Home » Comunicati Stampa »Prodotti »Prodotti » Epson rivoluziona il mondo della carta: con PaperLab la puoi riciclare in ufficio:

Epson rivoluziona il mondo della carta: con PaperLab la puoi riciclare in ufficio

dicembre 9, 2015 Comunicati Stampa, Prodotti, Prodotti

Seiko Epson Corporation ha sviluppato il primo sistema compatto al mondo in grado di produrre carta a partire da carta usata triturata in modo sicuro e senza uso di acqua. Epson prevede di mettere in commercio in Giappone il nuovo PaperLab nel 2016 e successivamente anche in altri Paesi. Aziende e uffici della Pubblica Amministrazione che installeranno un PaperLab saranno dunque in grado di produrre carta di varie dimensioni, spessori e tipi: da carta da ufficio e biglietti da visita a carta colorata e profumata.

Un prototipo del PaperLab sarà esposto per dimostrazioni presso lo stand Epson a Eco-Products 2015, una mostra sull’ambiente che si terrà presso il Tokyo Big Sight (Tokyo International Exhibition Center) dal 10 al 12 dicembre.

La carta, del resto, pare non tramontare mai. Una recente ricerca condotta da Epson in Europa, ha rivelato che il 77% dei dipendenti in Italia, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito ritiene che le stampanti siano uno strumento vitale per aiutarli a lavorare in modo efficace e che il 49% afferma che il non avere possibilità di stampare inciderebbe significativamente sulla produttività. Perché la carta è facile da portare con sé e permette di leggere con facilità, assimilare con rapidità e ricordare con più efficacia i dati riportati. Oltre al fatto che il 61% degli intervistati ha detto che “è più facile commettere errori correggendo un documento elettronico che uno stampato“.

D’altra parte, bisogna considerare che la carta viene prodotta a partire da una risorsa rinnovabile, ma limitata come il legno. Avendo presente il proprio ruolo e la propria responsabilità di azienda leader nel mondo del printing, Epson ha pertanto deciso di sviluppare la tecnologia che ambisce a cambiare il ciclo della carta. Con PaperLab, Epson propone di dare nuovo valore alla carta e promuoverne il riciclo.

Di solito, la carta è riciclata in un lungo processo che comporta il trasporto di carta usata dall’ufficio a un ente esterno che si occupa di riciclaggio. Con PaperLab, Epson sta cercando di accorciare questo percorso, permettendo di svolgere in ufficio il processo di riciclaggio. Dopo aver caricato la carta usata e premuto il pulsante start, PaperLab produce il primo nuovo foglio di carta in circa tre minuti. Il sistema è in grado di produrre circa 14 fogli formato A4 al minuto, pari a 6.720 fogli in una tipica giornata lavorativa di otto ore. E’ possibile produrre vari tipi di carta in formato A4 e A3 di vari spessori per soddisfare le diverse esigenze, ma anche carta per biglietti da visita, carta a colori e persino carta profumata.

PaperLab produce inoltre carta senza usare acqua. Con i processi esistenti, per fare un foglio A4 è normalmente necessaria una tazza di acqua. Ma dato che l’acqua è una risorsa preziosa, Epson ha voluto mettere a punto un processo a secco. Per PaperLab Epson ha sviluppato infatti la Dry Fiber Technology (tecnologia per fibre a secco), un nuovo insieme di tecnologie che non usano acqua. Solo una piccolissima quantità di acqua viene utilizzata per mantenere un certo livello di umidità all’interno del sistema.

Utilizzando un meccanismo originale, la carta da riciclare viene trasformata in lunghe e sottili fibre cotonose. Questo processo distrugge immediatamente e completamente i documenti riservati. Dal momento che PaperLab non usa l’acqua, non richiede impianti idraulici, tubazioni e collegamenti. Questo, oltre alle sue dimensioni compatte, la rende facile da installare negli uffici. Alle fibre possono essere aggiunti una varietà di leganti per aumentare la compattezza, la resistenza, il punto di bianco oppure per aggiungere colore, profumo, resistenza alla fiamma, o altre proprietà richieste per un determinato uso. Grazie alla tecnologia che permette di controllare densità, spessore e dimensioni della carta, con PaperLab è possibile produrre fogli di carta per ufficio in formato A4 o A3 e persino la carta per biglietti da visita.

Epson si propone di aiutare le aziende ad aumentare l’efficienza operativa, fornendo stampanti inkjet ad alta velocità e bassi consumi, che offrono immagini di straordinaria qualità ad un basso costo per stampa. E impiegando il nuovo PaperLab per convertire in nuova carta quella usata, la società ritiene che gli uffici di tutti i tipi cambieranno radicalmente il loro modo di pensare alla carta.

 


 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende