Home » Comunicati Stampa »Idee » Report IBR: un’azienda italiana su 3 interessata a energia da fonti rinnovabili:

Report IBR: un’azienda italiana su 3 interessata a energia da fonti rinnovabili

ottobre 16, 2014 Comunicati Stampa, Idee

Un’azienda italiana su tre (il 32%) considera strategico per il proprio business il passaggio all’uso di fonti di energie “più sostenibili”, rispetto a quelle attuali: una percentuale superiore a quella registrata dalle imprese dell’Unione Europea (che si fermano al 30%), a quelle dei Paesi del G7 (28%) e degli Stati Uniti (22%), ma inferiore a quella – decisamente elevata – del continente africano (51%) e dell’America Latina (64%). Il dato emerge dall’ultima rilevazione dell’International Business Report (IBR) dedicata a sustainability/energy & cleantech, che ha visto coinvolti 34 paesi per un totale di 2.500 interviste a vertici di aziende e imprese.

Grant Thornton ha iniziato a svolgere questo tipo di rilevazioni dedicate, di volta in volta, a tematiche differenti nel 1992 in 9 paesi europei e oggi arriva a coprire 45 Stati nei cinque continenti con oltre 12.000 interviste realizzate su base annua.

È interessante, nel nuovo report, individuare i settori produttivi e le macroaree di appartenenza: le aziende che, a livello mondiale, si sono mostrate più interessante a rendere “più sostenibile” la loro principale fonte energetica operano nell’ambito del cleantech (69%), dell’hospitality (58%), dei trasporti (54%) e delle utilities (41%).

A livello globale, per quanto riguarda le fonti energetiche, si evince che i mercati emergenti sono i maggiori consumatori di energia a fronte di uno sviluppo e di una crescita che ha dimensioni maggiori rispetto alle economia mature. Tuttavia, emerge altresì come partnership tra paesi con economie molto diverse possano lavorare insieme per ampliare il mix energetico a disposizione delle imprese e dei consumatori, aumentando la sostenibilità dell’approvvigionamento energetico e la riduzione dei costi nel lungo termine.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, il report evidenzia come, a livello globale, il 55% dei dirigenti d’azienda considera il costo delle materie prime (compresa l’acqua) un elemento fondamentale per lo svolgimento della propria attività, che sale al 65% nel sud-est asiatico, al 69% in America Latina e al 71% in Africa. Il Nord America si attesta al 57% mentre l’Europa al 44%. Tra i Paesi maggiormente interessati alla sostenibilità energetica si distinguono l’India (83%), il Messico (74%), il Botswana (72%) e l’Australia (68%). Le imprese italiane si mostrano – per contro – meno preoccupate su questo punto: solo il 38%, infatti, pensa alla disponibilità delle stesse, mentre il 36% – percentuale superiore rispetto al 30% della media europea – vuole essere certo che derivino da fonti energetiche sostenibili.

L’International Business Report completo è stato illustrato alle oltre 250 aziende, attive nel campo delle energie da fonti rinnovabili, che hanno preso parte all’Osservatorio del Good Energy Award, il Premio ideato da Bernoni Grant Thornton che, per primo in Italia, ha proposto un riconoscimento per premiare quelle aziende che hanno avuto il coraggio di investire in un mercato nuovo, non tradizionale, in modo responsabile verso l’ambiente, l’economia e il territorio. Il Premio è stato realizzato con il contributo di Bosch, Florim, Zucchetti e Universal e con il supporto scientifico del Ministero dell’Ambiente, ANDAF, Università degli Studi di Trento, Parco Tecnologico Padano, AEIT, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Trento, Trentino Sviluppo, TIS Innovation Park di Bolzano, GSE, CSR, Nuvola Verde, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli esperti contabili di Milano e Fiper (la Federazione italiana per la produzione di energie da fonti rinnovabili).

L’edizione 2014 del Good Energy Award, è stata vinta da ENEL Green Power S.p.A. (Roma) per la categoria “Industria”, CDA di Cattelan S.r.l. (Talmassons – Udine) per la categoria “Terziario”, Famiglia Aperta Onlus (Medesano – Parma) per la categoria “Pubblica Amministrazione e Non Profit”, ECO4CLOUD S.r.l. (Cosenza) per la categoria Giovani speranze e Start Up e Pedon Group S.r.l. (Marostica – Vicenza) per la categoria “Agroalimentare”.

“I dati dell’International Business Report – spiega Stefano Salvadeo, partner di Bernoni Grant Thornton – dimostrano la grande attenzione che gli imprenditori italiani dedicano all’approvvigionamento e alla fonte di energia per la loro azienda. I lavori del nostro Osservatorio Good Energy vanno esattamente in questa direzione, nel voler fare rete tra imprese, alla ricerca di soluzioni sostenibili, competitive e condivise”.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende