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“Constructive Alps”: un premio per l’edilizia sostenibile in montagna

dicembre 18, 2014 Comunicati Stampa, Progetti

La Svizzera e il Liechtenstein indicono la terza edizione del Premio internazionale di architettura Constructive Alps. L’obiettivo dell’iniziativa è fare gradualmente delle Alpi una regione modello in materia di protezione del clima e della qualità di vita. L’iniziativa si rivolge perciò a edifici di ogni genere e in particolareristrutturazioni con un’implementazione a tutto campo dell’architettura sostenibile.

Fino al 12 febbraio 2015 potranno candidarsi progetti di ogni tipo, che rappresentino una testimonianza peculiare della sintesi fra estetica e approccio olistico alla sostenibilità sulle Alpi. Per parteciparealla prima fase del concorso è necessaria, fra l’altro, una spiegazione della particolare sostenibilità del progetto.

La giuria internazionale giudicherà gli aspetti sensoriali insieme ai complessi criteri della sostenibilità: la connessione degli edifici alla rete di trasporti pubblici; la scelta di materiali ecologici e una progettazione improntata alla riduzione dei consumi di energia e di suolo. Ma anche aspetti culturali e sociali, l’impatto della costruzione sulla regione e il guadagno di qualità di vita per gli abitanti saranno presi in considerazione dalla giuria. Le opere scelte verranno comunicate nell’ottobre 2015. Attraverseranno le Alpi in una mostra itinerante e verranno presentate nella rivista svizzera di architettura «Hochparterre».

Constructive Alps è un contributo della Svizzera e del Liechtenstein all’attuazione della Convenzione delle Alpi e uno spunto di riflessione per una buona qualità di vita nelle Alpi. Alle costruzioni e alle ristrutturazioni sostenibili viene attribuito un ruolo di primo piano: nelle Alpi le case private consumano la stessa quantità di energia dell’intero settore dei trasporti. L’energia, prodotta soprattutto con gasolio e gas naturale, è in gran parte utilizzata per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. I vecchi edifici mal isolati sono i maggiori dissipatori di energia. Pertanto il risanamento e – se necessaria – la costruzione di nuovi edifici con materiali ecologici e regionali rappresentano la chiave per una protezione efficace del clima e quindi per una maggiore qualità di vita per gli abitanti e i visitatori delle Alpi.

Il Premio punta ad incoraggiare e a fornire spunti soprattutto alle persone che progettano e risanano edifici, insieme a coloro che decidono come questo deve avvenire. Constructive Alps intende mostrare l’impatto degli edifici ad alta efficienza energetica, realizzati con materiali della regione, sugli abitanti e sull’ambiente e su come possano arricchire la vita. S

Il centro di formazione agricola degli architetti Josef Fink e Markus Thurnher del Vorarlberg, realizzatonell’Austria superiore, ha ottenuto il primo premio dell’ultima edizione, nel 2013, per il suo approccio particolarmente olistico: il centro di formazione di Salzkammergut, che riprende l’ampia corte interna rettangolare tipica della zona, è stato costruito e ampliato con ingombri ridotti sulla base delle strutture esistenti e raggiunge lo standard di casa passiva. Il materiale di costruzione è stato fornito dagli abeti bianchi della regione, l’isolamento è realizzato in lana di pecora. Sul tetto spicca l’impianto solare termico e fotovoltaico; l’acqua piovana alimenta i servizi igienici. La scuola forma circa 200 giovani donne e uomini, futuri agricoltori; 150 di loro abitano nell’edificio. Il centro comprende un negozio con la vendita di prodotti propri e addirittura un laboratorio sulle energie rinnovabili.

La famiglia Brugger ha risanato il proprio maso di 250 anni a Bartholomäberg (Austria),ottenendo il secondo premio della giuria nel 2013. Questo edificio è un esempio di come gli abitanti delle Alpi trattano con rispetto il patrimonio costruito, evitando sperperi e guadagnando in qualità di vita. Il terzo premio è stato assegnato dalla giuria al centro comunale Rinka per lo sviluppo sostenibile della regione Solcavsko in Slovenia. La caratteristica nuova costruzione, con la sua facciata in larice parzialmente intonacata, ospita un negozio per la vendita di prodotti regionali e un punto d’incontro per la popolazione locale.

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