Home » Comunicati Stampa »Internazionali »Politiche » Il ritardo del Terzo Valico: l’Italia arranca dietro la Svizzera:

Il ritardo del Terzo Valico: l’Italia arranca dietro la Svizzera

Un corridoio multimodale da 1,2 miliardi di euro l’anno – perduti! E’ quello che dovrà collegare i porti della Liguria con la Svizzera e che va a completare il corridoio europeo Reno/Alpi. Ma il ritardo italiano, rispetto al programma della parte elvetica, secondo uno studio del Certet Bocconi, produrrebbe mancati introiti per il sistema paese di 6 miliardi tra il 2016 e il 2021.

Proprio mentre la Commissione Europea sta puntando molto per rendere più efficienti e a minor impatto ambientale i trasporti nel continente, questo ritardo potrebbe dunque avere costi elevati sia per l’Europa che per l’Italia. Secondo le elaborazioni del Certet - in collaborazione con l’Ambasciata della Svizzera in Italia e le aziende Apm Terminals Italia, Hupac Intermodal SA e Rivalta Terminal Europa SpA - i cinque anni di lasso temporale che intercorrono tra l’apertura del Nuovo Gottardo (Svizzera), prevista per la fine del 2016, e l’apertura del Terzo Valico nell’appennino ligure (2021) costeranno all’Italia, tra mancati introiti per l’erario e mancati guadagni per le imprese di settore e per il sistema bancario, ben 1,2 miliardi di euro l’anno.

Per la propria parte di realizzazione del nuovo corridoio multimodale, la Svizzera ha realizzato investimenti per 17,6 miliardi di euro, già interamente finanziati. La fine dei lavori è prevista nel 2020, ma tappa fondamentale, a fine 2016, sarà l’apertura del Nuovo Gottardo. Il 2021 è invece la data, secondo le stime, non prima della quale potrebbe aprire il Terzo Valico (tra Genova e Novi Ligure) che rappresenta un tappa importante nel riassetto del sistema ferroviario del Nord-Ovest italiano e che permetterebbe, insieme agli altri investimenti previsti, di rendere più competitivo il sistema dei trasporti italiani, consentendo la piena valorizzazione delle potenzialità degli hub portuali liguri. Il programma di investimenti per la parte italiana del corridoio vale 11 miliardi di euro, solo 3,75 dei quali, però, sono a oggi effettivamente disponibili. I lavori sono già cominciati ma, secondo le stime, la prima tappa fondamentale del piano, l’apertura del Terzo Valico, non andrebbe a regime prima della fine del 2021.

Il corridoio multimodale Italia-Svizzera è un sistema di opere fondamentale per lo sviluppo dei trasporti in Europa. Il ritardo che si accumulerà nella realizzazione della parte italiana avrà un impatto economico elevato”, spiega il direttore del Certet Bocconi, Oliviero Baccelli.

La tratta italiana del corridoio rappresenta, al momento, l’anello debole del sistema. Il contesto, infatti, vede da un lato lo sviluppo più avanzato della parte svizzera del corridoio; dall’altro, lo sviluppo in corso del sistema portuale ligure, che entro il 2020 aumenterà dagli attuali 4,3 milioni di TEU (già sfruttati all’80%) a 6,6 milioni la capacità di movimentazione, riequilibrando così verso il Sud-Europa una parte del traffico marittimo che oggi si appoggia agli hub del Nord-Europa e aumentando così il vantaggio economico italiano. Nel mezzo, dunque, il sistema di trasporto che dovrebbe collegare i tre porti della Liguria con la Svizzera.

Per quanto riguarda l’Europa, se il corridoio italiano fosse completato in parallelo ai tempi svizzeri, consentendo il riequilibrio del traffico verso i porti liguri, porterebbe a un risparmio totale annuo di 185,7 milioni di euro, in termini di riduzione delle distanze marittime (82 mln di euro), di distanze ferroviarie terrestri (65 mln) e riduzione di costi di immobilizzo delle merci (38,7 mln).

Per l’Italia, i 5 anni di differenza nel time to market del Terzo Valico, secondo il Certet produrranno un mancato recupero di movimentazione degli hub liguri valutato in 300 mila TEU l’anno, tra import ed export. E considerando 7.100 euro per ogni TEU movimentato in meno sull’import (dei quali il 55% va all’erario) e 927 per ogni TEU di mancato introito sull’export, si arriverebbe a 1,2 miliardi di euro l’anno di mancati introiti, oltre 650 milioni dei quali andrebbe all’erario.

“Ciò mostra quanto le opportunità da cogliere siano importanti”, continua Baccelli. “Oltre al completamento delle infrastrutture lato Italia, che va accelerato, un passo importante è l’adeguamento del quadro regolatorio sui trasporti ferroviari, che si può fare invece a costo zero”. Il corridoio Reno-Alpi, all’interno del quale di pone il corridoio Italia-Svizzera, “mette in connessione le zone più importanti d’Europa dal punto di vista della produzione. Il fatto che l’Italia sia in ritardo è preoccupante non solo per l’Italia stessa ma per l’Europa. I porti del Nord-Europa movimentano enormi volumi ma generano anche grandi esternalità, sia dal punto di vista della congestione che dell’allungamento delle tratte necessario per raggiungerli; riequilibrare il traffico verso Sud sarebbe dunque un vantaggio”.

Infine, dal punto di vista italiano, il corridoio non è solo politica infrastrutturale. “Si tratta di un investimento che ha riflessi anche sul settore manifatturiero, perché riduce i costi dell’import-export, e che ha un impatto positivo sia sull’ambiente che sulla qualità del lavoro delle imprese della logistica”.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

marzo 15, 2019

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

Come sarà la viticoltura in Trentino nel 2099? A causa dei cambiamenti climatici tra 80 anni si vendemmierà con un anticipo fino alle 4 settimane. A calcolarlo è uno studio interdisciplinare condotto da Fondazione Edmund Mach e Centro C3A con l’Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo studio indaga l’impatto dei cambiamenti climatici sulle fasi [...]

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

marzo 8, 2019

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

Dell Technologies, tra i maggiori produttori mondiali di soluzioni tecnologiche, ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai Governi europei e all’intero settore IT per stimolare un maggiore impegno congiunto verso la sostenibilità, con particolare attenzione all’ambito del public procurement dei servizi IT. Si calcola infatti che, nell’Unione Europea, la spesa pubblica si aggiri intorno a [...]

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

marzo 7, 2019

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

“L’Italia produce ogni anno oltre 4.720 miliardi di bottiglie di acqua minerale in PET e ne rilascia oltre 132.000 tonnellate nelle acque costiere, che in termini di CO2 prodotta corrispondono a 472.000 tonnellate emesse per la loro produzione e 925.000 tonnellate emesse per il loro trasporto, per un totale di 1.397.000 tonnellate di CO2 emesse!”. [...]

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

marzo 1, 2019

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

Da area industriale a enorme quartiere dell’innovazione: NOI Techpark è il nuovo polo culturale e tecnologico di Bolzano nato per ospitare aziende, start up, centri di ricerca e università.  Nature Of Innovation: è questo il significato dell’acronimo NOI Techpark. Un’opera di rigenerazione urbana che già nel nome rivela la sua natura inclusiva, destinata a trasformare [...]

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

marzo 1, 2019

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

Il prossimo 12 aprile 2019 a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo inaugura “Sustainable Thinking“, un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito “ecofashion”. Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo [...]

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

febbraio 21, 2019

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

Il Comitato ‘Liberi Cittadini di Certosa’ sostenuto dall’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e assistito e difeso dal suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, ha presentato ieri mattina alla Procura della Repubblica di Genova un dettagliato esposto che fa riferimento al potenziale rischio amianto e presenza di polveri nocive in relazione al tragico crollo del ponte del 14 agosto 2018 che, oltre [...]

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

febbraio 20, 2019

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica l’azienda di San Marino Bioagrotech srl, specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha introdotto sul [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende