Home » Comunicati Stampa »Progetti » La crescita sostenibile in Africa è donna:

La crescita sostenibile in Africa è donna

giugno 7, 2011 Comunicati Stampa, Progetti

Riconoscere e valorizzare il ruolo delle donne in Africa e dare loro il Premio Nobel per la Pace 2011 (Noppaw – Nobel Peace Prize for African Women). Questa la proposta promossa dal CIPSI, coordinamento di 48 associazioni di solidarietà internazionale, e da ChiAma l’Africa, nata in Senegal, a Dakar, durante il seminario internazionale per un Nuovo patto di solidarietà tra Europa e Africa svoltosi nel 2008. Dunque, è questa anche la ragion d’essere del lancio di una campagna internazionale ad hoc per l’attribuzione del premio Nobel per la Pace 2011 alle donne africane nel loro insieme. Non una campagna per una singola persona o a un’associazione, ma una sorta di “Nobel collettivo”. Si tratta di una proposta atipica, ma, secondo i promotori, è l’unico modo per far conoscere il protagonismo delle donne africane e privilegiare le loro organizzazioni nell’ambito dei rapporti di cooperazione.

Una delle tappe della campagna, denominata Walking Africa, si è svolta a Bruxelles, nel contesto istituzionale del Parlamento Europeo, lo scorso 23 maggio. Il tema dell’incontro è stato appunto il protagonismo della donna nella società africana. Un protagonismo piuttosto nascosto, silenzioso e non palesato, ma che, per certi versi, è il motore dei settori trainanti dell’economia africana. Basti pensare che le donne africane da decenni sono le protagoniste nella microfinanza: dalle storiche tontine dell’Africa occidentale, fino alle forme più elaborate di microcredito in tutte le parti dell’Africa. Microcredito che ha permesso la nascita di migliaia di piccole imprese, nonché una gran quantità di cooperative che mettono insieme donne impegnate nell’agricoltura, nel commercio, nella formazione e nella lavorazione di prodotti agricoli. Le donne africane stanno inoltre svolgendo un ruolo sempre crescente nella definizione e nella ricerca di forme autoctone di sviluppo economico e sociale, attraverso l’organizzazione capillare delle attività economiche e sociali nei villaggi.

In questo contesto si inserisce anche il ruolo della donna africana nella promozione e nella diffusione della green economy come motore per la crescita economica, soprattutto delle aree rurali. Del resto è solitamente forte l’importanza che la donna attribuisce alle questioni ambientali, essenzialmente per il bisogno primordiale di conservare un ambiente sano per i propri figli. I cambiamenti climatici, l’inquinamento ambientale, sono fattori che hanno avuto effetti negativi a livello globale. Di fronte ai danni arrecati ai raccolti, per l’arrivo, ad esempio, della stagione delle piogge prima del previsto oppure per la siccità che non dà il tempo di terminare il raccolto, le donne africane hanno risposto con la diffusione di un’agricoltura basata su scelte etiche e biologiche. Sempre più diffuse, infatti, sono le piccole e medie aziende agricole gestite da donne in cui si producono prodotti biologici, che non prevedono l’utilizzo dei pesticidi, ma che concimano i terreni con gli escrementi del reparto zootecnico dell’azienda stessa, e che distribuiscono il prodotto finito direttamente sul mercato locale. Nonostante la maggior parte delle terre non siano di proprietà diretta della donna, sono costoro che si sono, da sempre, occupate della coltivazione dei campi. Per questo motivo sono le più adatte ad assorbire i cambiamenti positivi e a sperimentare nuove realtà, come appunto quella dell’agricoltura biologica. Un caso esemplare è la produzione del cotone biologico: le donne non possiedono, nemmeno in questo caso, terreno proprio, ma gli uomini accettano che coltivino il “cotone nobile” sulle loro terre a maggese.

La green economy al femminile in Africa non riguarda però solo il settore agricolo. Soprattutto gli ultimi anni hanno visto affacciarsi sulla scena dell’economia africana (anche grazie all’aiuto delle Ong e all’impegno della comunità internazionale) un numero crescente di produttrici, imprenditrici, sindacaliste, rappresentanti delle istituzioni sociali, che oltre a difendere e diffondere i diritti di genere, si preoccupano anche di promuovere uno sviluppo economico compatibile con l’ambiente e la natura. Non è raro oggi imbattersi in progetti imprenditoriali di un certo rilievo anche internazionale, che siano gestiti da donne e che rientrano nel novero dell’economia eco e sostenibile. Un esempio è il business di Françoise Foning, presidente mondiale Fcem, sindaco di Douala, Camerun, e prima donna d’affari nel suo paese che ha iniziato con una compagnia di taxi, e che oggi opera nel campo dell’energia fotovoltaica. Un altro esempio di buone pratiche aziendali è quello di Sara Katebalirwe amministratrice della Royal Bark Cloth Designs Limited di Kampala, Uganda, che disegna e produce prodotti di abbigliamento, accessori e utensili per la casa, utilizzando, nonostante la sua vocazione internazionale, manodopera locale e materie prime completamente naturali e indigene.

Sono solo alcuni esempi della miriade di piccole e medie aziende a vocazione green che, seppur con enormi difficoltà, stanno prendendo piede nel continente, grazie alle infaticabili donne africane.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

giugno 28, 2017

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

Un legame stretto, nonostante 10 mila chilometri di distanza, tra la Sardegna e l’arcipelago di Okinawa in Giappone. Isole che condividono la lunga aspettativa di vita, sono tra le popolazioni  più longeve del mondo. Merito di uno stile di vita semplice e sano. Ma un altro filo che unisce  è la custodia di antiche tradizioni, come  la [...]

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

giugno 27, 2017

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

Bellezze naturali e attrazioni turistiche: sono numerosi i punti di interesse che anche quest’anno cicloturisti e trekker potranno raggiungere grazie al TrenoBus delle Dolomiti, il servizio intermodale che offre ai ciclisti e agli amanti del trekking la possibilità di percorrere le piste ciclabili dell’intero anello dolomitico e di passeggiare nel cuore dei numerosi punti di [...]

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende