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Terra Futura, mostra convegno delle buone pratiche di sostenibilità

maggio 28, 2010 Comunicati Stampa

Courtesy of Terra FuturaCaffè, cioccolato e birra prodotti nelle carceri di Torino e Saluzzo, l’area internet point allestita con pc recuperati e pezzi d’arredo realizzati da detenuti di altre carceri italiane, una linea cosmetica interamente ottenuta da residui di prodotti alimentari biologici Slow Food (dalla crema mani all’aceto balsamico alla crema viso con le uve di Lambrusco), prodotti realizzati con materie prime provenienti dai terreni confiscati alle mafie o dalle fattorie sociali, ecopoltrone ed ecopouf in carta riciclata e imbottiti con bottiglie di plastica, quotidiani e capi dismessi… E ancora in rassegna abiti da sposa realizzati con filati tessili da poliestere riciclato che hanno la morbidezza della seta, borse create con vecchi banner pubblicitari in pvc, un quadriciclo leggero elettrico, un sistema di ricarica diurna-notturna a pannelli solari per autobus e scuolabus, una pala eolica in legno montabile nel giardino della propria casa…

Tutto questo e altro ancora a Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, che apre oggi 28 maggio a Firenze presso la Fortezza da Basso fino a domenica 30.

A promuovere l’evento Fondazione culturale Responsabilità Etica onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’Economia Sociale, insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente.

13 le sezioni dell’ampia rassegna espositiva che vede anche prodotti biologici e del commercio equo e solidale, veicoli ecologici realizzati con materiali riciclati, una yurta (tenda mongola) e una tenda afghana, una casa costruita con blocchi in legno ottenuti da scarti di lavorazione; una minifiliera completa per produrre e utilizzare oli vegetali per il riscaldamento e l’alimentazione di mezzi agricoli. Oltre 600 le realtà espositive con 5000 enti rappresentati, impegnati ogni giorno a costruire sostenibilità nei vari ambiti: tutela dell’ambiente, promozione delle energie alternative, pace e solidarietà sociale, finanza etica, commercio equo, e ancora agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, consumo critico, ecoartigianato, welfare, cittadinanza attiva e partecipazione. 

Significativo anche il panorama delle “comunità sostenibili e responsabili”, quelle a cui Terra Futura dedica il tema di questa settima edizione: l’esperienza dei cittadini di Pescomaggiore colpiti dal terremoto in Abruzzo, che hanno ricostruito la propria comunità in un villaggio antisismico edificato secondo i criteri della bioedilizia e nato grazie alle donazioni raccolte anche con il tam tam nel web; e ancora le 250 famiglie del progetto “carbon budget – Races”, che stanno sperimentando uno stile di vita a minor impatto ambientale in una vera e propria “gara” per ridurre i propri consumi domestici; il progetto “Agorà” di un coordinamento di associazioni locali per favorire la coesione sociale in un comune “vulnerabile” come Quarto Oggiaro (Milano) e il “supermercato solidale” di Prato, che permette alle famiglie in gravi difficoltà economica di fare la spesa gratis. Senza dimenticare le buone pratiche dei tanti comuni virtuosi che oggi fanno rete diffondendo modi responsabili e sostenibili di gestire il territorio e di governare insieme ai cittadini.

Terra Futura è anche un articolato programma culturale che comprende seminari, dibattiti e convegni con numerosi esperti e testimoni: 280 gli appuntamenti che vedranno l’intervento di quasi 1.000 relatori; 250 momenti di animazioni e laboratori interattivi.

Si parlerà del futuro del cibo con Vandana Shiva e Carlo Petrini (venerdì, ore 18.00) in occasione dell’anno internazionale della biodiversità, del ruolo dell’agricoltura nella lotta ai cambiamenti climatici, oggi tra le maggiori cause di grandi migrazioni. Al centro come sempre anche le energie rinnovabili.

In questa fase storica di crisi non manca inoltre il tema della finanza etica che vede il lancio (sabato 29, mattina) della raccolta firme per sollecitare i capi di Stato e di Governo a varare, nel prossimo G20 di giugno in Canada, una tassa sulle transazioni finanziarie il cui gettito si chiede sia destinato a pagare parte dei costi della crisi innescata dalla finanza speculativa; e ancora la presentazione del primo rapporto finanza e armamenti dell’Osservatorio sul commercio di armi di Ires Toscana (sabato 29,al mattino), che analizza le esportazioni di armi, le aziende che le producono, le policies delle banche e quanto gli investimenti e i fondi pensione dei cittadini vanno ad alimentare la produzione di armamenti.

Contro le mafie e l’illegalità, sabato 29 (pomeriggio), sarà presentato il rapporto dei beni confiscati, curato da Agenzia per le onlus e in collaborazione con Liberainformazione, e saranno resi noti in anteprima i dati sulle archeomafie (Rapporto Ecomafie, Legambiente). Attenzione da Terra Futura anche al ruolo importante delle imprese, come le esperienze di realtà che stanno riconvertendo in sostenibile la propria produzione per diventare fornitori per i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).

Tra i personaggi attesi nei tre giorni alla Fortezza da Basso: Vandana Shiva, fisica indiana fondatrice dell’istituto “Research Foundation for Science, Technology and Ecology” a Dehradun in India, Loretta Napoleoni, economista, saggista ed esperta di terrorismo, Carlo Petrini, presidente internazionale di Slow Food, Susan George, economista tra le più autorevoli studiose del problema della fame nel Terzo mondo, Carlo Rubbia, premio Nobel per la fisica, Gilda Farrell, responsabile della divisione “Sviluppo e coesione sociale” del Consiglio d’Europa, Pier Luigi Vigna, magistrato già procuratore nazionale antimafia, Aldo Bonomi, direttore dell’Istituto di ricerca Aaster (Associazione agenti per lo sviluppo del territorio) e consulente del Cnel (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro), Carlo Jaeger, economista dell’Istituto di ricerche climatiche di Potsdam e presidente del Forum europeo sul clima, Wolfgang Sachs dello Wuppertal Institute in Germania, a capo di un progetto trasversale chiamato “globalizzazione e sostenibilità”, Laura Boldrini, portavoce UNHCR, Gustavo Soto Santiesteban, direttore del CEADESC (Centro studi applicati ai Diritti economici, sociali e culturali) nel Cochambamba (Bolivia), Moema Miranda, direttrice di IBASE (Istituto brasiliano di analisi sociale ed economica), Euclides Andrè Mance, ideatore e responsabile del programma Solidarius, nodo della Rete brasiliana di socioeconomia solidale, Ismael Dawood, operatore iracheno per i diritti umani, Raffaele Bonanni, segretario nazionale della Cisl, Laura Pennacchi, già sottosegretario al Lavoro e sottosegretaria di Stato al tesoro, Stefano Zamagni presidente dell’Agenzia per le Onlus, Magnus Eriksson tra gli originali creatori di the Pirate bay. E ancora: Ghada Abdel Aal, Richard Plunz, Luigino Bruni, Tonio Dell’Olio, Enzo Manzini, Franco Riva, Alex Zanotelli…E scrittori del calibro di Wu Ming 2, Maurizio Maggiani, Stefano Bartolini, Giuliana Sgrena

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