Home » Comunicati Stampa »Eventi » Fruit&Veg System, in fiera a Verona un comparto da 20 miliardi di euro che punta sulla sostenibilità:

Fruit&Veg System, in fiera a Verona un comparto da 20 miliardi di euro che punta sulla sostenibilità

maggio 5, 2016 Comunicati Stampa, Eventi

Con due milioni di ettari coltivati, 500.000 aziende agricole, 300.000 addetti, un fatturato complessivo di oltre 20 miliardi di euro (pari a circa un terzo dell’intera produzione lorda vendibile agricola) e un giro d’affari all’export di 7,4 miliardi di euro, l’ortofrutta italiana ha ancora spazi per crescere, grazie alla qualità dei prodotti, a una rete logistica che vede in Verona la porta per l’export e alla sostenibilità, elemento chiave sempre più ricercato dai consumatori.

L’esigenza dei produttori, però, è quella di avere il più possibile certificazione comuni, per poter uniformare le procedure e i requisiti necessari per vendere nei paesi esteri.

Sono questi i messaggi emersi dal primo giorno di Fruit&Veg System, la nuova fiera dallo slogan “Mediterranean Nature, World Attitude“, promossa da Veronafiere e Agrifood Consulting, in programma fino a venerdì 6 maggio a Verona. Un evento innovativo, che per la prima volta ha messo in contatto la filiera produttiva dell’ortofrutta con il mondo della logistica: importatori, esportatori, grossisti, buyer nazionali ed esteri.

Protagonista della giornata inaugurale è stato il pomodoro, prodotto simbolo del Made in Italy e della dieta mediterranea, oggetto di un’indagine condotta dal Dipartimento di Economia Aziendale dell’Università di Verona. A Fruit&Veg System è stato inoltre presentato «Foodchoice Forecast», un osservatorio in grado di prevedere, attraverso le abitudini di acquisto e di consumo, le esigenze del consumatore e del mercato in materia di ortofrutta e di internazionalizzazione.

La sostenibilità è sicuramente uno dei driver che spinge all’acquisto del prodotto italiano, anche alla luce di una accresciuta competizione a livello internazionale con nuovi paesi produttori. «I consumatori sono disposti a pagare di più se vengono rispettate qualità e sostenibilità – spiega il prof. Riccardo Scarpa dell’Università di Verona – anche se un riscontro reale in termini di maggiore remunerazione si verifica solamente in Germania, mercato analizzato insieme a Russia, Norvegia e Regno Unito».

Cifre alla mano, infatti, su 101.008 tonnellate di pomodoro italiano fresco esportate nel 2015 (fonte: Trade Map) i principali paesi di destinazione sono la Germania (28.188 tons, pari al 31% del totale esportato), Austria (16.685 tons), Regno Unito (8.250 tons), Francia (8.179 tons), Romania (6.116 tonnellate). Le opportunità di aumentare le esportazioni dall’Italia sono elevate – evidenzia la ricerca – tenendo presente che ogni paese privilegia aspetti differenti, con una marcata attenzione su elementi quali il sapore, la carnosità della polpa, la consistenza esterna al tatto, l’assenza di macchie sulla buccia o danni da schiacciamento.

Dal mondo delle imprese è emersa l’esigenza di uniformare il sistema certificativo richiesto per esportare. «Le certificazioni del processo o del prodotto sono per noi un potente elemento distintivo – specifica Stefano Pezzo, presidente di Fruitimprese Veneto, una realtà costituita da 42 ditte associate, per un fatturato di 500 milioni di euro, 1.000 occupati diretti e 4.000 nell’indotto – ma per il sistema ortofrutticolo italiano manca una posizione univoca, che eviti alla nostra filiera di doversi dotare di requisiti BRC se si rivolge al Regno Unito, IFS se vende in Germania, Global Gap per rivolgersi alla distribuzione di alcuni paesi europei. Tutto questo ha un costo e, molto spesso, i requisiti oggetto di verifica si sovrappongono». Un problema per un gruppo come Fruitimprese che, a livello nazionale, aggrega 300 imprese, 25.000 addetti, un fatturato di 4,5 miliardi (di cui 1,5 miliardi grazie alle esportazioni) e tratta 5 milioni di tonnellate di ortofrutta.

Sul tema della certificazione unica sta lavorando il prof. Luigino Disegna di CSQA Certificazioni, fra i più importanti player del settore certificativo. «I marchi BRC, Global Gap, IFS o altri sono imposti dalla grande distribuzione o dal mercato internazionale – ricorda – Il CSQA sta pensando a uno schema di certificazione che faccia sintesi e non escluda i determinati requisiti, con una sorta di schema olistico che rappresenti un po’ tutte le esigenze e che risponda al requisito della sostenibilità ambientale, economica e sociale, perché si tratta del secondo elemento della reputazione di impresa, dietro solamente alla qualità dei prodotti e prima del prestigio dell’azienda e della capacità innovativa».

Fra le tendenze in crescita sul mercato dell’ortofrutta ci sono il comparto biologico e la nutraceutica, che si traduce – spiega la prof. Mariateresa Russo, docente di Chimica degli alimenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria – «nella ricerca di prodotti con caratteristiche nutrizionali che esprimono specificità come la presenza di antiossidanti, vitamine, probiotici; aspetti per i quali i consumatori sono disponibili a riconoscere un prezzo superiore»

In forte ascesa anche il biologico, al punto che «nel reparto dell’ortofrutta abbiamo cominciato a lavorare sul biologico sfuso, rispettando normative più stringenti e prevedendo bilance e spazi dedicati», come specifica Roberto Simonetto, direttore vendite di Carrefour Market, presente in Italia con oltre 450 punti vendita». «In tutte le principali città italiane abbiamo inaugurato uno specifico cluster definito “Gourmet” – in cui il fresco, e l’ortofrutta nello specifico, sono centrali. Ci rivolgiamo a un cliente esigente, con una referenza di gamma medio-alta, in grado di coniugare qualità, distanza, chilometro zero, provenienze differenti, assortimenti, coltivazione, classificazione del prodotto. Questa tipologia rappresenta quasi un quarto di tutto il fatturato dell’ortofrutta, segno che aver spostato l’attenzione dal “quanto costa” al “quanto vale” è stata una scelta vincente».

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende