Home » Comunicati Stampa »Progetti » Turismo slow: sulla linea della “Valigia delle Indie” la terza Maratona ferroviaria:

Turismo slow: sulla linea della “Valigia delle Indie” la terza Maratona ferroviaria

gennaio 27, 2015 Comunicati Stampa, Progetti

In Italia, nonostante dismissioni e chiusure, sopravvivono ancora decine di linee ferroviarie minori che collegano città e paesi. Hanno ancora grandi cose da dire: favoriscono il turismo in aree marginali, sono di supporto alla mobilità dolce e agli spostamenti locali, hanno una vera funzione ecologica e sostenibile. Se mantenute, magari un giorno, potrebbero tornare ancora più utili, come quando furono costruite un secolo fa con grande gioia delle popolazioni. Domenica 1 marzo 2015, viene realizzato un viaggio-reportage, ideato dalla Confederazione della Mobilità Dolce meglio conosciuta come Co.Mo.Do. (Associazione che confedera le più importanti associazioni ambientaliste nazionali italiane), per documentare lo stato e le potenzialità di alcune di queste piccole ferrovie su un itinerario da Rimini a Bari, con tappe intermedie ad Ancona, Pescara, Foggia (con visita alla Foggia-Lucera), impiegando il maggior tempo possibile, compulsando i tabelloni orari, fermando in tutte le stazioni, guardando il paesaggio, sostando nelle sale d’aspetto e nei buffet, intrattenendo il personale viaggiante e i viaggiatori.

Nel 1865, giusto 150 anni fa, poco dopo il completamento dell’Unità d’Italia, la ferrovia arrivava a Brindisi. Pochi anni più tardi, a seguito dell’apertura del traforo del Frèjus (1871) e del Canale di Suez, venne lanciato il famoso treno internazionale “La valigia delle Indie” da Parigi a Brindisi, concepito per accorciare il viaggio dei funzionari coloniali e dei romantici giramondo britannici che, partendo da Londra, attraversavano l’Europa in treno per poi imbarcarsi a Brindisi alla volta del subcontinente indiano. Oggi altri sono i viaggi, spesso drammatici che, dal Mediterraneo orientale e dai Balcani, si muovono verso l’Europa, tuttavia il treno ha un ruolo di comunicazione tra popoli e culture diverse che hanno necessità di conoscersi e di parlarsi per evitare scontri e pericolose incomprensioni.

Perciò Co.Mo.Do. ha deciso di riproporre nel 2015, anno europeo del patrimonio industriale, la sua terza “Maratona Ferroviaria” in soli due giorni, lungo il tratto dell’antica “Valigia delle Indie” che percorre la nostra costa adriatica da Rimini a Brindisi. L’occasione consentirà anche, di perseguire l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni delle Regioni attraversate (Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia) sulla necessità di salvaguardare il patrimonio ferroviario italiano, minacciato dai continui tagli imposti dalle condizioni della finanza pubblica e di proporre il treno quale “fil rouge” per scoprire non solo le inestimabili ricchezze naturali ed artistiche di cui l’Italia è particolarmente ricca, ma anche i misconosciuti tesori di archeologia industriale che costituiscono una risorsa ancora ignorata dal grande pubblico.

Le splendide e decadenti colonie marine degli anni trenta mescolate agli hotel dell’industria turistica romagnola. L’artigianalità manifatturiera del polo marchigiano fatta di tantissime piccole imprese che insieme rappresentano un’industria. La raffineria di Falconara adagiata sul mare al limite della sostenibilità ambientale e il porto di Ancona con le sue due anime quello del trasporto merci e quello dei collegamenti turistici transfrontalieri. Pescara con la sua stazione centrale, le sue implicanze urbanistiche e la costa teatina dove si sperimentano nuove rigenerazioni ecologiche sulla Costa dei Trabocchi. E poi la Puglia con la sua industria agroalimentare, le sue infrastrutture, la necessità di rendere gli immensi impianti e depositi ambientalmente sostenibili e le sue torri eoliche che segnano le sagome delle colline e della pianura.Dalla linea Adriatica, tra Rimini e Brindisi, inoltre si diramano numerose linee secondarie che consentono di esplorare il territorio alle spalle della costa.

Alcune sono da tempo dismesse (per esempio, la Rimini-San Marino, la Fano- Urbino, la Porto San Giorgio-Fermo-Amandola o la Sangritana nella tratta Lanciano-Castel di Sangro) ed attendono interventi di ricostruzione o, almeno, di recupero del tracciato e delle opere d’arte connesse. Altre sono tuttora in funzione (pensiamo alle linee per Macerata, Ascoli Piceno, Teramo, Campobasso), ma meriterebbero di essere valorizzate a fini turistici e culturali.Altre ancora, infine (come la Foggia-Lucera e la Barletta-Bari, che serve l’aeroporto internazionale “Karol Woityla”), hanno già conosciuto interventi di ammodernamento che ne fanno esempi positivi per il rilancio del trasporto su rotaia a livello europeo. Insomma il trionfo della lentezza, come provocazione o come stile di vita e lancio del turismo ferroviario per il tempo libero, in linea con gli altri paesi europei.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

A REbuild 2017 è protagonista l’edilizia “off-site”: dal cantiere alla fabbrica

maggio 8, 2017

A REbuild 2017 è protagonista l’edilizia “off-site”: dal cantiere alla fabbrica

Edilizia off-site è il concetto chiave del cambiamento proposto negli appuntamenti 2017 di REbuild, l’evento dedicato al settore delle costruzioni e riqualificazioni, in programma a Riva del Garda il 22 e 23 giugno prossimi. La produzione tende infatti a spostarsi in fabbrica, mentre il cantiere diviene il luogo dell’assemblaggio di parti prodotte industrialmente. Già in [...]

ANARF e Federforeste: un protocollo per rilanciare la filiera bosco-legno tra pubblico e privato

maggio 5, 2017

ANARF e Federforeste: un protocollo per rilanciare la filiera bosco-legno tra pubblico e privato

ANARF (Associazione Nazionale delle Attività Regionali Forestali), presieduta da Alberto Negro, Direttore di Veneto Agricoltura, e FederForeste, con a capo il trentino Gabriele Calliari, hanno siglato nei giorni scorsi a Mestre, presso la sede di Coldiretti Veneto, un protocollo per la gestione del patrimonio forestale improntato, tra l’altro, al dialogo tra realtà pubbliche e private. [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende