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CO2 RESA: primo registro in Europa per le aziende vitivinicole che riducono le emissioni

novembre 12, 2013 Comunicati Stampa, Nazionali, Politiche

CSQA Certificazioni e Valoritalia hanno realizzato CO2 RESA, un progetto innovativo in Italia e in Europa. CO2 RESA è il primo Registro per la valorizzazione dei crediti di carbonio sul mercato volontario del settore agroalimentare all’interno del quale verranno iscritte tutte le aziende che, negli ultimi due anni, hanno messo, o metteranno, in pratica azioni per ridurre le quantità di gas climalteranti emesse per la propria produzione. Si partirà dal settore vitivinicolo, che ha mostrato negli anni un crescente interesse per la sostenibilità come fattore di sviluppo.

Anzitutto è necessario calcolare le emissioni generate dalle organizzazioni, dai processi e dai prodotti, prestando attenzione al ciclo produttivo e, nel caso della carbon footprint di prodotto, al ciclo di vita. Una volta fotografato questo quantitativo di emissioni in conformità a standard codificati a livello internazionale (es: ISO 14064, ISO 14067, GHG Protocol) si dovrà provvedere all’elaborazione di un Piano di Riduzione delle Emissioni. Il Piano conterrà le strategie necessarie al raggiungimento degli obiettivi complessivi di mitigazione climatica.

In questa fase iniziale le tre tipologie di intervento, che possono essere valorizzate tramite il Registro, sono:

1) ‘Energia ed efficientamento energetico’: prevede l’installazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, quali biomasse e solare, e interventi di efficientamento energetico delle aziende che riducono costi e impatto ambientale.

2) ‘Corridoi ecologici’, per la creazione e il miglioramento gestionale di siepi e boschetti sulle superfici agricole.

3) ‘Biochar’, carbone vegetale che assorbe CO2 ottenuto dalla combustione di biomassa di scarto in assenza di ossigeno e utilizzato come ammendante del suolo.

Queste tematiche verranno approfondite nel workshop di Valoritalia ‘Impronta carbonica e compensazione nel settore vitivinicolo’, il 14 novembre durante il SIMEI, Salone internazionale dedicato alla tecnologia del settore vitivinicolo.

Una volta messe in pratica le azioni e raggiunti gli obiettivi, si procede poi alla contabilizzazione delle emissioni ‘risparmiate’ all’ambiente e si accede al mercato volontario delle emissioni di carbonio. Ci sono due tipi di mercati del carbonio: i mercati regolamentati e i mercati volontari. I primi puntano a evitare che determinati soggetti emettitori sforino un tetto massimo di emissioni a loro assegnate. Il mercato volontario è invece sostenuto dalla volontà di soggetti pubblici o privati di ridurre la propria impronta ecologica attraverso il meccanismo di “baseline and credits”: i progetti che portano alla riduzione delle emissioni rispetto a uno scenario di riferimento (baseline), generano crediti che possono essere scambiati sul mercato e acquistati da altre aziende che vogliono compensare le proprie emissioni di gas serra. Il mercato volontario è quindi alimentato da crediti generati da interventi (progetti) di riduzione di gas serra (GHG) e le variazione delle emissioni dei vari gas serra possono essere misurate con un’unica unità di misura, la tonnellata di CO2 equivalente.

A supporto delle attività del Registro e a garanzia della trasparenza della metodologia utilizzata, è stato creato un Comitato Scientifico che si occupa dell’aggiornamento delle tipologie di intervento e della revisione degli standard qualitativi delle azioni che generano i crediti. Il Comitato, con funzione di supervisore, è composto attualmente da tre membri e verrà integrato in seguito all’implementazione delle attività eleggibili per la generazione dei crediti. I tre componenti, di documentata capacità ed esperienza su tematiche connesse alla gestione delle emissioni di gas serra, sono: l’Ing. Domenico Gaudioso, Responsabile del Settore ‘Monitoraggio e prevenzione degli impatti sull’atmosfera’ dell’ISPRA; il Prof. Aldo Iacomelli docente dell’Università degli Studi di Roma ‘La Sapienza’ ed ex membro del Comitato per l’attuazione della direttiva EU ETS, sull’emissions trading, in Italia; il Dott. Franco Miglietta, team leader di FoxLaB, un laboratorio congiunto della Fondazione Edmund Mach e del CNR, e coordinatore di numerosi progetti di ricerca di valenza internazionale, che ha partecipato al gruppo di lavoro per la Carta di Montepulciano.

“Con la creazione di CO2 RESA – ha detto Pietro Bonato, Direttore Generale di CSQA Certificazioni – offriamo una risposta concreta alle molte aziende agroalimentari, e in particolare vitivinicole, che si stanno impegnando sul tema della sostenibilità e necessitano di uno strumento in grado di misurare gli sforzi attuati e soprattutto di darne evidenza al mercato. CO2 RESA, infatti, è innanzitutto la garanzia di tracciabilità dei crediti registrati, che vengono identificati in modo univoco contrastando il rischio di conteggi plurimi e greenwashing. Ma il vero punto di forza, che si ricollega alla nostra mission, è garantire la possibilità di acquistare crediti generati da progetti di mitigazione 100% Made in Italy, provenienti dal settore agroalimentare italiano. Un’ottima credenziale per chi acquista, specialmente per i compratori esteri. In questo senso, con CO2 RESA si guarda a un mercato potenziale di assoluto rilievo nello scenario internazionale”.

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