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Progettare e costruire edifici sostenibili tra tradizione e innovazione

aprile 11, 2011 Comunicati Stampa

L’edilizia è in continua evoluzione, si utilizzano tecnologie e sistemi innovativi che tendono a migliorarla per rendere sempre più alta la qualità del vivere all’interno delle nostre case. Realizzare edifici che portano al massimo il livello di efficienza energetica, che garantiscono un elevato confort abitativo e che contribuiscono alla tutela del pianeta, questa è edilizia sostenibile. Per poter ottenere questi importanti obiettivi è necessario un cambiamento sostanziale nell’approccio costruttivo e soprattutto il rispetto di direttive durante tutto il processo di realizzazione che va dalla progettazione alla costruzione.

Gli esperti de La Ducale Spa, società di sviluppo immobiliare del Gruppo Tecnocasa, spiegano qui di seguito come si progettano e come si costruiscono edifici sostenibili.

“Una delle particolarità principali dell’aspetto progettuale - spiega l’Architetto Angelo Lonati, progettista di HABITARIA, intervento de La Ducale Spa a Paullo (Mi) – è la conformazione della copertura. In questo senso la scelta d’impostare il progetto all’insegna della massima leggerezza e trasparenza. La luminosità degli ambienti ha preso sempre più importanza, soprattutto in relazione alla grandezza e possibilità d’utilizzo degli spazi esterni dell’alloggio; più grandi i terrazzi, più grandi i serramenti e ciò non solo per pure motivazioni legate ai rapporti areo-illuminanti, ma anche per il desiderio di maggiore permeabilità interno-esterno, vista come un netto miglioramento qualitativo del modo d’abitare”.

“Nel progetto HABITARIA – prosegue l’Architetto Lonati – particolare importanza è stata data alla definizione dell’immagine architettonica; essa si distingue volutamente dalla maggioranza delle immagini di complessi residenziali, in virtù di un’architettura che privilegia il dinamismo delle percezioni piuttosto che la ricchezza materica delle finiture. La forma delle falde del tetto ad “ala di gabbiano” da slancio e leggerezza e il contenimento della pendenza intorno al 10%, permette un utilizzo totale degli spazi sottotetto. La particolarità delle falde di copertura consiste nel loro manto:esposizione sud, sud-ovest il manto sarà costituto da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica; altre esposizioni: il manto sarà costituito dal “tetto verde” che, oltre alle notevoli caratteristiche estetiche possiede una grande capacità termo-regolante, con il massimo delle prestazioni nella stagione estiva.

La copertura verde, oltre a recuperare un’idea già presente in architettura da molto tempo, porta con sé anche altri vantaggi quali ad esempio l’ottima coibenza termica con una performance estiva che difficilmente é eguagliabile da altre tipologie di manto di copertura e un elevato isolamento acustico”. “Anche il rapporto parti opache murarie e parti trasparenti in vetro – conclude  l’Architetto Lonati – privilegia la presenza del vetro con grandi aperture, non troppo usuali in interventi di questo genere, ma che sempre più s’impone anche come richiesta da parte dei potenziali acquirenti.”

“Sul fronte costruttivo diventa fondamentale la scelta di impianti – specifica l’Architetto Angelo Lonati – che privilegino il contenimento dei consumi e aprano la possibilità di “puntare” al raggiungimento della miglior classe energetica. Una scelta di materiali e tecniche costruttive che riesca a mettere insieme tradizione ed innovazione, estrapolando da entrambe le migliori caratteristiche, sempre nell’ottica di contenimento dei consumi; del resto rimango del parere che “tradizione” sia l’effetto di una riuscita opera d’innovazione”.

Oggi l’energia è elemento di pregio di un immobile. Tra le caratteristiche che valorizzano la casa c’è infatti anche il rendimento energetico, un indicatore che deve essere sempre presente in ogni annuncio di vendita o locazione. Nel progetto HABITARIA a Paullo, La Ducale Spa ha puntato sul sistema dei tetti verdi e del fotovoltaico che nel 2010 si è classificato ‘primo’ tra le fonti rinnovabili con un maggiore valore di mercato.L’azienda quindi  inserirà nel proprio capitolato, per i prossimi interventi, un nuova tipologia di rivestimento esterno di facciata in ceramica con proprietà fotocatalitiche. L’utilizzo di questo materiale verrà utilizzato per la prima volta nel cantiere del nuovo complesso residenziale  che La Ducale Spa sta realizzando a Milano in zona Navigli. L’intervento prevede la realizzazione di cinque vani scala su cui sono distribuiti 52 appartamenti e 3 negozi al piano terra. Elementi caratterizzanti della progetto immobiliare saranno una vasta gamma di unità abitative con ampi balconi e terrazzi, cortile interno “vecchia Milano”, uso di materiali di facciata e per le pavimentazioni esterne attenti all’ambiente, impianti tecnologici innovativi, collaudati e puliti quali geotermia con acqua di falda, pannelli fotovoltaici e pompe di calore acqua-acqua. L’adozione di questa tipologia costruttiva ed impiantistica consentirà di ottenere una classificazione energetica di categoria A.  Questo intervento immobiliare sarà tra i primi in Italia a prevedere sia per le pavimentazioni esterne che per i rivestimenti in facciata l’utilizzo di piastrelle fotocatalitiche antibatteriche che si attivano con luce e acqua che svolgono un’importante azione a vantaggio della sostenibilità ambientale depurando l’aria da gran parte delle emissioni nocive e delle polveri sottili, con una significativa diminuzione degli inquinanti organici e inorganici, oltre a ridurre sensibilmente gli interventi di manutenzione e ad eliminare l’inquinamento da prodotti chimici di pulizia.

“Tale materiale – commenta l’Architetto Carmine Prinzo, Responsabile Area Tecnica de La Ducale Spa – “si propone come uno strumento finalizzato al recupero di parte di quegli impatti ambientali generati dal nostro sistema di vita, riducendo gli effetti provocati quotidianamente da inquinamento e smog, rispettando l’ecosistema grazie al meccanismo naturale della fotocatalisi. Grazie alle sue proprietà è infatti in grado di depurare l’aria da gran parte delle emissioni nocive, ridurre sensibilmente gli interventi di manutenzione nell’arco dell’intera vita del fabbricato, eliminare l’inquinamento da prodotti chimici di pulizia e manutenzione ed i suoi relativi costi. Questo materiale può essere utilizzato non solo per la facciata esterna, ma anche per tutte le pavimentazioni in genere ad esempio balconi, terrazzi e camminamenti esterni.”

 

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