Home » Comunicati Stampa »Eventi »Nazionali »Politiche » Il 4 maggio a Milano la sfida per una #mobilitanuova:

Il 4 maggio a Milano la sfida per una #mobilitanuova

La grande ubriacatura delle gigantesche opere pubbliche in Italia ha lasciato sul campo una Legge Obiettivo che, a dodici anni dalla sua approvazione, risulta attuata solo per il 9%, pur essendo stati dilapidati 1,5 miliardi solo per studi e progettazioni preliminari. Ma è nei suoi fondamentali che l’approccio alle opere strategiche era e resta sbagliato e dannoso, non solo per l’ambiente, che subisce gli effetti di eterne cantierizzazioni, ma anche per l’economia dei trasporti: non c’è niente di più sbagliato che investire risorse strategiche in settori in cui la domanda è latitante, lasciando invece sguarniti i grandi agglomerati urbani, in cui vivono 25 milioni di italiani e in cui si concentra l’80% della domanda di spostamento delle persone.

Città congestionate, aria inquinata, tassi di motorizzazione e di incidentalità stradale molto più alti della media europea: non c’è dubbio che in Italia ad essere mancate sono state le politiche della mobilità. E’ a partire da questa realtà, che è sotto gli occhi di tutti, che nasce la rete “Mobilità Nuova”, una rete di 150 sigle tra associazioni e comitati, che si propone di mettere al centro le esigenze di mobilità di persone e merci per immaginare e rivendicare una Italia in cui la mobilità urbana e il trasporto regionale tornino ad essere governate, si facciano infrastrutture utili, si investa nel trasporto ferroviario delle merci, le città si dotino di servizi competitivi e realmente capaci di togliere traffico dalle strade per far muovere meglio le persone e, con loro, l’economia che dipende anche da un sistema di mobilità fluido, efficace, governato.

Lo slogan della manifestazione parte da quelli che sono i protagonisti dimenticati della mobilità urbana: pedoni, pedali e pendolari: “Partiamo dalla constatazione che la sfida di una mobilità efficiente deve essere impostata a partire dai bisogni reali degli utenti, che oggi in Italia sono largamente insoddisfatti e per i quali il ricorso all’automobile costituisce un ripiego e non una scelta – dichiara Simone Dini, portavoce della Rete Mobilità Nuovaè nelle aree urbane che si concentra l’80% della domanda di spostamento delle persone, ed invece le risorse in infrastrutture strategiche viaggiano su tutt’altre direttrici, che si tratti di nuovi e improbabili raccordi autostradali o di linee ad alta velocità che costano il triplo di quanto costerebbero se realizzate in qualsiasi altro Paese europeo”.

C’è chi non è più disposto ad accettare questo squilibrio: è il popolo di chi per spostarsi usa il treno o le proprie gambe. La loro richiesta è chiara: non vogliono più essere considerati cittadini di serie B rispetto agli automobilisti o agli utenti business dell’Alta Velocità, ma chiedono che in Italia si apra una stagione di rinnovamento che faccia i conti anche con le diverse disponibilità di risorse economiche delle famiglie, che sempre più numerose – per necessità più che per scelta – stanno ridimensionando il consumo di chilometri in auto. Così pedoni, pedalatori e pendolari si sono dati appuntamento il prossimo 4 maggio, nel piazzale della stazione Centrale, per far partire la ‘mobilità nuova’ con una manifestazione nazionale che si snoderà nelle vie di Milano, il centro della più grande area metropolitana italiana.

All’appello per la manifestazione hanno già confermato la loro presenza oltre 150 sigle diverse tra associazioni nazionali, sindacati, circoli e comitati locali, sotto il segno della trasversalità. Da Libera a Slow Food, da Cittadinazattiva a Touring Club, da Legambiente a Coldiretti, da Fiab a Euromobility, dai comitati pendolari a quelli che si battono contro la realizzazione di alcune grandi infrastrutture stradali e ferroviarie: quella che si è data il nome di Mobilità Nuova è una coalizione variegata che testimonia che il tema degli spostamenti non è solo smog e congestione, ma anche qualità dell’ambiente urbano e del territorioefficienza del trasporto pendolare e di quello pubblico urbanokm0 in agricoltura, consumo di suolo zero e qualità ambientale, valorizzazione turistica delle città e del paesaggiodiritti dei consumatori ed equità nell’accesso ai servizi di mobilità. Ma è anche legalità, opposizione alla realizzazione di grandi e inutili opere autostradali o ferroviarie e sviluppo degli spostamenti non motorizzati. E ancora sicurezza stradaleriduzione delle emissioni di gas serra, dipendenza petrolifera, costi economici, sociali, sanitari e ambientali.

“Il settore del trasporto pubblico è dilaniato da tagli di risorse, inefficienze e chiusure monopolistiche – dichiara Dario Balotta, portavoce di Legambiente – nel Paese che si appresta a far viaggiare treni a 400 km/ora tra Milano e Roma, la velocità commerciale dei treni pendolari è tra le più basse d’Europa, 35,5 km/h contro i 51,4 della Spagna e i 48,1 della Germania. Eppure l’utenza pendolare, che ogni giorno riempie uffici, fabbriche e scuole, non è certo meno strategica di quella business. E che dire del trasporto ferroviario delle merci, che in soli 6 anni si è dimezzato, facendo crollare la sua incidenza a meno del 6% della movimentazione merci, contro una media europea del 15%? a cosa serviranno i nuovi grandi tunnel di valico, se quando saranno pronti il trasporto merci in Italia sarà completamente desertificato?”

I perché della manifestazione sono stati spiegati questa mattina in una conferenza stampa a Milano, che ha scelto simbolicamente come luogo per la conferenza il Punto Expo del mezzanino del passante ferroviario a Porta Garibaldi. “La metropoli che accoglierà Expo 2015 continua a soffrire di patologie da traffico e smog e ad essere vistosamente sottodotata di infrastrutture e servizi di mobilità collettiva, in particolare per quanto riguarda i collegamenti con i comuni di cintura, eppure stiamo devastando le nostre campagne per realizzare opere autostradali di cui nessuno, neanche i finanziatori, sentono un reale bisogno – dichiara Luigi Visigalli, portavoce dei comitati No TEM – la Lombardia si è indebitata per raddoppiare la sua rete autostradale proprio nel momento in cui la domanda di trasporto automobilistico è arrivata all’apice e sta ormai declinando, lasciando intravedere enormi buchi per i project financing inventati per giustificare l’inesistente sostenibilità finanziaria di queste opere.”

La #MobilitàNuova si propone di avviare una trasformazione e una rigenerazione della società che va molto al di là della semplice trasformazione degli stili di mobilità individuale e punta a un deciso ridimensionamento del binomio auto+alta velocità. Una scelta che va contro quello che fino ad oggi è stato il pensiero unico dei grandi investimenti infrastrutturali, che ha generato voragini di spesa pubblica inefficiente, e che ha prodotto inquinamento, incidentalità stradale, danni sanitari, congestione, consumo di suolo, aggressione al patrimonio storico delle città, iniquità sociale, alienazione e inaridimento delle relazioni sociali. Al contrario una mobilità nuova che ruota attorno a tre perni – l’uso delle gambe con o senza pedali; l’uso del trasporto pubblico locale e della rete ferroviaria; l’uso virtuoso e il più possibile condiviso dell’automobile – modifica lo spazio pubblico e la sua destinazione d’uso, rafforza i legami comunitari tra le persone e tra le persone e il luogo dove vivono, studiano e lavorano, stimola le economie di prossimità, crea lavoro stabile, contribuisce a far crescere la percezione di sicurezza attraverso strade e piazze più vissute e frequentate. In altre parole rende le città e il territorio più bello e migliora la qualità della vita.

“Così – concludono i rappresentanti delle associazioni promotrici della #mobilitanuova – sabato 4 maggio a Milano manifestiamo per imporre ai decisori politici una rivoluzione della mobilità che parta proprio da un riequilibrio delle scelte politiche e delle risorse destinate al settore dei trasporti, dando insieme visibilità e sostegno alle vertenze nazionali e locali contro quelle opere pubbliche stradali, autostradali e ferroviarie inutili e dannose per il Paese. Dal giorno dopo la manifestazione di Milano lanceremo insieme una raccolta di firme per una legge d’iniziativa popolare (obiettivo un milione di adesioni) che vincoli almeno i tre quarti delle risorse statali e locali disponibili per il settore trasporti a opere pubbliche che favoriscono lo sviluppo del trasporto collettivo e di quello individuale non motorizzato. La nostra proposta prevedrà inoltre l’introduzione di target nazionali vincolanti per le amministrazioni locali che definiscano (sul modello della raccolta differenziata) obiettivi percentuali per l’insieme degli spostamenti effettuati con mezzi diversi dall’auto privata all’interno dei centri urbani”. Il compito di elaborare, e condividere con le altre associazioni, il testo della proposta di legge sarà affidato a un Comitato di Garanzia formato da Simone Dini, Alberto Fiorillo, Valeria Pulieri, Marta De Lorenzo.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

maggio 21, 2018

Come diventare eco-istruttori di windsurf. Il nuovo corso AICS

Si chiamano eco-istruttori di sport da tavola e rappresentano l’ultima frontiera dell’unione tra sport professionale, ambiente e alimentazione. Nella pratica, i corsi di formazione oltre a prevedere temi rigorosamente didattici per lo svolgimento dell’insegnamento sportivo, includeranno elementi di cultura ambientale ed alimentare. Sono quindi riservati a chi vuole fare del brevetto di istruttore di surf [...]

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

maggio 18, 2018

Il MAcA di Torino inaugura il nuovo “guscio” per le mostre sui temi ambientali

Il Museo A come Ambiente – MAcA di Torino ha inaugurato, il 16 maggio, il Padiglione Guscio, la nuova area del Museo destinata ad accogliere le mostre temporanee e le iniziative pensate per il grande pubblico. Progettato dall’architetto Agostino Magnaghi, il “Guscio” è una struttura a quarto di cilindro che occupa un’area di 245 mq [...]

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

maggio 16, 2018

“Aree interne”: come contrastare spopolamento e carenza di servizi?

La comunità delle “aree interne”, di cui fanno parte più di mille Comuni in tutta Italia, ha scelto quest’anno la Val Maira per il proprio incontro annuale. Ad Acceglio (CN), il 17 e 18 maggio, sono infatti attese circa duecento persone, per discutere insieme l’avanzamento nell’attuazione della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI), che la [...]

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

maggio 15, 2018

“Green Apple Days”: GBC Italia entra nelle scuole per parlare di sostenibilità ambientale

Anche quest’anno GBC Italia, il Green Building Council di Rovereto, ritorna nelle scuola italiane con Green Apple Days of Service, un’iniziativa lanciata, in origine, negli USA da USGBC per approfondire i temi della sostenibilità, con attività e workshop volti ad educare bambini e ragazzi al rispetto della natura e al risparmio delle risorse naturali. Con più di 700 milioni [...]

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

maggio 14, 2018

Kloters lancia RepAir, la t-shirt che cattura l’inquinamento

Ogni anno nel mondo si vendono miliardi di t-shirt. Cosa succederebbe se tra queste ne esistesse una in grado di pulire l’aria? Se lo è chiesto Kloters, start up di moda maschile, 100% made in Italy. La risposta è RepAir, una maglia genderless in cotone, prodotta interamente in Italia, che pulisce l’aria utilizzando un inserto [...]

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

maggio 14, 2018

ADSI: accordo a quattro per la tutela dei beni artistici e architettonici italiani

ADSI – Associazione Dimore Storiche Italiane ha annunciato oggi di aver siglato accordi di partnership con tre importanti aziende italiane, a diverso titolo impegnate nella salvaguardia del patrimonio culturale del nostro Paese: Mapei, Repower e Urban Vision. Obiettivo delle partnership è promuovere iniziative comuni che contribuiscano a diffondere la consapevolezza e le competenze necessarie a proteggere e tutelare i beni [...]

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

maggio 7, 2018

“I Venti Buoni”: al mercato Testaccio di Roma api e scoperte scientifiche

Inaugurata al mercato Testaccio di Roma l’istallazione fotografica “I Venti Buoni” che vede come protagoniste 20 arnie scelte per rappresentare alcuni dei più importanti scienziati della storia. Dal padre del metodo scientifico Galileo Galilei fino al recentemente scomparso Stephen Hawking, passando dalle pionieristiche scoperte di Marie Curie (unica donna ad aver vinto due premi Nobel) [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende