Home » Aziende »Comunicati Stampa »Pratiche » Nasce Matrìca, joint venture tra Polimeri Europa e Novamont:

Nasce Matrìca, joint venture tra Polimeri Europa e Novamont

giugno 14, 2011 Aziende, Comunicati Stampa, Pratiche

Polimeri Europa (prima azienda chimica italiana, controllata da Eni) e Novamont (società leader mondiale nel mercato delle plastiche biodegradabili) hanno firmato oggi l’atto costitutivo della nuova società Matrìca (in dialetto gallurese “Madre”), che realizzerà un innovativo complesso di Chimica Verde a Porto Torres (Sardegna). Obiettivo della società è di realizzare e gestire un nuovo Polo di Chimica Verde per la produzione di biochemicals (bio-intermedi, bio-plastiche, biolubrificanti e bio-additivi) partendo da materie prime di origine vegetale. 

Il progetto, per un investimento complessivo di 500 milioni di euro, si compone di sette nuovi impianti – una catena di produzione integrata a monte con le materie prime vegetali, che sarà completata nei prossimi sei anni – e di un centro di ricerca incentrato sulla Chimica Verde, che sarà operativo nel prossimo trimestre.

Matrìca, la nuova joint venture paritetica, avrà come Presidente Daniele Ferrari, CEO di Polimeri Europa, e come Amministratore Delegato Catia Bastioli, CEO di Novamont.

Il target della joint venture sarà il mercato mondiale dei biochemicals, un settore che, in base al rapporto di Lux Research (pubblicato nel settembre 2010), crescerà del 17,7% l’anno fino a raggiungere 8,1 milioni di tonnellate nel 2015.

Novamont contribuirà alla joint venture fornendo tecnologie e il proprio know how di ricerca e innovazione nella chimica verde, mentre Polimeri Europa, grazie alle capacità progettuali nella realizzazione e gestione di grandi complessi industriali, darà una spinta commerciale al progetto, che si propone di influenzare positivamente l’intera industria chimica nazionale, avviando un percorso virtuoso basato sull’innovazione tecnologica e sulla sostenibilità, con importanti ricadute occupazionali.

Un fondamentale elemento di innovazione del progetto sarà l’integrazione di filiera con lo sviluppo in loco delle colture agricole, in sinergia con le produzioni alimentari. Inoltre, Eni prevede di realizzare, nel sito, anche una centrale elettrica a biomasse (investimento stimato in circa 230 milioni di euro).

Polimeri Europa convertirà la produzione di Porto Torres passando dai tradizionali monomeri e polimeri petrolchimici a monomeri e polimeri “bio”: tutti gli impianti di petrolchimica tradizionale del sito, ad eccezione delle gomme nitriliche NBR, sospenderanno inizialmente le attività e saranno definitivamente chiusi contestualmente all’avvio delle prime attività di realizzazione del complesso di chimica verde.

L’occupazione complessiva dell’intero sito di Porto Torres prevederà a regime (2015-2016) un incremento occupazionale di circa 100 persone passando dagli attuali 582 occupati a 685. Il Polo Verde di Porto Torres sarà uno dei più importanti del settore a livello mondiale grazie al carattere innovativo delle produzioni, all’integrazione della catena produttiva, e alle sue dimensioni, con una capacità complessiva installata di 350 kt/a di bioprodotti.

Daniele Ferrari, CEO di Polimeri Europa, ha dichiarato: “Puntiamo a far crescere un nuovo settore chiave dell’economia italiana creando un circolo virtuoso basato sull’innovazione tecnologica e sui bioprodotti sostenibili con un basso impatto ambientale e un’elevata integrazione con il territorio. Siamo certi che questo sarà un modello industriale da esportare. Entrando nel mercato, in rapida crescita, dei prodotti rinnovabili, Polimeri Europa potrà stabilizzare e rafforzare le sue attività chimiche tradizionali, grazie ad un forte stimolo in R&S e alle importanti sinergie delle nuove produzioni bio con le produzioni della chimica tradizionale da materie fossili”.

“Quello che Novamont intende realizzare insieme a Polimeri Europa”, ha sottolineato Catia Bastioli, CEO di Novamont, “è la piena implementazione del modello di bio-raffineria integrata nel territorio, lavorando a stretto contatto con il mondo agricolo, industriale, istituzionale e accademico. L’obiettivo è quello di realizzare un caso-studio che sia di ispirazione per una strategia innovativa nel settore delle materie prime rinnovabili in grado di sposare la massima saggezza nell’utilizzo delle risorse al massimo rispetto per l’uomo, nonché di associare la crescita culturale alla capacità di creare competitività”.

Utilizzando materie prime di origine vegetale, i nuovi impianti del Polo Verde di Porto Torres produrranno prodotti innovativi e in particolare bio-intermedi per bio-plastiche, bio-lubrificanti e bioadditivi per elastomeri. Grazie ad una serie di innovativi processi messi a punto da Novamont i prodotti non soltanto saranno completamente biodegradabili, ma saranno anche prevalentemente prodotti da materie prime rinnovabili. La localizzazione geografica del nuovo progetto trae vantaggio dalla vocazione agricola della regione sarda. Grazie all’elevata integrazione con il territorio, il piano punta alla coltivazione sull’isola delle materie prime vegetali.

I sette nuovi impianti saranno costruiti in tre fasi:

Fase A – La prima fase del progetto vede la costruzione di un impianto per la produzione di biomonomeri e di un impianto per bio-lubrificanti.

Fase B – Nella seconda fase sarà costruito un impianto per la produzione di bio-additivi e bio-filler per il settore delle gomme sintetiche. Questi impianti utilizzeranno prodotti intermedi ottenuti dall’impianto di monomeri bio.

Fase C – La terza fase del progetto costituirà un potenziamento della prima fase, con nuove linee produttive di bio-monomeri e bio-lubrificanti bio più grandi rispetto alla Fase A, e un impianto a valle dell’impianto bio-monomeri, per la produzione di bio-plastiche utilizzabili in una vasta gamma di applicazioni di mercato – smaltimento dei rifiuti, igiene, agricoltura, catering e packaging.

Il nuovo centro di ricerca garantirà sviluppo e innovazione continui di prodotti e processi in sinergia con i centri di ricerca dei due partner e in collaborazione con istituti nazionali e internazionali di primario livello. Inoltre, il progetto sarà in grado di valorizzare importanti sinergie tra i nuovi prodotti di origine rinnovabile della joint venture e i prodotti chimici tradizionali di Polimeri Europa, sia in termini commerciali che produttivi.

In questo contesto sarà possibile ridisegnare interi settori applicativi incidendo sul modo di produrre le materie prime, sulla verticalizzazione di intere filiere agro-industriali “non food” o sinergiche al “food”, sul modo di usare i prodotti e di smaltirli, ma sarà soprattutto possibile pensare a un’innovazione che estenda gli ambiti di sperimentazione al territorio.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

maggio 28, 2017

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

La Biennale dello Sviluppo Durevole della riserva MAB UNESCO CollinaPo, organizzata dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale CioChevale, torna a Mombello di Torino domenica 28 maggio 2017 con il patrocinio del Comune. Una Biennale (alla sua seconda edizione) sulle buone pratiche per lo sviluppo durevole del territorio con tante realtà locali, ma non solo, che si incontreranno in [...]

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende