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“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018 Comunicati Stampa, Progetti

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra grazie all’utilizzo della repeat photography. La nuova fase del progetto è stata presentata oggi presso l’Environment Park di Torino,

Sulle Tracce dei Ghiacciai”è stato ideato e sviluppato da Ventura in collaborazione con uno staff tecnico e creativo specializzato e un apposito Comitato Scientifico internazionale. Il progetto, coniugando comparazione fotografica e ricerca scientifica, ha lo scopo di comunicare ad un vasto pubblico e “far vedere a occhio nudo” gli effetti dei cambiamenti climatici globali attraverso l’esperienza visiva dell’arretramento dei ghiacciai più importanti della Terra. Coniugando in modo originale e innovativo ricerca scientifica, fotografia comparativa e divulgazione.

Grazie all’organizzazione di spedizioni dirette alle più importanti catene montuose del Pianeta, vengono effettuate misurazioni glaciologiche e realizzate nuove immagini fotografiche ad altissima risoluzione che riproducono fedelmente (stessa inquadratura e periodo dell’anno) quelle effettuate dai fotografi/esploratori di fine ‘800 e inizio ‘900.

Le prime quattro spedizioni del progetto – svoltesi nel 2009 in Karakorum, nel 2011 in Caucaso, nel 2013 in Alaska e nel 2016 nelle Ande – hanno visto il raggiungimento di tutti gli obiettivi prefissati, sia in termini di dati raccolti e fotografie comparative realizzate, sia in termini di divulgazione dei valori che il progetto propone. I numeri dei risultati sono già importanti: 4 spedizioni sul campo, 60 confronti fotografici, 5 programmi di ricerca, 8 università e istituti di ricerca coinvolti, 22 ghiacciai analizzati, 3 documentari televisivi distribuiti a livello mondiale, 7 esposizioni della mostra multimediale itinerante, 2 video installazioni interattive, 52 conferenze, convegni e proiezioni pubbliche.

Il quadro che emerge è che, purtroppo, le variazioni climatiche e ambientali stanno portando al rapido collasso delle masse glaciali con effetti non ancora del tutto prevedibili. Il progetto permetterà, quindi, unendo l’aspetto documentaristico a quello scientifico, di ottenere informazioni uniche sulla dinamica glaciale recente e sullo stato di salute dei ghiacciai in alcune aree campione come il Karakorum, il Caucaso, l’Alaska, le Ande, l’Himalaya e le Alpi. Con gli stessi obiettivi e la medesima metodologia operativa, sono ora pianificate e  in corso di organizzazione le prossime spedizioni: Himalaya nel 2018 e Alpi nel 2020.

“Sulle Tracce dei Ghiacciai” è finanziato grazie alla collaborazione con strutture pubbliche e private che condividono i valori fondamentali del progetto e attraverso campagne di fundraising e crowdfunding.

Durante ciascuna spedizione la casa di produzione SD Cinematografica ha realizzato un documentario della serie “Sulle Tracce dei Ghiacciai”. I primi due documentari sono stati mandati in onda da numerose emittenti televisive fra cui ZDF, ARTE, RTSI, RAI, NHK.

Al momento è in fase di post produzione il quarto documentario prodotto durante l’ultima spedizione. La mostra multimediale itinerante del progetto è composta da oltre 100 confronti fotografici di grande formato, da due video installazioni interattive su schermo 4×3 m e da un repertorio di abbigliamento e attrezzature fotografiche e video storiche e moderne a confronto. Tutto materiale esposto in numerosi musei e istituzioni di rilievo internazionale, fra cui il Messner Mountain Museum Firmian.

I contenuti del progetto sono inoltre utilizzati per la realizzazione di programmi didattici destinati alle scuole e per l’organizzazione di conferenze pubbliche; entrambe le attività sono finalizzate a sensibilizzare gli studenti e l’opinione pubblica sull’importanza dello sviluppo sostenibile e delle tematiche ambientali.

 

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