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Investire nell’innovazione urbana: a Napoli si apre Smart City MED

Dalla nuova programmazione europea affluiranno alle città italiane circa 5 miliardi di euro. Una grande opportunità da cogliere, una sfida che non si può perdere. Da qui nasce l’idea di realizzare Smart City MED, la manifestazione organizzata a Napoli dal 27 al 29 marzo da FORUM PA, forte dell’esperienza internazionale di Smart City Exhibition e del percorso avviato con l’Osservatorio Nazionale Smart City dell’ANCI.

Un’occasione importante per le città del Mezzogiorno che – come dimostra la ricerca I-city rate 2013 – hanno enormi potenzialità di crescita. “Come l’anno scorso – spiega Gianni Dominici Direttore di FORUM PA – la prima città del Sud in classifica è Cagliari, che si posiziona al 47esimo posto fra i capoluoghi di provincia Italiani. Seguono Lecce (52esima) e Bari (59esima>). Fanalino di coda della classifica generale sono, ancora una volta, Siracusa, Crotone, Enna e Caltanissetta. C’è quindi ancora molta strada da fare e il cammino verso la Smart City per i nostri territori è ancora pieno di ostacoli”.

Per parlare di innovazione, però, occorre andare sul territorio. E’ lì che si riesce a creare il giusto mix tra modello strutturato emergente, asset territoriali e bisogni della comunità necessario a produrre innovazione efficace. La tre giorni di Napoli, che si svolgerà in contemporanea con la VII edizione di Energy Med sarà proprio questo: la declinazione della Smart City nel contesto del nostro Mezzogiorno. Tanti gli appuntamenti in programma dal monitoraggio dei progetti finanziati dal primo bando Smart City and Commuities, al nuovo ciclo di programmazione europea 2014-2020; dal progetto di riqualificazione dei Siti di Interesse Nazionale (Taranto, Napoli Orientale, Napoli Bagnoli, Crotone, Gela, Priolo, Milazzo) su cui sono stati appena stanziati 90 milioni di euro, alle nuove forme di finanziamento pubblico/privato; fino alla valorizzazione del turismo sostenibile e della cultura come punti di forza su cui puntare insieme all’agenda digitale.

In particolare il pomeriggio di giovedì 27 marzo vedrà riunite le città che fanno parte dell’Osservatorio Nazionale Smart City in un seminario in cui sarà presentata in anteprima la call di assistenza tecnica del Progetto EPAS, del Dipartimento per gli Affari Regionali attuato da Studiare Sviluppo. Un vero e proprio bando dedicato ai comuni delle Regioni dell’Obiettivo Convergenza (Sicilia, Campania, Calabria e Puglia). I comuni o le associazioni di comuni vincitori verranno seguite nel percorso di pianificazione finanziaria della città.

Ampia rilevanza all’evento è stata data dalla politica, sia nazionale – con l’intervento del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti al convegno inaugurale e del Vice Presidente della Camera Luigi Di Maio nella giornata conclusiva – sia locale. Oltre al Sindaco di Napoli Luigi de Magistris e al presidente della Regione Campania Stefano Caldoro sono decine, infatti, gli interventi di rappresentanti delle città del Sud, previsti nell’arco dei tre giorni.

“L’innovazione nelle città – afferma Tommaso Sodano, vicesindaco di Napoli con la delega alla Smart City – può far uscire dalla crisi un Paese più forte e competitivo e può promuovere una ripresa economica che offra buon lavoro ai giovani e a quanti sono stati estromessi dal mondo produttivo. Il Comune di Napoli, co-promotore dell’evento, si pone come centro di raccordo rispetto agli attori significativi e alle “eccellenze” delle città, ospitando Smart City MED, che sarà una utile occasione di lavoro, di aggiornamento, di formazione”.

Con la programmazione europea 2014-2020 – ha sottolineato nel corso della conferenza stampa di presentazione il Presidente di FORUM PA Carlo Mochi Sismondiarriveranno sulle nostre aree urbane meridionali una montagna di soldi: sempre se sapremo immaginare e progettare innovazioni possibili. L’esperienza della passata programmazione non è certo brillante, nonostante le accelerazioni di questi ultimi due anni, possiamo e dobbiamo far meglio. Ma possiamo riuscirci solo se amministrazioni, aziende, mondo della ricerca, terzo settore e cittadinanza attiva sapranno lavorare assieme. Smart City MED si propone proprio questo obiettivo”.

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