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Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, da un lato, gli effetti negativi dei cambiamenti climatici e, dall’altro, i flussi migratori che a loro volta sono sempre più spesso determinati da siccità, inondazioni e carestie connesse agli stessi cambiamenti climatici.

“Parliamo di circa 500 milioni di persone che vivono sulle isole in tutto il mondo - spiega Cipriano Marin dell’Unesco – che sono minacciate dall’innalzamento del livello del mare, per questo è necessario agire rapidamente e in modo efficace. Le isole sono le vittime del cambiamento climatico, ma possono essere anche il driver del cambiamento diventando le aree dove realizzare progetti di sviluppo sostenibile, in particolare da un punto di vista energetico”.

La strada per un futuro 100% rinnovabile è già tracciata: 9 nazioni, più di 50 città, 52 regioni, che nel loro insieme rappresentano 55,3 milioni di persone, nei prossimi anni saranno completamente alimentate da fonti rinnovabili. Anche i progetti che stanno prendendo vita nelle isole per trovare nuove forme di approvvigionamento energetico sono sempre più numerosi, parliamo di isole come El Hierro, Fuerteventura e La Graziosa delle Isole Canarie, le isole Baleari, Pellworm in Germania, Jeju Island in Corea, São Miguel nelle isole Azzorre, l’isola di Gotland in Svezia, le isole Maldive e Samoa.

Ma le singole iniziative non sono sufficienti. I governi delle isole si trovano troppo spesso da soli a gestire le emergenze, trovare soluzioni tecnologiche e reperire le risorse economiche per riuscire a dare una risposa concreta alla gestione dei problemi connessi all’approvvigionamento energetico e idrico e agli effetti degli eventi metereologici, sempre più estremi.
Manca la consapevolezza e l’intervento delle istituzioni ad alto livello perché venga riconosciuta la “condizione di isola” e forniti sufficienti strumenti legislativi e finanziari affinché le queste realtà possano mettere rapidamente in atto soluzioni tecnologiche innovative per produrre energia e acqua dolce in modo sostenibile.

Le risorse naturali delle isole sono un fattore importante, ma lo è anche l’innovazione tecnologica che per noi è una questione cruciale. Stiamo lavorando affinché l’Unione Europea riconosca che le isole sono un laboratorio naturale per lo sviluppo di progetti per la diffusione delle rinnovabili e delle politiche di sostenibilità” ha spiegato Adrián Mendoza, Vice ministro dell’Industria Energia e Commercio del Governo Regionale delle Isole Canarie.

Per rispondere alla necessità di aggregare quante più isole nel mondo intorno all’innovazione, nasce “Greening The Islands Net”, la web-app dedicata a promuovere le best practices nelle isole che si candidano a laboratori per combattere i cambiamenti climatici. Il dibattito di Greening the Islands (conferenze e seminari promossi dalla società italiana The Green Consulting Groupsi trasferisce dunque anche sul web per dare continuità al confronto sulle buone pratiche da replicare e per raggiungere anche le isole e le località più remote. Ci sono infatti oltre 500 mila isole nel mondo, accomunate sia dalle bellezze naturali sia dalle problematiche legate all’autosufficienza delle risorse e alle conseguenze dei cambiamenti climatici. Questi ultimi ci impongono un’accelerazione nell’implementare le migliori soluzioni e lo scambio di idee e progetti è determinante per dare un’accelerazione al processo di cambiamento delle isole. La nuova piattaforma informatica, grazie a forum online, vuole essere un acceleratore che consente di stimolare il confronto tra chi produce tecnologie sostenibili innovative che possano essere applicate alle isole minori, con governi isolani, istituzioni e media che sostengono la causa dei cambiamenti climatici e non ultimi gli investitori.

Grazie alla app un governo potrà chiedere l’opinione di un piano ambientale ai suoi omonimi di altre isole, così come potrà divulgare l’apertura un bando di gara per un progetto sostenibile, un’azienda potrà diffondere un video sulla propria soluzione innovativa o un progetto realizzato in un’isola.

In una fase iniziale Greening The Islands Net sarà aperta ai partecipanti alle conferenze internazionali di Greening The Islands, che si sono tenute a Malta, Pantelleria e – nei giorni scorsi – a Gran Canaria. Ma molte saranno le evoluzioni di questo network online finalizzate a tutelare l’ambiente delle isole e le location remote.

“Dopo diversi anni dedicati alla promozione di progetti energetico-ambientali e iniziative di divulgazione scientifica e networking come Greening The Islands, ho maturato l’idea che serviva un modo più continuativo e veloce per far conoscere le migliori soluzioni innovative al maggior numero di isole”, ha commentato Gianni Chianetta direttore scientifico di Greening The Islands. “Greening the Islands Net sarà un community selezionata di operatori che producono innovazione, governi, istituzioni, media e investitori. Come Greening The Islands promuoveremo il dibattito e l’interesse, stimolando la formazione di gruppi di lavoro tematici on line attraverso i quali sarà possibile scambiare opinioni, esperienze, documenti scientifici, testi di legge e altro ancora” ha concluso Chianetta.

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