Home » Comunicati Stampa »Progetti » Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi:

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016 Comunicati Stampa, Progetti

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro anni e mezzo ha visto lavorare insieme il Nucleo di ricerca sulla desertificazione (NRD, capofila) dell’Università di Sassari, la Universitat de Barcelona (UB), l’Observatoire du Sahara et du Sahel (OSS) di Tunisi, l’Institut des Régions Arides (IRA) di Médenine,  in Tunisia, e l’Agence Nationale des Ressources Hydrauliques (ANRH) di Algeri.

Finanziato dall’Unione Europa, Wadis-Mar è stato portato avanti con l’obiettivo di arrivare a un modello integrato, sostenibile e partecipato di raccolta dell’acqua e della sua gestione in agricoltura nelle due regioni magrebine di Oued Biskra, in Algeria, e di Oum Zessar, in Tunisia, caratterizzate da scarsità della risorsa idrica, sovrasfruttamento delle acque sotterranee e un’elevata vulnerabilità ai rischi legati ai cambiamenti climatici.

Il progetto è nato da un’intuizione di  Giuseppe Enne, presidente del comitato scientifico dell’NRD: sottrarre al deserto e all’evaporazione i milioni di metri cubi di acqua piovana che ogni anno, nel giro di due o tre settimane, alimenta in maniera tumultuosa, violenta e repentina i wadi, corsi d’acqua periodici ed effimeri, tipici delle zone aride. In che modo è possibile? Una soluzione è stata suggerita da Giorgio Ghiglieri, professore di Idrogeologia dell’Università di Cagliari e coordinatore del progetto, che ha proposto la ricarica artificiale degli acquiferi, serbatoi d’acqua naturali.

Nelle due aree in cui è stato realizzato, Wadis-Mar, tenendo conto delle esperienze maturate dalla tradizione locale, dopo aver studiato la composizione idrogeologica del territorio, è passato all’analisi del possibile utilizzo di alcune acque sotterranee per i diversi usi, quindi non solo irriguo ma anche potabile, ad esempio. Attraverso un grande sforzo di ricerca multidisciplinare (geologia, idrogeologia, idrochimica, agronomia etc.) sono inoltre state individuati due acquiferi in cui realizzare degli interventi di ricarica artificiale.

Questi interventi hanno visto l’utilizzo di sistemi MAR (Managed Aquifer Recharge), progettati per catturare le acque superficiali dei wadi e conservarle nel sottosuolo, così da aumentare la disponibilità delle risorse idriche sotterranee e ridurre l’evaporazione. Ancora: sono stati realizzati investimenti per la diffusione di informazioni agrometeorologiche e di bollettini meteo (l’agricoltura non può prescinderne) e per la formazione del personale addetto. Non è tutto: sono stati mesi a punto dei sistemi colturali, riguardanti l’irrigazione o l’uso appropriato di acque saline, capaci di rendere il terreno produttivo anche in zone un cui la mancanza d’acqua ha un’influenza negativa sulla crescita delle colture arboree ed erbacee. Infine, sono stati fatti investimenti per organizzare 17 workshop di formazione per 220 persone, di cui il 50% donne, mirati a trasferire conoscenze sulla gestione sostenibile e integrata delle risorse idriche in agricoltura.

Nelle zone aride, anche se poca, l’acqua c’è ma bisogna imparare a gestirla nel modo appropriato”,  spiega Giorgio Ghiglieri.  Per farlo serve un ampio spettro di azioni mirato a cambiare non solo le modalità di gestione, ma anche la cultura su questo prezioso bene, che è limitato. “Si può fare evitando gli sprechi- prosegue Ghiglieri- insegnando alla popolazione che in agricoltura si può risparmiare l’acqua utilizzando tecniche studiate per questo”. Non solo: per evitare i pericoli legati alla siccità è importante prepararsi prima, evitando di agire nell’emergenza: “La prevenzione si fa a tutti i livelli- aggiunge Ghiglieri- Formando la popolazione, gli agricoltori, i tecnici, sino ai decisori politici. Esiste un costo per tutto questo, ma il prezzo da pagare per agire a calamità avvenuta sarebbe molto più alto”.

Recentemente i risultati di Wadis- Mar sono stati illustrati in un convegno internazionale organizzato a Sassari dall’NRD: l’appuntamento ha richiamato nella città del nord Sardegna eminenti personalità del mondo scientifico e delle istituzioni internazionali da anni impegnate su temi come la crescente desertificazione e la scarsità d’acqua. Tra questi Andrew H. Manning dell’US Geological Survey, Rudy Rossetto della Scuola Sant’Anna di Pisa, Daniel Tsegai della UNCCD (Organizzazione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione), Wail Benjelloun, presidente di UNIMED (Unione delle Università del Mediterraneo), Wafa Essahli, presidente del network “Desertnet international”, Grammenos Mastrojeni,  consigliere d’ambasciata e focal point italiano all’UNCCD.

Wadis- Mar è uno dei cinque progetti dimostrativi che rientra nel programma regionale SWIM (Sustainable Water Integrated Management), finanziato dall’Unione Europea.

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

aprile 28, 2017

Quale scegliere? Piccola guida alla lettura delle etichette energetiche degli elettrodomestici

Di recente il Parlamento Europeo ha annunciato di aver raggiunto un accordo su un nuovo tipo di etichetta energetica per gli elettrodomestici con l’obiettivo di creare un sistema che sia realmente “2.0″. L’intenzione è fare in modo che, grazie alla presenza di QR code e link, entro la fine del 2019 ogni etichetta rimandi ad [...]

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

aprile 27, 2017

“Fare i conti con l’ambiente” verso la decima edizione

“Fare i conti con l’ambiente” il festival formativo ravennate, che si terrà da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio 2017, si appresta a tagliare il traguardo dei dieci anni con un programma ricco di iniziative. Grande spazio sarà previsto sulle tematiche connesse alla mobilità sostenibile con la presentazione di due progetti europei. Il primo, Low Carbon Transport [...]

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

aprile 27, 2017

SIMPLA: formazione gratuita per i Comuni su mobilità sostenibile ed efficienza energetica

Decongestionare il traffico, ottenere una maggiore efficienza energetica, ridurre le emissioni inquinanti: sono obiettivi sempre più stringenti che le amministrazioni locali devono perseguire per concorrere alla tutela ambientale e contrastare i cambiamenti climatici, in linea con le indicazioni dell’UE. Per questo il progetto europeo SIMPLA (Sustainable Integrated Multi-sector PLAnning) ha aperto un bando dedicato ai [...]

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

aprile 26, 2017

Per salvare il suolo bastano 54.000 firme in Italia. Legambiente al rush finale

In occasione della Giornata della Terra del 22 aprile Legambiente si è mobilitata in tutta Italia per incrementare le adesioni alla petizione popolare europea People4Soil. Nelle piazze i volontari del cigno verde hanno raccolto le firme per chiedere all’Unione Europea di introdurre una legislazione specifica sul suolo, riconoscendolo e tutelandolo come patrimonio comune. Il traguardo da [...]

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

aprile 24, 2017

Da Città di Castello a Roma, parte la Discesa del Tevere in ricordo di Goethe

Domenica 23 aprile è partita da Città di Castello in Umbria la 38°Discesa Internazionale del Tevere, per arrivare il 1 maggio a Roma e attraversare la Città Eterna in canoa, in bici e a piedi. Lungo il percorso visite ad ecomusei e borghi, pasti con prodotti biologici locali e anche “la cena di Wolfgang Goethe“, per celebrare, in [...]

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

aprile 24, 2017

Adidas presenta le nuove running Parley realizzate con i rifiuti plastici degli Oceani

Adidas ha presentato in occasione dell’Earth Day 2017 le edizioni Parley delle iconiche scarpe running UltraBOOST, UltraBOOST X e UltraBOOST Uncaged, realizzate utilizzando i rifiuti plastici che inquinano gli oceani (simboleggiati dalle tonalità blu e azzurre dei nuovi modelli), disponibili nei negozi e online a partire dal 10 maggio. Ricavando uno speciale filato destinato ai dettagli [...]

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

aprile 22, 2017

Anche in Italia si marcia per la scienza nella Giornata della Terra

Nel gennaio scorso un gruppo di ricercatori statunitensi ha promosso una March for Science da realizzarsi durante la Giornata della Terra per appoggiare la ricerca scientifica impegnata nella difesa della nostra salute, della sicurezza e dell’ambiente e denunciare le pressioni che la minacciano. L’obiettivo è di dare un forte segnale pubblico a favore della ricerca e di politiche [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende