Home » Comunicati Stampa »Progetti » GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino:

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017 Comunicati Stampa, Progetti

Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa entalpia non è ancora stato ben valorizzato”.

Ed è proprio per aiutare i Paesi dell’arco alpino a sfruttare al meglio anche questa fonte rinnovabile che il progetto GRETA unisce 12 partner da università (TU Monaco, Politecnico di Torino, Università di Basilea), centri di ricerca (EURAC), cluster di aziende (INDURA), organismi internazionali (Climate Alliance), agenzie statali (servizi geologici nazionali della Francia-BRGM, Slovenia-GEOZS e AustriaGBA), enti regionali (ARPA Valle d’Aosta, Regione Lombardia) e singole aziende (Triple.S).

Tra gli ospiti della conferenza austriaca anche Erik Potočar, del Ministero delle Infrastrutture della Slovenia, paese che punta ad una crescita del 70% della climatizzazione geotermica, come mezzo per raggiungere la produzione da fonti rinnovabili richiesta dall’Europa. Norbert Dorfinger (Salzburg AG) ha invece presentato il sistema informativo sulle pompe di calore realizzato per la città di Salisburgo che ospitava l’evento. Molto risalto è stato poi dedicato ad esempi virtuosi, come il data center della BMW, che utilizza per il raffrescamento un sifone di drenaggio della falda idrica che passa sotto la metropolitana di Monaco di Baviera, oppure l’infrastruttura di trasporto realizzata da Triple.s per la stazione di Oberstdorf (Baviera), dove 23 scambi ferroviari sono mantenuti liberi dal ghiaccio mediante un sistema con sonde geotermiche.

Il lavoro intrapreso sulla caratterizzazione del potenziale geotermico ha portato a risultati importanti per lo sviluppo di questa tecnologia. La capacità di geoscambio, infatti, influenza molto il costo di installazione. Ad esempio, in Valle d’Aosta, un impianto a circuito chiuso può costare fino al 38% in più ad Aosta (dove il terreno è scarsamente conduttivo) rispetto a Courmayeur (caratterizzata da rocce a maggiore conducibilità termica). Per contro, la piana di Aosta si presta molto bene alla realizzazione di impianti a circuito aperto, come nel caso della ristrutturazione di Maison Lostan, futura sede di uffici regionali. Gli studi sul potenziale geotermico possono quindi aiutare i decisori a individuare le zone maggiormente favorevoli all’utilizzo della geotermia a bassa entalpia.

Nell’anno finale del progetto (che terminerà il 14 dicembre 2018)  i partner continueranno a lavorare sullo scambio di esperienze e best practices, sullo studio del potenziale geotermico e su come implementarlo negli strumenti di pianificazione energetica.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

novembre 10, 2017

Gruppo Sanpellegrino pubblica il primo report sul “valore condiviso”

Il Gruppo Sanpellegrino, leader italiano del settore beverage e acque minerali, con 1.500 dipendenti e 900 milioni di euro di fatturato, ha realizzato, per la prima volta, un Report sulla “creazione di valore condiviso”, per raccogliere e diffondere i dati relativi alle azioni di CSR (corporate social responsibility) avviate negli ultimi anni. Dal quadro tracciato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende