Home » Comunicati Stampa »Prodotti »Prodotti » PLASTiCE: un progetto per la diffusione delle bio-plastiche:

PLASTiCE: un progetto per la diffusione delle bio-plastiche

settembre 4, 2013 Comunicati Stampa, Prodotti, Prodotti

Ridurre l’impatto ambientale della plastica attraverso le bio-plastiche, e cioè plastiche facilmente degradabili e perciò “sostenibili”. Un cambiamento radicale che avrà un impatto notevole sui consumi ma, prima ancora, sulla produzione industriale. Una svolta possibile, però, solo attraverso la ricerca industriale e la creazione di nuovi materiali che dovranno essere biodegradabili, appunto, ma anche mantenere le stesse performance delle plastiche tradizionali e, cosa non banale, a costi contenuti. Su queste tre direttrici si gioca il futuro della nuova plastica, la sfida è quella di mettere insieme le esigenze dell’ambiente, quelle dei consumatori finali e quelle dei produttori.

Un problema che ha spinto la Commissione Europea a varare il progetto PLASTiCE (Innovative Value Chain Development for Sustainable Plastics in Central Europe), progetto che punta a promuovere nei Paesi partecipanti l’utilizzo di questi materiali eco-friendly nel settore dell’imballaggio, nel tessile, in agricoltura e in ambito medicale, con l’obiettivo di ampliare al massimo la diffusione di polimeri di origine naturale nell’industria che produce e utilizza plastiche e stimolare lo scambio di esperienze tra ricerca e impresa

13 partner europei, tra cui ASTER, coordinati dall’Istituto Nazionale di Chimica di Lubiana (Slovenia), 4 paesi e un grande gruppo industriale come Novamont che lavorano per diffondere la plastica sostenibile e incentivare le innovazioni del settore anche attraverso la diffusione di buone pratiche come i sacchetti in amido di mais per l’umido che possono essere gettati direttamente insieme al rifiuto organico, con cui l’azienda ha ridisegnato interi settori della raccolta differenziata, e il grande progetto di bioraffineria integrata: ovvero risalire la catena del prodotto fino alla materia prima, sviluppando partnership direttamente con gli agricoltori per l’utilizzo degli scarti delle coltivazioni.

Questi e altri progetti e tutte le novità del settore sono ora sui NIP (National Info Point):  sportelli informativi on-line a disposizione delle industrie e dei cittadini per conoscere da vicino i temi di discussione e le best practice ma soprattutto marketplace per stimolare l’interazione tra domanda e offerta per lo sviluppo di filiere innovative e ampliare il dibattito sul tema.

Il settore con il più alto potenziale di impiego dei nuovi materiali è ovviamente quello degli imballaggi (contenitori alimentari, confezioni, reti e schiume), la cui capacità di adottare soluzioni innovative dipende dalle aspettative delle aziende utilizzatrici (settore alimentare, vendita al dettaglio, medicale) e da quelle dei consumatori finali, che devono essere correttamente informati.

Anche a questi ultimi si rivolge il progetto PLASTICE per diffondere una cultura delle plastiche degradabili  e il compostaggio di rifiuti alimentari. Ma non solo.

“La plastica gioca un ruolo fondamentale nella nostra vita quotidiana, ma presenta il grande problema di essere un materiale realizzato da fonti non rinnovabili e di non essere biodegradabile”, spiega Andrej Krzan, dell’Istituto nazionale di Chimica di Lubiana e coordinatore di PLASTiCE. “Le bioplastiche offrono ottime soluzioni sul fronte della compatibilità ambientale. Si tratta di prodotti già presenti sul mercato ma su cui si può lavorare ancora molto. Il nostro obiettivo è quello di sostenere l’innovazione e lo sviluppo delle bioplastiche e far conoscere ai soggetti interessati le opportunità esistenti”. L’Europa centrale risulta infatti particolarmente avanzata nel settore della ricerca dei materiali biodegradabili, e può mirare alla leadership mondiale nella produzione e commercializzazione.

Diversi i progetti realizzati in tutta Europa grazie a Plastice. Coinvolgono direttamente un centinaio di enti, imprese e associazioni. Tra questi: studi riguardanti pellicole per il trasporto di prodotti ortofrutticoli con barriere antimicrobi, oppure spaghi biodegradabili per il sostegno dei rampicanti o tubature biodegradabili in materie prime naturali per l’irrigazione. Ma anche ricerche sulla lavorazione di cellulose termoplastiche per la realizzazione di materiali fibrosi e igienici che possono essere utilizzati anche in campo medico.

Molte di queste sviluppato proprio nei laboratori delle Università dell’Emilia-Romagna e della Rete Alta Tecnologia, nei quali, accanto ai nuovi materiali si lavora anche per evitare l’utilizzo di materie prime nobili e per ridurre al minimo gli scarti di lavorazione. Su questo sta lavorando, ad esempio, il gruppo di ricerca Gruppo Polimeri del Dipartimento di Chimica G.Ciamician dell’Università di Bologna, coordinato da  Mariastella Scandola.

Il mercato, soprattutto quello automobilistico, ha già sperimentato da diversi anni con successo l’utilizzo di materiali compositi, in cui le plastiche vengono rinforzate non più con fibre di vetro ma con fibre cellulosiche, come la canapa. “La nuova frontiera – prosegue Mariastella Scandola – è tenere le fibre di rinforzo e sostituire il composto plastico con bio-composti”. Il vantaggio sta anche nelle prestazioni: “Le fibre naturali pesano meno, offrendo una marcia in più per tutte le applicazioni che hanno a che fare ciò che si muove, a partire dal settore automobilistico e automotive”.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende