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Vestas Wind Forum: nuove opportunità dalle aste italiane e dalla manutenzione

Il futuro dell’energia eolica in Europa e nel mondo è promettente e anche in Italia sembra che questa fonte rinnovabile possa giocare un ruolo di primo piano nel panorama energetico. Sono questi i messaggi chiave emersi durante l’incontro Vestas Italia Wind Forum 2016 tenutosi l’altro ieri a Roma e organizzato da Vestas, azienda globale danese esclusivamente dedicata all’energia eolica, presente in Italia con una sede centrale a Roma e un polo produttivo a Taranto e forte di 76 GW di potenza installati in 75 diversi stati nel mondo.

Vestas vede ottime opportunità per l’eolico in Italia, derivanti dal meccanismo di aste pubbliche recentemente pubblicato dal Governo. Con una quota cumulativa del mercato eolico italiano pari al 40%, Vestas è infatti l’unica azienda di Operation & Maintenance di impianti eolici a possedere un centro manifatturiero sul nostro territorio.

Secondo il GWEC – Global Wind Energy Council, nella sola Europa la potenza installata generata da energia eolica passerà dai 160,8GW del 2016 a 218,3GW entro il 2020, con una crescita costante e regolare. Numeri che riflettono la competitività nei costi dell’energia del vento che risulta abbondante, sicura, pulita e non incide sul consumo di risorse idriche.

L’azienda danese dispone di metodi consolidati per calcolare la velocità del vento, riuscendo a predire con certezza le dinamiche di questa fonte naturale e minimizzando così le perdite di energia. Secondo Vestas, due saranno i principali driver che guideranno il mercato dell’energia eolica in Italia nei prossimi anni, con un orizzonte di attesa fissato per il 2020 dagli obiettivi in materia di produzione di energia da fonte rinnovabile fissati dall’Unione Europea: il meccanismo delle aste e la necessità di rinnovare gli impianti più vecchi. Quanto al primo driver, Vestas si aspetta che nuove aste verranno indette nel nostro Paese al fine di raggiungere gli obiettivi specifici relativamente all’energia eolica. Considerando poi che i primi impianti installati in Italia risalgono ai primi anni ’90, appare chiaro che la sostituzione e la rigenerazione degli impianti più vecchi sarà un elemento di primo piano nel nostro mercato nei prossimi cinque anni.

Il Presidente di Vestas Mediterranean, Marco Graziano, ha commentato, “Indubbi sono i benefici che l’energia eolica porta in un paese come l’Italia: innanzitutto il fatto che il vento è una risorsa domestica, che rende il Paese energeticamente indipendente da altri stati. Riduce quindi i costi e i rischi collegati all’importazione di energia. Occorre inoltre sottolineare come a oggi l’energia eolica non sia da preferire solo perché green e pulita, ma soprattutto perché si tratta di una fonte di energia decisamente competitiva a livello globale. Le tariffe proposte nelle aste del passato in Italia hanno dimostrato che le quote offerte per l’energia eolica sono state decisamente basse in relazione alle altre fonti energetiche. Dobbiamo continuare a lavorare su questa strada.”

Rainer Karan, VP Sales Vestas Mediterranean (Eastern Region), ha aggiunto, “In quest’ottica, il meccanismo di aste recentemente reintrodotto dal Decreto sulle FER diverse dal fotovoltaico ci appare come una grande opportunità di incentivazione di questa fonte di energia rinnovabile: l’Italia è stata uno dei primi paesi ad adottare questo tipo di sistema. Siamo certi anche grazie a questo tipo di sostegno l’Italia riuscirà a raggiungere in pieno gli obiettivi fissati al 2020 dall’Unione Europea. Proprio per questo ci auguriamo che non si tratti dell’ultima tranche di incentivi all’eolico: ancora molto rimane da fare perché le energie rinnovabili in Italia prendano definitivamente la posizione privilegiata che meritano.”

 

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