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Il decalogo del Wwf per un Natale sostenibile

dicembre 6, 2010 Comunicati Stampa

albero natale, courtesy of phycologies.itPer le Feste in arrivo il WWF anche quest’anno ha realizzato uno speciale decalogo con 10 consigli pratici per ridurre l’impronta ecologica del proprio Natale.

Per non rovinare i nostri migliori propositi di bontà natalizia con un’impronta ecologica devastante abbiamo pensato a qualche accorgimento mirato per celebrare, anche in periodo di crisi, un Natale sostenibile senza rinunciare all’atmosfera gioiosa e alle piccole grandi soddisfazioni della festività più attesa ma che per sprechi di carta, avanzi di cibo buttati, botti che spaventano gli animali, spesso si trasforma nella festa più impattante dell’anno” – ha dichiarato Fulco Pratesi, Presidente onorario del WWF Italia.

Ecco, quindi, i dieci “comandamenti green” per un Natale sostenibile.

Addobbi:

1. Albero “locale”  o artificiale riciclato. Si parte, come ovvio, dal simbolo del Natale: per avere un albero sostenibile, oltre che originale, la cosa migliore è rinunciare all’acquisto del classico abete coltivato apposta per la festività, e addobbare gli alberi tipici, anche gli stessi che si trovano in terrazzo o in giardino. In questo modo si risolve anche il problema di cosa farne finite le feste. Se proprio si desidera un abete tradizionale, è importante controllare che sia certificato, ovvero prodotto in vivai specializzati per i periodi natalizi, e tenerlo rigorosamente lontano da fonti di calore. Quest’anno, anche gli alberi di Natale IKEA aiutano il WWF: per ogni albero restituito, 3 euro andranno ai progetti dell’associazione. Inoltre, esistono in commercio alberi artificiali realizzati con materiale riciclato (cartone, plastica) che una volta acquistati durano a lungo.

2. Luminarie a basso consumo. Illuminare case e strade 24 ore al giorno comporta un inutile aumento dei consumi elettrici e delle emissioni. Meglio utilizzare lampadine a basso consumo o a led, che consumano fino a 1/10 delle normali lampadine, e accenderle solo in momenti particolari, risparmiando anche sulla bolletta. Sul sito Eurotopten si possono trovare informazioni aggiornate sui prodotti a minor consumo energetico.

Il cenone:

3. Evitare i piatti, bicchieri e posate usa e getta.

4. Niente foi gras, caviale o aragoste. Prodotti come il patè de foi gras, i datteri di mare e le aragoste comportano enormi sofferenze per gli animali, la distruzione di scogliere marine, oltre ad essere, nel caso dei datteri di mare e delle aragoste, specie protette o sull’orlo dell’estinzione. Il caviale è ricavato da diverse specie di storioni, molte delle quali sono già commercialmente estinte in molte aree del pianeta. Fondamentale, quindi, scegliere caviale “certificato” o da acquacoltura. Per sapere quali pesci acquistare si può scaricare la guida “Sai che pesci pigliare?” su sito del WWF.

5. Più prodotti locali e di stagione, poca carne. Scegliendo per il cenone ricette tradizionali a base di ingredienti a chilometri zero e di stagione, si riducono le emissioni di CO2 e, inoltre, si guadagna in gusto e freschezza dei prodotti. Fatte salve le tradizioni italiane, sarebbe bene anche nei giorni di festa ridurre i consumi di carne, soprattutto quella bovina. Su Improntawwf si trova il gioco online per calcolare quanta CO2 viene prodotta a causa delle proprie abitudini alimentari.

Le vacanze:

6. Preferire l’Italia a mete lontane e il treno all’aereo. Scegliere mete italiane o comunque raggiungibili in treno, invece di località esotiche e lontane, consente di evitare consistenti emissioni di CO2 e di scoprire angoli e tradizioni del nostro Paese.

I regali:

7. Non regalare specie esotiche o prodotti derivati, alimentano il commercio illegale. Assolutamente vietato regalare animali esotici come iguane, serpenti o tartarughe o prodotti derivati, per esempio oggetti in avorio, corallo, pelli di coccodrillo: si rischia di fare un “regalo” solo ai commercianti del mercato illegale.

8. Shopping in bici o con mezzi pubblici, muniti di sporte riutilizzabili. La ricerca dei regali si può fare a piedi, in bici o usando i mezzi pubblici, portandoci dietro un congruo numero di sporte riutilizzabili: un bel risparmio di traffico e di riduzione delle buste di plastica.

9. Elettrodomestici e apparecchi tecnologici solo se “efficienti”. Se si sceglie di regalare apparecchi come televisori, computer o stereo, è importante preferire quelli che possono essere spenti completamente, invece di rimanere in standby, e che comunque abbiano standard elevati di efficienza energetica. E’ disponibile una panoramica dei più efficienti sul sito Eurotopten.

10. Regalare prodotti biologici, del commercio equo e solidale, a basso impatto ambientale e sociale o adottare una specie a rischio. E’ buona norma scegliere regali sostenibili come prodotti biologici, del commercio equo e solidale o comunque certificati, che garantiscano il più basso impatto ambientale e sociale possibile. Per chiudere in bellezza l’Anno della Biodiversità, un regalo davvero “amico dell’ambiente” è l’adozione di una specie a rischio: a partire da 30 euro si sostengono i progetti sul campo del WWF per salvare dall’estinzione specie simbolo come tigri, orsi, elefanti, delfini, panda, tartarughe marine e da quest’anno anche oranghi e ghepardi.

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