Home » Comunicati Stampa »Idee »Nazionali »Politiche » Spiagge smart: una “fiscalità di scopo” per rilanciare il turismo marino e combattere l’erosione:

Spiagge smart: una “fiscalità di scopo” per rilanciare il turismo marino e combattere l’erosione

Gli interventi occasionali di difesa delle spiagge italiane, scogliere e ripascimenti non sono serviti ad arginare l’erosione delle coste italiane che sta diventando un peso insostenibile per l’economia turistica dell’Italia. Solo interventi di manutenzione costante che leghino il rilascio delle concessioni demaniali a un’ attività di manutenzione costante delle spiagge, determinando un utilizzo virtuoso dei canoni delle concessioni (che vanno rivalutati), potrà invertire il trend e impedire quello che è un disastro annunciato.

Con queste motivazioni, connettendosi al dibattito sull’applicazione della cosiddetta “Direttiva Bolkestein” e alla recentissima sentenza della Corte di Giustizia Europea, che sembra rendere obbligatorie le gare per le concessioni demaniali, Giorgia Bucchioni, presidente di Blue Vision, hub per la blue economy, lancia una formula del tutto innovativa: le Smart Beaches, le spiagge intelligenti, non più oggetto di sfruttamento low-cost (per lo Stato), ma affidate a società o consorzi in grado di garantirne lo stato di salute, attuando una manutenzione costante e quindi non vanificando quegli interventi di conservazione, difesa e ripascimento dell’arenile, oggi abbandonato a se stesso per mesi e mesi e quindi esposto alle mareggiate, ma anche al degrado socio-ambientale.

Le Smart Beaches - afferma Giorgia Bucchioni – rispondono esattamente alle indicazioni dell’Unione Europea, ma anche a una necessità del sistema paese. Con un turismo che è per il 45% balneare, l’Italia non si può più permettere il lusso di spiagge che rendano a malapena il 2,5% di quanto è ufficialmente dichiarato come fatturato. Una rivalutazione di questi canoni non significherebbe automaticamente, come ipotizzato dalle parti in causa, una estromissione dei concessionari storici, bensì un loro coinvolgimento in un processo virtuoso di recupero delle coste italiane. Come? Per prima cosa bisogna considerare – sottolinea Bucchioni – che la questione interessa circa 30.000 concessionari che producono un fatturato annuo di circa 4 miliardi di euro, a fronte di canoni riscossi dallo Stato pari a 100 milioni di euro (dati ufficiali 2013), mentre i canoni contabili dovrebbero ammontare a circa 300 milioni di euro. Ciò significa che, mediamente l’ ”affitto” della spiaggia per i concessionari pesa quindi circa il 2,5% dei ricavi, quando l’incidenza dell’affitto di un bene rappresenta, per qualsiasi altra attività commerciale, un costo dal 20 al 40%.

La sentenza sulla Bolkestein mette a nudo un intero sistema che non può funzionare e che ha come effetto indotto un’erosione che in termini economici (considerando che il PIL prodotto da un metro quadrato di spiaggia oscilla tra 600 e 1.700 euro a metro quadrato), con i suoi 24 milioni di metri quadri riconsegnati al mare negli ultimi 35 anni, contabilizza una perdita secca compresa fra i 14,4 miliardi e i 40,8 miliardi a carico del paese.

La Formula delle Smart Beaches, rientra nella logica comunitaria della “Smart Specialization Platform”, centrata sulle innovazioni strategiche nella gestione del territorio, e può definire  una vera e propria Smart Beaches Community (declinazione operativa balneare del già esistente Cluster delle Smart City Communities), frutto della collaborazione fra pubblico e privato. Questa formula innovativa imporrebbe, secondo i promotori, una vera e propria “rivoluzione copernicana”. Da un lato gli interventi di protezione costiera unicamente secondo procedure di partenariato pubblico-privato (ppp) a respiro pluriennale, prevedendo necessariamente l’esecuzione dei lavori di ripristino delle spiagge e un servizio pluriennale continuativo di monitoraggio e manutenzione delle stesse. All’interno di questo rapporto potrebbero essere ricompresi anche i concessionari “vecchia maniera”. Dall’altro lato, lo Stato e le Regioni così cronicamente disattenti al gettito ridicolmente insufficiente di questo settore, destinerebbero i proventi dei canoni a un’attività costante di manutenzione e difesa delle spiagge, con una quota da destinarsi al ripascimento e quindi alla rivitalizzazione anche commerciale di altre parti della costa nazionale.

Minori costi, più gettito, rilancio del patrimonio costiero, salvaguardia dell’ambiente, occupazione. Sarebbero gli effetti di questa “fiscalità di scopo” per rilanciare il sistema marino, in un contesto generale razionalizzato, nel quale potrebbero trovare posto anche i concessionari tradizionali oggi terrorizzati da una possibile estromissione a causa dell’avvento di grandi gruppi internazionali.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende