Home » Comunicati Stampa »Progetti » “One Planet Food”, la piattaforma WWF per l’alimentazione:

“One Planet Food”, la piattaforma WWF per l’alimentazione

maggio 2, 2012 Comunicati Stampa, Progetti

Non ‘mangiamoci’ il Pianeta, aggiungi un link a tavola”. Con questo slogan, nell’ambito della road map WWF di avvicinamento a Rio+20 dedicata al tema “Food, Water, Energy for all. For ever”, il  WWF Italia lancia su alimentazione.wwf.itOne Planet Food”,  la nuova piattaforma web interamente dedicata all’alimentazione e a tutti gli ‘affamati’ di news sul rapporto tra cibo e ambiente: dal cambiamento climatico all’agricoltura, dalla salute umana ai consigli per menù green a basso contenuto di acqua e CO2 e una spesa ‘anticrisi’ con prodotti di stagione e a km ø per attrezzarsi contro il recente carocarburante e favorire l’economia locale.

Una guida  per esplorare e migliorare a 360 ° il legame tra il cibo, i sistemi naturali della Terra  e la salute umana  con tante informazioni e strumenti dedicati a cittadini, istituzioni e imprese, come ad esempio eco-ricette, video-lezioni per ragazzi e adulti e il “carrello della spesa  virtuale” per calcolare quanta acqua e CO2 mettiamo nel piatto (improntawwf.it/carrello), e a arricchita dalle storie e iniziative di chi ha già scelto uno stile green a tavola, sul mercato e nelle attività istituzionali.

L’obiettivo della piattaforma è avviare un processo di cambiamento che conduca a modelli alimentari a basso impatto ambientale che contribuiscano: alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi, ottimizzando la gestione delle risorse naturali, alla sicurezza alimentare e nutrizionale nonché a unavita sana per le generazioni presenti e future, al  rispetto della cultura e delle tradizioni e al conseguimento di una maggiore equità nella gestione globale del cibo.

“La mission del WWF è realizzare un futuro in cui le persone e la natura possano vivere in armonia: questo non può prescindere dal riconsiderare la qualità e quantità di cibo che mangiamo e dove e come questo venga  prodotto – spiega Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia -. Le priorità di intervento del WWF riguardano la riduzione dell’insostenibilità delle filiere alimentari, non solo per la tutela della nostra salute, ma anche per ridurre gli impatti sugli ecosistemi, gestire correttamente le risorse naturali rinnovabili, preservare specie animali e vegetali, sia domestiche sia selvatiche”.

Ecco i dati sugli ambiti strategici legati all’alimentazione attraverso i quali è possibile incidere, anche a tavola, sulla salvaguardia del Pianeta e del proprio benessere:

Agricoltura: il nostro “peso” ecologico a tavola. “Mangiare e’ un atto agricolo ed ecologico”, è il motto coniato dall’agricoltore poeta e filosofo Wendell Berry, che riassume la relazione tra alimentazione, agricoltura e sostenibilità ambientale. L’agricoltura è infatti il settore fondamentale per poter incidere sull’impatto ambientale della nostra alimentazione, indirizzando le proprie scelte alimentari verso  cibi coltivati con tecniche rispettose della biodiversità, dell’uso responsabile dell’acqua e del clima (grazie anche a strumenti normativi come la Politica Agricola  Comune dell’Unione Europea) e favorendo i cultivar antichi, cioè le forme delle specie di piante alimentari in via di estinzione. Una convivenza possibile come dimostrato dal WWF con il progetto di conservazione  ‘Terre dell’Oasi’, promosso in collaborazione con LegaCoop, esempio di un’economia in grado di coniugare agricoltura e tutela della natura creando occupazione locale e recuperando prodotti tipici del posto. Queste le cifre del nostro ‘peso’ a tavola sulla natura: il 92% del territorio europeo è occupato da aree rurali e in Italia le aree agricole di elevato valore naturale interessano circa 6 milioni di ettari, il 32% della superficie agricola totale, circa il 50%  delle specie animali selvatiche minacciate o in declino sono dipendenti in varia misura dagli ambienti agricoli, 3 colture – riso, mais and grano - forniscono il 60% delle calorie e proteine vegetali, il 12% della popolazione mondiale vive quasi esclusivamente dei prodotti provenienti dai ruminanti, il 20% delle  razze zootecniche è a rischio estinzione (solo in Italia delle 30 razze di bovini, 8 sono in via di estinzione con meno di 350 capi ciascuna); il 26% della superficie terrestre è occupata dai pascoli; il 33% della produzione agricola è utilizzato per la produzione di mangimi; 13 milioni di ettari di foresta sono stati convertiti ogni anno nell’ultimo decennio ad altri usi o perduti; il settore zootecnico è il più grande utilizzatore di suolo del mondo, il  25% della superficie agricola mondiale è degradata;  90 i kg di carne che mangia ogni italiano in un anno (di cui circa un quarto è carne bovina).

Obesità, fame e “veleni” nel piatto: ecatombe in cucina. 2 miliardi le persone mal-nutrite al mondo, di cui 1 miliardo sono obese e un altro miliardo soffre la fame. L’obesità, infatti, è al 5° posto tra le 10 principali cause di  morte  al mondo. Un’ecatombe che potrebbe essere scongiurata se si considera che il  60% delle morti registrate a livello globale potrebbe essere evitato con una corretta alimentazione e una moderata attività fisica e che il 5% dei problemi di salute sono causati da scorrette abitudini di vita e cattiva alimentazione.  Secondo la dieta mediterranea, infatti, solo  il 12-15% delle calorie dovrebbe provenire dalle proteine. Alle cattive abitudini si aggiungono i rischi nel piatto: l’alimentazione è la via principale di esposizione a sostanze chimiche potenzialmente tossiche; sono  100mila i composti chimici immessi nell’ambiente, negli ultimi 50 anni, dalla specie umana, tra cui sostanze con capacità di interferire con il sistema endocrino presenti anche nei cibi e negli imballaggi.

Biodiversità e habitat: 10mila specie fà. Si stima che, durante la storia dell’umanità, siano state utilizzate circa 10mila specie per l’alimentazione umana e l’agricoltura (solo in cento anni, tra il 1900 ed il 2000, è andato perso il 75% della diversità delle colture che ci alimentano). Sono invece 12 le specie vegetali e 5 quelle animali che forniscono circa il 75% degli alimenti; 6 razze di animali domestici vengono perse ogni mese e, per quanto riguarda la pesca, l’82% degli stock ittici del Mar Mediterraneo è sovra sfruttato.

Cambiamenti climatico: menù a base di gas serra e CO2. Per ogni kg di cibo si emettono in media  4,5 Kg di CO2, mentre 1/3 delle emissioni globali di gas serra sono attribuibili al settore agroalimentare (impronta di carbonio). Inoltre il  18%  di tutte le emissioni di gas serra provengono dalla zootecnia; nel 2010, sul pianeta c’erano 26,7 miliardi di animali da allevamento di cui 1,4 miliardi di bovini: una mucca può produrre dai 100 ai 500 litri di metano al giorno.

Dall’impronta idrica ai rifiuti: appetiti “insostenibili”. 15.500 i litri di acqua che occorrono per produrre 1 kg di carne di manzo (impronta idrica), 200 i kg di imballaggiche ciascuno getta tra i rifiuti ogni anno in Italia e il 98% della produzione agricola fresca italiana percorre oltre 50 km dal luogo di produzione fino alle nostre tavole. In termini di spreco invece: 1/3 del cibo prodotto per il consumo umano viene perduto o sprecato ogni anno, 20 milioni le tonnellate di cibo buttate ogni anno solo in Italia, mentre il 40% dello spreco dei paesi ricchi avviene a livello della distribuzione e dei consumi.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

maggio 28, 2017

“Valorizziamo l’esistente”. A Mombello di Torino torna la Biennale dello Sviluppo Durevole

La Biennale dello Sviluppo Durevole della riserva MAB UNESCO CollinaPo, organizzata dall’Associazione Culturale di Promozione Sociale CioChevale, torna a Mombello di Torino domenica 28 maggio 2017 con il patrocinio del Comune. Una Biennale (alla sua seconda edizione) sulle buone pratiche per lo sviluppo durevole del territorio con tante realtà locali, ma non solo, che si incontreranno in [...]

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende