Home » Comunicati Stampa » Rifiuti inerti: un’opportunità per il comparto edilizio:

Rifiuti inerti: un’opportunità per il comparto edilizio

novembre 25, 2011 Comunicati Stampa

 

Il settore italiano delle costruzioni si trova a fronteggiare una nuova sfida imposta dall’Unione Europea: entro il 2020, come stabilisce la Direttiva Europea 2008/98/CE, il recupero di materiali inerti dovrà raggiungere quota 70%. Un cammino lungo, che deve subire un’accelerazione rapida se si considera che ogni anno vengono prodotte più di 40 milioni di tonnellate di rifiuti inerti e che la capacità di recupero sfiora a mala pena il 10%, con differenze significative tra regione e regione.

L’Italia si trova così ad inseguire altri stati europei che già da tempo hanno politiche di riciclo che coinvolgono questa particolare categoria di rifiuti: l’Olanda con il 90% dei materiali recuperati è la nazione più virtuosa, seguita da  Belgio (87%) e Germania (86,3%).

Proprio per delineare le linee guida del processo che dovrà portarci a raggiungere gli obiettivi europei, nel corso di Expoedilizia – la fiera professionale per l’edilizia e l’architettura (Fiera di  Roma, 22 – 25 marzo 2012) – verrà organizzato un focus del titolo “Rifiuti inerti da costruzione e demolizione” in collaborazione con Studi Ambientali, che punta a coinvolgere professionisti, pubblica amministrazione e imprese, senza dimenticare il mondo della ricerca e dell’università. Oltre a un’offerta di seminari e convegni che cercheranno di illustrare le soluzioni per riuscire a cogliere tutte le opportunità di crescita, verranno presentati studi condotti da enti certificati e università sull’uso di aggregati riciclati per il confezionamento di calcestruzzi e conglomerati bituminosi e verranno mostrate le più moderne tecnologie e macchinari che permettono il recupero degli inerti limitando notevolmente i costi, con la possibilità di vederli in funzione e testarne la qualità, nell’area espositiva esterna.

L’uso corretto dei materiali inerti porta con sé vantaggi di tipo economico e ambientale, come ricorda Francesco Montefinese amministratore delegato di Studi Ambientali, Associazione Europea studi per la tutela dell’ambiente: “Per imprese e pubblica amministrazione la scelta di utilizzare materiali inerti riciclati porta ad una riduzione delle spese, dato che grazie al loro recupero si riduce il costo dei trasporti, un fattore che pesa notevolmente sul costo finale dei materiali. Allo stesso tempo riciclare gli inerti provenienti da opere di costruzione o demolizione ha un notevole impatto ambientale: si risparmiano così materiali vergini che possono essere usati per produzioni più nobili, riducendo l’attività estrattiva che deturpa i fianchi delle nostre montagne. Inoltre, così facendo, si rispetteranno normative nazionali ed europee”

Un momento di riflessione quanto mai necessario che richiede la presenza e il coinvolgimento di tutta le filiera, partendo dalla pubblica amministrazione che da un lato è obbligata, da una direttiva ministeriale del 2003, a coprire il proprio fabbisogno di materiali con almeno un 30% di rifiuti inerti recuperati, e dall’altro, è chiamata a vigilare sul percorso dei rifiuti e l’utilizzo dei materiali nella realizzazione di opere pubbliche e private, nonché a sostenere il riciclo, creando isole di raccolta ad hoc e sostenendo l’apertura di centri autorizzati per il recupero da parte di privati, che oggi sono meno di 300 in tutt’Italia.

Le associazioni di categoria sono chiamate a sensibilizzare gli operatori sull’importanza di privilegiare l’uso di materiali riciclati rispetto a quelli naturali e le imprese a cogliere le implicazioni che i loro comportamenti hanno sull’ambiente e a scoprire nuovi comportamenti virtuosi. Progettisti e direttori dei lavori devono imparare come gestire correttamente i rifiuti e, soprattutto, devono essere spinti ad analizzare i processi di progettazione, costruzione e demolizione, per trovare meccanismi che incentivino comportamenti virtuosi. Centri di ricerca e università devono focalizzarsi sull’analisi di componenti dell’edilizia di maggior consumo per verificare la loro intrinseca potenzialità di riciclaggio e migliorarne le caratteristiche.

Solo con uno sforzo collettivo si potrà infatti raggiungere l’obiettivo base del Regolamento 305 dell’UE, ovvero l’ ‘uso sostenibile delle risorse naturali’, che per il comparto significherebbe un’importante ‘inversione di punto di vista’.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

aprile 21, 2017

Orange Fiber e Ferragamo lanciano la prima collezione moda ottenuta dalle arance

Salvatore Ferragamo e Orange Fiber, l’azienda che produce innovativi tessuti eco-sostenibili, lanceranno il 22 aprile la prima collezione moda realizzata con tessuti ottenuti dai sottoprodotti della spremitura delle arance. Una data scelta appositamente per la coincidenza con la Giornata della Terra, che ricorda a tutti la necessità della tutela dell’ambiente e della ricerca di fonti [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende