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Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017 Aziende, Comunicati Stampa, Pratiche

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”.

L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il finanziamento di progetti dedicati alle energie rinnovabili e all’efficienza energetica. Intesa Sanpaolo redigerà un “Green Bond Report” annuale sui vari progetti che verranno finanziati e fino alla scadenza del titolo, tra cinque anni, verrà elaborata una speciale reportistica che traccerà i benefici ambientali di ogni progetto finanziato dal Green Bond.

Il collocamento si inserisce in un più ampio piano della Banca a favore dell’ambiente, che conta numerose iniziative di “finanza sostenibile“, lo sviluppo di prodotti e servizi innovativi e il finanziamento di progetti in tema di energie rinnovabili ed efficienza energetica. Nel 2016 le erogazioni in questo ambito sono state infatti pari a circa 1,7 miliardi di euro – circa 3,9 miliardi di euro nell’ultimo triennio.

In sede di erogazione del credito la Banca effettua una adeguata considerazione dei rischi ambientali tramite lo screening degli Equator Principles e il processo di valutazione interna del credito. A supporto della rete com­merciale del Gruppo, offre inoltre una consulenza specializzata, tramite il “Desk Energy” di Mediocredito Italiano, con analisi dei progetti nel settore delle energie rinnovabili. Il programma Intesa Sanpaolo Start Up Initiative promuove infine iniziative imprenditoriali ad alto contenuto tecnologico, con una particolare attenzione ai settori delle clean tech e della circular economy.

Questi impegni hanno consentito a Intesa Sanpaolo di ricevere diversi riconoscimenti internazionali, tra cui l’inclusione in numerosi indici di sostenibilità (come il Dow Jones Sustainability e la “A List” del Carbon Disclosure Project) e nella classifica di Newsweek Green Rankings 2016. Secondo la classifica di Corporate Knights, Intesa Sanpaolo si è classificata al 20° posto tra le società più sostenibili al mondo, primo Gruppo italiano.  Alla Banca è stato inoltre assegnato il premio “Industry Carbon Leader 2016” da parte di ET Index Research.

Per gli impatti diretti sull’ambiente derivanti dall’operatività della Banca, la riduzione delle emissioni di CO2 riveste da tempo un ruolo importante nelle scelte adottate dall’azienda. A tale scopo è stato implementato un Sistema di Gestione Ambientale certificato con l’istituzione delle figure dell’Energy Manager e del Mobility Manager. Le spese per la gestione dell’ambiente negli anni hanno sempre rappresentato un trend in crescita, unite ad una serie di azioni preventive e di formazione professionale.

Gli interventi di tagli degli sprechi, grazie ad una attenta gestione degli impianti, e la ri­cerca di soluzioni impiantistiche di maggiore efficienza hanno portato a una riduzione delle emissioni di circa il 10% nel 2016 e di oltre il 55% da fine 2008, come documentato nel Rapporto di Sostenibilità 2016.

Circa il 97% dell’energia elet­trica utilizzata dalle strutture italiane di Intesa Sanpaolo proviene da fonti rinnovabili, certificate con Garanzia di Origine, e da impianti di autoproduzione da fotovoltaico (a Moncalieri, Settimo Torinese e Sarmeola di Rubano) per oltre 1.000 MWh.

La Banca ha inoltre ottenuto la certificazione ai sensi della normativa UNI EN ISO 14064 sulle emissioni di gas ad effetto serra di oltre 200 siti, quantificando e rendicontando annualmente le proprie emissioni derivanti da produzione e consumo di energia termica, consumo di energia elettrica, impianti di condizionamento, consumo di carta, combustibili utilizzati dalla flotta di autovetture aziendali e gestione dei rifiuti speciali. Sempre nel 2016 la Banca ungherese CIB Bank (parte del Gruppo) ha ottenuto la certificazione ISO 50001 per tutti i suoi 85 siti.

Nello stesso anno, grazie al programma di dematerializzazione, la Banca ha conseguito un risparmio di circa 2.700 tonnellate di carta, di cui l’89% acquistato è stata carta ecologica, con minori emissioni di CO2 per oltre 4.300 tonnellate.

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