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“Green fashion”, pareri diversi sulle due sponde dell’Atlantico

dicembre 29, 2010 Comunicati Stampa

modagreen, courtesy of weheartit.comUna recente ricerca condotta dall’Università Internazionale di Monaco (IUM), dimostra che il “green fashion” piace di più agli americani che agli europei.

La principale differenza é dovuta al fatto che per gli americani il consumatore di moda “verde” è più giovane, di tendenza, disinvolto  e sofisticato che nella percezione degli europei.

Nella ricerca “Green in Fashion”, i ricercatori della IUM misurano l’interesse dei consumatori per la moda ecologica. Più di un centinaio di americani e di europei ha risposto al sondaggio sulle motivazioni di acquisto di abiti e accessori ecologici e sulla percezione del compratore ideale.

I ricercatori hanno scoperto che l’interesse per l’acquisto di prodotti verdi è ancora moderato in Europa e che la maggior parte dei consumatori che scelgono la moda verde lo fa per delle ragioni legate alla protezione dell’ambiente e all’impatto sulla salute e l’etica.

Benché i consumatori europei siano pronti a pagare un surplus per acquistare cibi biologici, non vedono ragione per fare altrettanto con abiti e accessori ecologici” spiega Sandrine Ricard, Vice-Presidente della IUM e co-autore della ricerca. “Occorre informare meglio il consumatore sulla vera natura della moda ecologica, rendere più attraente la comunicazione e conferire più fascino ai prodotti stessi”.

La ricerca mostra, inoltre, che gli americani percepiscono la moda verde in modo più favorevole, in parte perché, spesso,  le marche di abiti ecologici sono lanciate da celebrities, come il marchio Edun, rappresentato da Bono e da sua moglie. Gli americani associano, infatti, la moda verde all’immagine di una donna di circa 20 anni, semplice ma sexy, che sceglie abiti e accessori ecologici.

Dall’altro lato, gli europei intervistati percepiscono i consumatori di moda verde come privi di stile, poco, o non abbastanza glamour. Il consumatore tipico della moda green per gli europei é donna sulla quarantina, in forma, con uno stile di vita salutare, ma non sofisticata. Inoltre, poiché i prodotti ecologici sono più cari in Europa, vengono associati ad uno status sociale e una propensione all’ostentazione.

Il team di ricercatori ha infine concluso che il concetto della moda verde non è ancora chiaro per la maggioranza delle persone che hanno partecipato al sondaggio. I consumatori sembrano confusi rispetto al significato esatto di “green fashion” e dalla mancanza d’informazioni chiare sulle norme sui processi produttivi.

Concludendo, se la moda verde vuole diventare un’alternativa valida per i consumatori europei, deve farsi più attrattiva e fare breccia sulle giovani generazioni.

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