Home » Aziende »Comunicati Stampa »Pratiche » Conad del Tirreno: un piano di 5 anni per il risparmio energetico:

Conad del Tirreno: un piano di 5 anni per il risparmio energetico

febbraio 21, 2014 Aziende, Comunicati Stampa, Pratiche

Un obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 del 40% al 2020. E’ questo l’obiettivo che il gruppo Conad del Tirreno annuncia avendo avviato un Piano di sostenibilità energetica e ambientale in linea con i nuovi obiettivi comunitari proposti dalla Commissione UE. Un piano concreto per dare il proprio contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici, in coerenza con la visione energetica del WWF.

La Grande distribuzione organizzata è infatti un settore altamente energivoro, che in Italia assorbe per le sole attività commerciali il 7,5% del consumo elettrico nazionale (progetto europeo CommonEnergy – Eurac), per 4,2 miliardi di euro. Se tutti gli operatori del settore facessero proprio unobiettivo di riduzione della CO2 del 40%, il sistema Paese risparmierebbe almeno 2,5 miliardi di euro, pari a 14.000 GWh/anno, che in termini di emissioni di CO2 evitate significa 7.434.000 t/anno, equivalenti a 1.239.000 ettari di alberi e 8.235 barili di petrolio, secondo l’elaborazione Officinae Verdi.

L’attenzione delle aziende ai temi green è ormai un fattore che orienta le scelte dei consumatori: secondo una ricerca 2013 di GFK Eurisko, la sostenibilità è vista come una priorità dal 70% degli italiani, con il 34% dei consumatori che danno la loro preferenza alle marche “responsabili”.

Il Gruppo Conad del Tirreno, 216 soci imprenditori, oltre 9.000 occupati di sistema, 325 punti di vendita in Toscana, La Spezia e provincia, Sardegna e Lazio e un giro di affari 2013 di 2,2 miliardi di euro, ha avviato con Officinae Verdi il proprio percorso di sostenibilità energetico-ambientale, con l’installazione di impianti fotovoltaici innovativi per 4,9 MWp, pari ad un autoconsumo di 6,4 GWh/anno di energia pulita e un risparmio di 3.600 t/anno di CO2.

La produttività degli impianti fotovoltaici installati è controllata da un sistema di monitoraggio e resa disponibile attraverso dei display (energy mirror), che mostreranno anche presso i punti vendita, in tempo reale, il risparmio in termini di CO2, tonnellate di petrolio equivalenti.

Con l’ultima installazione presso il Centro Direzionale di Montopoli in Val d’Arno di un impianto fotovoltaico tecnologicamente avanzato di 2,5 MWp che produce 3,5 GWh/anno di energia pulita, equivalenti a 1.850 t/anno di CO2 evitate, Conad del Tirreno entra quindi a far parte della piattaforma “Energia a km Æ Project, il progetto di Officinae Verdi coerente con la visione WWF, che attraverso energia verde ed efficienza energetica promuove sulle imprese lo sviluppo di un nuovo modello di generazione energetica distribuita, la cosiddetta “centrale diffusa”.

L’impianto di Montopoli, per la sua configurazione, è all’avanguardia tecnologica, grazie ad inverter altamente efficienti (fino al 98%) e ottimizzatori di potenza fotovoltaica che massimizzano la produzione di ogni singolo modulo fino al 25% di energia in più e riducono le perdite.

“Quello su fonti rinnovabili ed efficienza energetica – dichiara Ugo Baldi, Amministratore Delegato Conad del Tirreno – è un progetto strategico su cui ci impegneremo per i prossimi 5 anni, per realizzare un percorso di riqualificazione energetica dei nostri punti vendita e dei centri logistici. Questo genererà un importante ritorno in termini di risparmio sui costi energetici, ma anche, motivo di cui siamo orgogliosi, in termini ambientali. Avviato questo percorso implementeremo man mano un sistema di monitoraggio dei consumi energetici di tutti i nostri supermercati. L’obiettivo, insieme alla riduzione delle emissioni, è quello di realizzare il progressivo passaggio dall’utilizzo di fonti fossili a quelle rinnovabili e contemporaneamente ridurre la nostra bolletta energetica.”.

Occorre un approccio concreto alla green economy da parte delle aziende grandi, medie e piccole, e l’impegno a diventare autoproduttori di energie davvero pulite e rinnovabili è sicuramente un ottimo passo in questa direzione. La gravità dei problemi ambientali in generale, e la minaccia climatica in particolare, impongono oggi di integrare la dimensione ambientale nelle strategie di business, promuovendo innanzi tutto l’utilizzo di fonti rinnovabili e lo sviluppo di efficienza energetica. Progetti come questo – aggiunge Mariagrazia Midulla Responsabile Clima e Energia WWF – contribuiscono alla generazione diffusa di energia, garantendo anche un approvvigionamento energetico sicuro e disponibile”.

“Con la piattaforma Energia a km Æconclude Giovanni Tordi Amministratore Delegato di Officinae Verdi - il nostro obiettivo è quello di rendere sempre più sostenibili in termini economici-finanziari le tecnologie green e sviluppare misure di efficienza energetica, per favorire la diffusione di un modello di generazione dell’energia distribuita, che sia intelligente e costantemente misurabile, una vera e propria terza rivoluzione industriale per la sua portata innovativa e trasversale. Un approccio che vale per tutti i settori energivori, con un potenziale di risparmio che va anche oltre il 30% annuo. Ad esempio – ha concluso Tordi – già oggi un Supermercato di medie dimensioni che annualmente paga per l’energia elettrica 145.000 euro, con la sola installazione di un nostro Sistema Fotovoltaico in Grid parity (per autoconsumo) di 200 kW ottiene un risparmio in bolletta del 30% (la bolletta diventa 100.000 euro/anno) e un’analoga riduzione delle emissioni di CO2 associate, che passano da 460 t/anno a 320 t/anno. Grazie al risparmio generato, l’investimento iniziale ha un tempo di rientro in circa 7 anni. A questo tipo di intervento si aggiungono quelli sull’efficienza energetica sul punto vendita – climatizzazione, illuminazione, catena del freddo – e i sistemi di metering come il nostro Energy M.aC per la misurazione il controllo e la gestione h 24, che se implementati consentono ulteriori consistenti risparmi in bolletta”.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende