Home » Comunicati Stampa »Eventi » Politica europea e accordi commerciali internazionali al centro di BIOFACH 2015:

Politica europea e accordi commerciali internazionali al centro di BIOFACH 2015

febbraio 3, 2015 Comunicati Stampa, Eventi

Una volta all’anno il BIOFACH, salone leader mondiale degli alimenti biologici, riunisce gli operatori dell’intero settore a Norimberga: l’ultima edizione ha contato 2.263 espositori e 42.445 visitatori. Tutti insieme contribuiscono a dare forma sia al futuro del mercato globale e del movimento biologico, sia alla politica. Alla prossima edizione del BIOFACH, dall’11 al 14 febbraio 2015, il dibattito riguarderà il futuro del bio, sotto il titolo di Organic 3.0.

I congressi BIOFACH e VIVANESS comprendono una serie di circa 100 conferenze e gruppi di discussione raggiungendo più di 6.500 partecipanti. Si tratta del maggiore convegno del biologico al mondo ed è una piattaforma incomparabile per lo scambio di informazioni e di sapere.

Le condizioni generali per l’agricoltura e l’industria alimentare sono definite dagli Stati, o da comunità di Stati, a livello locale, nazionale, internazionale e globale in un gran numero di documenti legalmente vincolanti o strategici. Questi stabiliscono, ad esempio, come sia da incentivare, trasmettere e studiare l’agricoltura a orientamento ecologico, oppure quali disposizioni debbano osservare la produzione, la trasformazione e il commercio. In Europa le condizioni produttive per gli alimenti biologici sono fissate a livello UE, elaborate e sviluppate negli stati membri che le integrano con disposizioni nazionali, per essere infine tradotte in pratica su scala regionale e comunale. Il regolamento biologico UE, le normative sui fertilizzanti, le sementi e gli anticrittogamici o la legge sull’ingegneria genetica sono soltanto alcuni degli atti giuridici che definiscono la cornice operativa per l’agricoltura e l’industria alimentare. Oltre alle leggi, che garantiscono sicurezza giuridica agli operatori economici coinvolti e permettono una concorrenza leale, hanno grande importanza le misure di incentivo della Politica Agricola Comune dell’UE (PAC) come, ad esempio, i pagamenti diretti agli agricoltori, nonché l’orientamento assunto dalla politica della ricerca.

“Quanto il rifacimento di una legge possa sconvolgere la completa coscienza di sé del settore si evidenzia nella proposta di revisione totale del regolamento biologico UE avanzata dalla Commissione Europea. Il comparto bio europeo osteggia quasi all’unisono le proposte che si leggono come una cura dimagrante e riduttiva, redatta su carta, per l’economia alimentare ecologica. Invece di un ‘more and better‘, quale obiettivo indicato dalla Commissione UE, su tutti gli operatori economici coinvolti grava ora la minaccia di un ‘less and worse. Chi desidera il ‘more and better’ deve provvedere a perfezionare ulteriormente nelle parti decisive l’esistente regolamento biologico UE”, spiega Peter Röhrig, amministratore delegato dell’Unione tedesca degli operatori economici del settore ecologico alimentare ‘Bund Ökologische Lebensmittelwirtschaft’ – BÖLW di Berlino.

“Nella discussione sul futuro ecologico e la creazione di buone condizioni quadro per ‘più bio’ l’attenzione si focalizza anche sugli strumenti di politica commerciale internazionale. Infatti, con accordi bilaterali o multilaterali come il TTIP (Transatlantic Trade and Investment Partnership), il CETA (Accordo di libero scambio tra UE e Canada) o il TiSA (Trade in Services Agreement) non si tenta soltanto di riorganizzare il commercio mondiale a svantaggio del comparto biologico. Specialmente quest’ultimo deve porre particolare attenzione su quali standard della cultura agricola e alimentare siano essenziali e non possano essere quindi oggetto di trattativa. Per poter superare le sfide della transizione climatica, della sovranità alimentare, della perdita di biodiversità e della perdita di risorse il bio deve infatti continuare a svilupparsi in modo dinamico e come canone dell’industria alimentare. L’Anno del Suolo 2015 delle Nazioni Unite (ONU) è una chance in tal merito”, aggiunge Markus Arbenz, amministratore delegato dell’International Federation of Organic Agriculture Movements – IFOAM di Bonn.

Nel 2015, nell’ambito del tema conduttore del congresso, l’IFOAM (l’ente patrocinatore internazionale del BIOFACH) e il BÖLW (il suo ente promotore nazionale) porranno la loro attenzione sulla riforma della legislazione biologica europea e sulla politica commerciale internazionale. Grazie al regolamento biologico UE i principi dell’economia ecologica dispongono di una veste giuridica da oltre 20 anni. Essi sono stati continuamente perfezionati insieme a esponenti del mondo pratico e in linea con le nuove sfide nate dall’evoluzione e dalla professionalizzazione del settore bio nell’UE e a livello globale. Per questa ragione in molti stati membri la proposta di revisione completa del regolamento biologico UE, presentata dalla Commissione europea a marzo del 2014, si è abbattuta come un fulmine a ciel sereno. Con il previsto controllo del commercio al dettaglio verrebbero meno molti punti vendita biologici. Con l’abolizione delle norme di flessibilità sarà molto più difficile produrre prodotti ecologici in tutte le regioni dell’Europa. La fissazione di speciali valori soglia per i prodotti bio scalza il principio comprovato e coronato di successo del controllo orientato al processo. Inoltre le proposte ostacolano l’accesso al mercato ai coltivatori dei paesi poveri del sud, essendo tenuti a rispettare standard europei invece dei propri standard adeguati alle esigenze locali ed equivalenti. Le proposte della Commissione Europea disorientano il settore. La lotta affinché la proposta sia respinta a favore di un aggiornamento mirato del regolamento bio esistente in modo comprovato determina quindi oggi l’attività politica del settore a livello UE e sarà oggetto di discussione anche al salone.

Il mondo bio cresce e anche il commercio. Ciò significa, da un lato, che i rapporti commerciali vigenti all’interno del settore necessitano di un esame approfondito. Inoltre si devono sia comprendere e perfezionare il meccanismo delle importazioni ed esportazioni, sia concentrare l’attenzione sugli standard di produzione e di controllo stranieri. D’altro canto, tuttavia, il comparto non opera sotto una campana di vetro. Accordi internazionali come, ad esempio, il TTIP esigono che il settore biologico europeo e nordamericano si adoperino per il mantenimento di una cultura agricola e alimentare dettata da standard elevati nella coltivazione e nella lavorazione ma anche da una realizzazione democratica e trasparente di leggi e regolamenti.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

ottobre 15, 2018

Restructura 2018: focus su bioedilizia e recupero dei borghi alpini

A Torino dal 15 al 18 novembre 2018 il quartiere espositivo del Lingotto Fiere propone la trentunesima edizione di Restructura, il salone nazionale dedicato a riqualificazione, recupero e ristrutturazione in ambito edilizio allestito all’interno dei 20.000 mq del padiglione Oval. Restructura è la manifestazione fieristica B2B e B2C del Nord Ovest che riunisce annualmente i principali interpreti della filiera [...]

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

ottobre 13, 2018

“Bologna Award Food Festival”, il cibo come vettore di sostenibilità

Dal 14 al 16 ottobre, negli spazi della Fondazione FICO a Bologna,va in scena il festival che racconta il cibo “sostenibile”: Bologna Award Food Festival propone incontri, dialoghi, eventi e un percorso espositivo firmato da Altan. Fra i protagonisti ci saranno il “giardiniere di Versailles”, Giovanni Delù, che ogni giorno accudisce non solo il verde della Reggia del [...]

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

ottobre 12, 2018

La “Biennale della Sostenibilità Territoriale” apre al pubblico. Appuntamento all’EnviPark di Torino

Dopo due giornate di lavori al Castello del Valentino, riservate a studenti e ricercatori, la prima edizione della Biennale della Sostenibilità Territoriale di Torino apre al pubblico, con l’appuntamento di oggi alle ore 16,00 all’Environment Park (“Verso il 2020: sostenibilità territoriale tra bilancio e rilancio”). La nuova Biennale ha l’ambizione di diventare un luogo di [...]

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

ottobre 2, 2018

Nasce il “Venetian Green Building Cluster”, rete regionale per l’innovazione nell’edilizia sostenibile

Imprese, università e associazioni di categoria del Veneto hanno deciso di unire le proprie forze per creare una rete votata all’innovazione nell’ambito dell’edilizia sostenibile. È questa la missione del neonato Venetian Green Building Cluster che riunisce gli operatori veneti della filiera dell’edilizia e delle costruzioni, nell’intento di accelerare la trasformazione “green” dell’intero settore, sostenendo processi di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende