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Non più “doggy”, ma Family Bag. Prove di rivoluzione semantica contro lo spreco

E’partita venerdì 5 febbraio, in occasione della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, la fase pilota del progetto Family Bag, promosso dal Ministero dell’Ambiente in collaborazione con Unioncamere Veneto e il Sistema Conai-Consorzi di Filiera, che si propone di rivoluzionare le abitudini degli italiani al ristorante minimizzando gli sprechi alimentari.

Presso il circuito di ristoratori aderenti (per adesso un centinaio), sarà infatti possibile richiedere una Family Bag per trasportare le pietanze avanzate, adottando un comportamento anti-spreco e, allo stesso tempo, ricevendo un contenitore dall’estetica curata realizzato nei diversi materiali di imballaggio – acciaio, alluminio, carta, legno e plastica.

“Mi sono impegnata personalmente per avviare questo progetto, che rappresenta un passaggio culturalmente importante per tutti gli italiani” ha sottolineato Barbara Degani, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente.“Family Bag rappresenta l’upgrade delle doggy bag, affrancando attraverso contenitori di design e dall’estetica curata questo concetto dal ghetto del nostro immaginario e dal pudore di richiederlo a fine pasto. Perché non sprecare deve essere il nuovo stile di vita, e richiedere una Family Bag significa comportarsi in maniera virtuosa. Da oggi sarà finalmente possibile farlo”.

Family Bag prende spunto dall’esperienza di Expo Milano 2015 e dall’enciclica di Papa Francesco, che auspica il miglioramento del nostro rapporto con l’ambiente, e contribuirà al contenimento dei costi ambientali associati allo spreco alimentare, quantificati in 250.000 miliardi di litri d’acqua, nell’utilizzo di 1,4 miliardi di ettari di terra coltivabile e nell’emissione in atmosfera di 3,3 miliardi di tonnellate di CO2.

La prima fase di questo progetto, partita ufficialmente venerdì, ha visto l’individuazione di 100 ristoranti da parte di Unioncamere Veneto, a cui il Sistema Conai-Consorzi di Filiera ha provveduto a recapitare le Family Bag realizzate con i diversi materiali di imballaggio. Dalla plastica (Corepla) all’alluminio (Cial), dalla carta (Comieco) al legno (Rilegno) e all’acciaio (Ricrea). Dopo l’avvio pilota in Veneto, il progetto sarà gradualmente esteso ad altri territori e regioni italiane.

Family Bag sarà sostenuto da una campagna informativa sui principali media locali radio e TV, in modo da far conoscere ai consumatori le opportunità e la virtuosità di questo progetto, e sensibilizzarli sulla possibilità di richiedere contenitori chic e di design per il trasporto del cibo avanzato nel circuito dei ristoranti aderenti.

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