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Buone pratiche italiane: Acea Pinerolese indicata come modello dal Ministero tedesco dell’Energia

Il Ministero dell’Economia e dell’Energia della Germania ha scelto l’italiana Acea Pinerolese con il suo Polo ecologico di trattamento del rifiuto organico da raccolta differenziata come modello di best practice tra i progetti di energie rinnovabili di tutto l’Arco Alpino.

Il rapporto analizza tutte le realtà dei Paesi che si affacciano sull’arco alpino che hanno sottoscritto la Convenzione delle Alpi (Austria, Francia, Germania, Italia, Liechtenstein, Monaco, Slovenia, Svizzera), un trattato internazionale per lo sviluppo sostenibile e la protezione delle Alpi.

La Presidenza tedesca della Convenzione delle Alpi, con riferimento ai cambiamenti climatici ed energia, ha voluto quindi raccogliere esempi di buone pratiche che dimostrino come nello sviluppo e nell’attuazione di progetti di energie rinnovabili nello spazio alpino sia possibile tenere conto della protezione della natura e prevenire i conflitti sull’uso di suolo.

Acea Pinerolese, fra tutte le realtà dei Paesi dell’arco alpino, è emersa, in questo contesto, come esempio di utilizzo lungimirante, innovativo e sostenibile di energie rinnovabili, replicabile in altre regioni alpine.

L’obiettivo del rapporto è stato quello di fornire, in vista di un futuro potenziamento delle energie rinnovabili nell’arco alpino, spunti per una progettazione e un’attuazione compatibili con la natura e il paesaggio. I settori presi in considerazione vanno dai progetti nell’ambito delle smart grid (le reti intelligenti) e sistemi di accumulo efficienti, alle risorse energetiche e alle tecnologie nell’idroelettrico, eolico, fotovoltaico, geotermia, bioenergie nonché combinazione di fonti e tecnologie energetiche, inclusa la cogenerazione.

L’impianto di valorizzazione dei rifiuti organici provenienti da Torino, dal Pinerolese e da numerose realtà del Piemonte di Acea Pinerolese produce ogni anno 46,5 GWh di energia rinnovabile complessiva, di cui 17 Gwh di energia elettrica. Il rapporto ha evidenziato la grande valenza del Polo Ecologico Acea in termini di sostenibilità ambientale e soluzioni tecnicamente ed economicamente eccellenti per valorizzare il rifiuto organico. Il rapporto si sofferma inoltre su questi plus: basso consumo di suolo e efficiente esercizio degli impianti; utilizzo, per il trattamento dei rifiuti organici, di acqua ricondotta dall’impianto di depurazione senza attingere ad ulteriori risorse idriche; riduzione dell’utilizzo delle discariche. Il rapporto, tradotto in 5 lingue, evidenzia poi come, grazie al Polo Ecologico Acea, si evitino 76.000 t/anno di emissioni CO2 in atmosfera e si generi notevole valore da un prodotto a fine vita.

Crediamo fortemente nella ricerca e sviluppo e nella collaborazione fra Stati per l’individuazione e la condivisione di soluzioni che siano esportabili e risolvano problemi comuni traducendoli in un vantaggio economico e ambientale”  – ha commentato l’Ing. Francesco Carcioffo AD di Acea Pinerolese Industriale S.p.A. – “come è nel caso del Polo Ecologico Integrato di trattamento dei rifiuti organici, dove abbiamo brevettato processi che sono ora una opportunità a disposizione  di numerose comunità nell’arco alpino e nel mondo. Ci auguriamo che il nostro modello Pinerolo inserito in questo rapporto possa rappresentare un utile riferimento per le altre nazioni della Convenzione delle Alpi”.

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