possibile successivamente indirizzare le ricerche e gli studi successivi con maggior precisione e rapidità.
“Gli interessanti risultati che stanno emergendo dal Progetto PLANTFOODSEC, ha dichiarato Maria Lodovica Gullino, Direttore di Agroinnova, confermano la necessità che da sempre ho sostenuto, di un approccio globale e sistemico ai temi della biosicurezzaOggi più che mai l’Europa deve attrezzarsi per il futuro, un futuro che vede i prodotti agricoli, e alimentari in genere, viaggiare incessantemente da un continente all’altro e nel quale la sorveglianza e la capacità di rispondere in tempi rapidi ed efficacemente a qualunque tipo di minaccia alla sicurezza alimentare – sia essa accidentale o volontaria – non sono solo raccomandabili, ma necessarie. In questo senso non posso essere che orgogliosa del fatto che il nostro Paese sia all’avanguardia in questo settore di ricerca, e la leadership riconosciuta ad Agroinnova nell’ambito di questo progetto ne è una testimonianza concreta”.
Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

maggio 26, 2018

Pistaaa! Inaugura il primo tratto della ciclabile tra Monferrato e Torinese

Le associazioni CioCheVale, Fiab-MuovitiChieri, Il Tuo Parco e Asset, hanno comunicato che il 27 maggio 2018 alle ore 17.00 a Moriondo Torinese, verrà inaugurato il primo tratto della ciclovia su strade bianche del progetto “Pistaaa: La Blue Way Piemontese“, che permette di collegare i Comuni di Moriondo Torinese e Buttigliera d’Asti. Si tratta di un primo piccolo tratto, ma dal [...]

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

maggio 25, 2018

Alstom premiata in Germania per il treno a idrogeno

Il Coradia iLint di Alstom, il primo treno regionale del mondo a celle a combustibile idrogeno ha vinto il 4 maggio scorso il premio GreenTec Award 2018 nella categoria Mobility by Schaeffler. Il premio è stato ufficialmente conferito ad Alstom nel sito produttivo di Salzgitter, in Germania, dove si è svolta una cerimonia dedicata, prima [...]

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende