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EcorNaturasi: l’etichetta ti dice dove buttarlo

novembre 24, 2011 Comunicati Stampa

Dove lo butto?”: una domanda che chiunque di noi si pone di frequente davanti a una scatola, lattina, bottiglietta, contenitore da buttare. Un compito, quello dei consumatori “differenziatori”, non semplice anche per la tipologia, a volte complessa, di imballaggi e contenitori degli alimenti che quotidianamente si consumano.

Da qui parte l’impegno di EcorNaturaSì, gruppo di riferimento nel panorama del biologico italiano, per realizzare un progetto di ecosostenibilità che prende il via dai fornitori e arriva sino al consumatore finale.

Per i propri fornitori EcorNaturaSì ha predisposto una guida per aumentare l’efficienza dei sistemi di imballaggio degli alimenti e per renderli sempre più ecocompatibili. La guida è un codice pratico che i fornitori del Gruppo sono chiamati a impiegare nella fase di selezione e progettazione dei sistemi di confezionamento; l’obiettivo è quello di trasferire una nuova coscienza per produrre in maniera più ecoefficiente, minimizzando la generazione di rifiuti, le emissioni, i consumi di materia ed energia, riducendo gli sprechi e valutando il ciclo di vita del materiale. Questa attenzione non deve tuttavia compromettere la sicurezza del prodotto alimentare, la funzionalità dell’imballaggio o l’accettabilità finale del prodotto.

“La guida rappresenta il primo step di un percorso di ricerca che vogliamo condividere con i fornitori per arrivare a proporre soluzioni concrete di packaging ecocompatibili. Il codice è uno strumento molto utile anche per i nostri fornitori perché prende in considerazione l’intero ciclo vita della produzione dei materiali e della commercializzazione con il prodotto imballato e suggerisce alcune best practices per ridurre, riutilizzare e riciclare gli imballaggi” – spiega Biagio Calcavecchia,  responsabile assicurazione qualità di EcorNaturaSì – Un esempio: se ci riferiamo all’ottimizzazione nell’uso dei materiali, la guida evidenzia l’importanza di minimizzare l’impiego di imballi nel confezionamento dei prodotti: una regola di base molto semplice, infatti, è che se l’imballo è monomateriale diventa più facilmente riciclabile. Altri criteri che la guida propone per creare packaging il più ecocompatibili possibili sono: privilegiare materiali riciclabili ottenuti da fonti rinnovabili, evitare l’impiego di materiali “non ecocompatibili”, svolgere attività di sensibilizzazione e informazione dei propri fornitori e promuovere la formazione per creare una consapevolezza nell’uso degli imballaggi sia presso i propri clienti che verso i consumatori finali”.

Affinché questo percorso di eco sostenibilità ed eco compatibilità possa essere concretamente efficace EcorNaturaSì ha voluto creare azioni di sensibilizzazione e di formazione/informazione rivolte ai consumatori, protagonisti nell’importante compito di differenziare i rifiuti.

La fatidica domanda “Dove lo butto?” trova una pratica risposta sulle etichette dei prodotti a marchio Ecor e NaturaSì, dove è stata inserita una tabella semplificativa, che riporta il tipo di materiale utilizzato per l’imballo primario e secondario, il simbolo del materiale e le informazioni utili per la relativa gestione post consumo.

“Un’azione semplice che fornisce un grande aiuto al consumatore finale, spesso confuso e quindi indeciso sulla modalità di gestione di determinati imballaggi – continua Biagio Calcavecchia – In questo momento la legislazione italiana obbliga le aziende produttrici a inserire testo o simboli riguardanti l’identificazione del materiale di imballaggio solo per i contenitori di liquidi. Sino ad ora nel settore alimentare è stato utilizzato in via facoltativa il pittogramma “omino che butta nel cestino”; un chiaro invito a non disperdere l’imballaggio nell’ambiente. Ecco che invece nei prodotti a marchio del Gruppo da oggi  gioca un ruolo chiave l’indicazione in etichetta del tipo di materiale, con relativo simbolo, e della tipologia di raccolta da rispettare per ciascuna delle parti che compongono una confezione di un prodotto gioca un ruolo chiave. Questi consigli permettono  a tutti noi consumatori di dividere, separare e gettare nel modo giusto le confezioni dei prodotti per agevolare il riciclo dei vari materiali riducendo l’impatto sull’ambiente e lo sfruttamento delle risorse naturali”.

Più nel dettaglio le nuove etichette dei prodotti a marchio, presenti in tutti i supermercati NaturaSì e nei negozi Cuorebio, sono composte da queste voci: Confezione, dove viene indicata quale parte della confezione è presa in considerazione, i.e. sacchetto, astuccio, bustina, etc; Simbolo del materiale utilizzato: i simboli impiegati si possono trovare nel vademecum della raccolta differenziata del Comune; Raccolta: qui viene data indicazione di massima su dove gettare il materiale, tuttavia è sempre bene verificare le modalità di raccolta differenziata del Comune in cui ci si trova.

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