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Kamut, un marchio che spinge il biologico

In Italia dal 2011 a oggi oltre 70 aziende alimentari hanno deciso di convertirsi al biologico per poter entrare o rimanere all’interno della filiera “Kamut”. Attualmente in Italia il grano khorasan Kamut conta 12 importatori e più di 300 aziende licenziatarie del marchio, tutte certificate biologiche, che rendono disponibili sul mercato circa 1.200 tipologie di prodotti (dal pane alla pasta, dai biscotti al seitan, passando per il latte vegetale, la birra e gli snack). Sono, inoltre, circa 400 le pizzerie autorizzate che propongono nel loro menu la pizza preparata con farina di grano khorasan Kamut.

Il grano khorasan a marchio Kamut è stato sempre coltivato con metodo biologico, mai ibridato con varietà di grano moderne o geneticamente modificato e, grazie al rispetto di un disciplinare da parte delle aziende licenziatarie, garantisce qualità lungo tutta la filiera. La licenza per l’uso del marchio è gratuita, ma per ottenerla è necessario che l’azienda interessata abbia la certificazione biologica. D’altronde, per ottenere la certificazione biologica, è necessario che almeno il 95% di ingredienti di origine agricola siano biologici.

I consumi domestici di prodotti biologici in Italia, del resto, da 12 anni a questa parte continuano a crescere. Si è registrato, infatti, un incremento dell’8,8% dei consumi di prodotti a coltivazione biologica, nonostante il calo del 3,7% dei consumi alimentari convenzionali. I prodotti derivati da metodi più rispettosi dell’ambiente continuano, quindi, a incontrare l’interesse degli operatori e soprattutto di consumatori sempre più attenti alla qualità e alla salute dei propri figli.

Nel Belpaese, inoltre, si registra uno tra i più alti tassi di presenza di aziende biologiche a livello europeo: dall’analisi dei dati forniti dagli Organismi di Controllo al Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali emerge che gli operatori del settore sono oltre 52.000.

Il progetto Kamut prende vita alla fine degli anni ’80 dopo che per alcuni anni la famiglia Quinn, agricoltori da generazioni, aveva sperimentato la coltivazione di alcune quantità di semi di grano khorasan riscontrandone la straordinarietà rispetto ad altri tipi di grano moderno. Per proteggere e tutelare le eccezionali qualità dell’antico grano khorasan, nel 1990 Bob Quinn, Presidente e fondatore di Kamut International, decise di registrare il termine “Kamut” come marchio e di adottarlo per contraddistinguere un progetto di filiera mirato alla salvaguardia e alla produzione di questo cereale coltivato secondo il sistema dell’agricoltura biologica.

Il controllo qualità sul grano khorasan KAMUT inizia sul campo. Si prendono campioni da ciascun terreno per poi controllarli in base ai criteri di qualità. La certificazione biologica aderisce al Regolamento EC 834/2007 e 889/2008, che verifica le idoneità fitosanitarie e microbiologiche. In Italia, così come in Europa, ogni trasformatore di prodotti a base di grano khorasan Kamut firma un contratto di licenza gratuita con Kamut Enterprises of Europe.

All’Expo 2015 di Milano, Kamut International sarà presente all’interno del Parco della Biodiversità, l’area dedicata al biologico, con un’infografica animata che racconterà la storia, la qualità e le garanzie dalla postazione dedicata al marchio Kamut presente nell’area Certificazioni e Servizi del Padiglione del Biologico.

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