Home » Comunicati Stampa » Officinae Verdi: un audit energetico preventivo per abbattere i costi delle imprese:

Officinae Verdi: un audit energetico preventivo per abbattere i costi delle imprese

novembre 14, 2012 Comunicati Stampa

Ammonta al 24% degli attuali consumi in energia primaria, corrispondenti a 20 Mtep di energia e un taglio di 8 miliardi di euro in importazioni di combustibili fossili, l’obiettivo di risparmio energetico conseguibile dal nostro Paese al 2020 grazie alla realizzazione di interventi di efficienza energetica, secondo quanto stabilito dalla Strategia Energetica Nazionale. E un’ulteriore riduzione dei consumi arriverà dalle misure contenute nella nuova Direttiva europea sull’efficienza energetica del settembre 2012 che tra le altre, impone l’adozione di riqualificazione del 3% delle superfici degli edifici pubblici e rende obbligatorio l’audit energetico per le grandi imprese, con un risparmio stimato in circa 50 miliardi di euro l’anno a livello europeo.

In questa direzione va anche il recente Decreto Conto Energia Termico, che interviene sulle misure di incentivazione degli interventi di efficienza energetica sia per la Pubblica Amministrazione che per i privati, introducendo degli incentivi diretti per i kWh prodotti da impianti alimentati a fonti rinnovabili (es. caldaie a biomassa, solare termico) o con uso efficiente di energia (es. pompe di calore) certificato.

Per aiutare le aziende che vogliono investire nella riqualificazione energetica e nella realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, Officinae Verdi Spa propone  un audit energetico preventivo che, in base ad un’analisi dettagliata dei consumi energetici dell’azienda, permette di individuare le inefficienze e definire le soluzioni green-tech sostenibili da adottare per abbattere i costi della bolletta e recuperare competitività.

Gli Energy Analyst Officinae Verdi, attivi in rete su tutto il territorio nazionale, attraverso l’audit energetico realizzano non solo un’analisi delle aree di miglioramento in termini di efficienza, ma anche un vero e proprio studio di fattibilità tecnica-finanziaria-ambientale, che consente di individuare la tecnologia verde più idonea tra biomassa, biogas, minieolico, cogenerazione, fotovoltaico, solare termico ed efficienza energetica calibrando gli investimenti in base alle esigenze dei processi produttivi e facilitare le soluzioni finanziarie.

Il potenziale risparmio medio ottenibile da un’impresa grazie ad interventi di riqualificazione energetica si aggira, in base al settore merceologico e allo “stato di salute” impiantistico ed edilizio dell’azienda, intorno al 19%- 30%, con punte che arrivano al 40% laddove si intervenga su impianti che non hanno mai provveduto ad un approccio di riqualificazione energetica integrato (elettricità, riscaldamento).

“Nell’approcciare in modo sistemico e integrato la riqualificazione energetica dell’impresa sono 3 i passi essenziali – ha dichiarato Giovanni Tordi, Amministratore Delegato Officinae Verdi – prima di tutto occorre avviare un audit energetico, passaggio reso obbligatorio per le grandi aziende dalla Direttiva Comunitaria, e in ogni caso consigliabile per non incorrere nel rischio di effettuare un investimento sbagliato, sia per scelta tecnologica che per dimensione dell’impianto. Secondo, l’audit energetico diventa ‘avanzato’ se si sceglie di abbinare un servizio-sistema di Metering (misurazione dinamica dei consumi attraverso degli apparati di misurazione “meter”) dei consumi nei vari settori dell’impresa, che  consente di identificare nell’arco di un mese le maggiori zone di dispersione in cui intervenire. Terzo e ultimo passo, intervenire sulle tecnologie pulite che devono essere realmente sostenibili per l’impresa, vale a dire coerenti con i consumi e le specificità dell’impresa”. “Nel servizio sviluppato da Officinae Verdi importante è supportare il cliente a partire dall’audit energetico con studi di fattibilità che integrino aspetti tecnico–economici–finanziari, sino alla progettazione e realizzazione degli Impianti. A questa fase iniziale si aggiungono poi la possibilità di finanziamento (tramite UniCredit), l’entrata in esercizio e il collaudo, ivi incluse tutte le pratiche autorizzative per gli incentivi e la detraibilità fiscale”.

L’attivazione dell’audit energetico è un passo semplice e a costi molto contenuti e questo investimento è di fatto “garantito”, in quanto si ripaga già nel primo anno con il risparmio in bolletta derivante dalle soluzioni che l’azienda adotterà.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende