Home » Eventi »Recensioni » Al 18° Cinemambiente vincono le bici. Chiusura con i ghiacci di Luc Jacquet:

Al 18° Cinemambiente vincono le bici. Chiusura con i ghiacci di Luc Jacquet

ottobre 13, 2015 Eventi, Recensioni

A CinemAmbiente quest’anno hanno vinto le biciclette. Ed è stata una vittoria su più fronti: sul campo, o meglio, per le strade di Torino, dove le due ruote hanno nettamente schiacciato le automobili nella sfida tra “vip” diabolicamente promossa dal festival; sul piano morale, perché nei giorni dello scandalo Volkswagen, la superiorità ecologica, etica ed economica della bici risalta ancor più dal paragone; e soprattutto in ambito artistico, dove ritmo, originalità, ironia e passione hanno conquistato il primo premio del Concorso Internazionale per Fredrik Getten e il suo Bikes vs Cars.
Premiato per il suo “sguardo originale su un tema noto” e per la capacità di coinvolgere lo spettatore tanto da indurlo “a desiderare di guidare meno ed essere parte del cambiamento”, il regista svedese non ha semplicemente messo insieme dati e testimonianze che dimostrano le virtù della mobilità leggera contro la tirannia delle quattro ruote, ma è andato a cercare i motivi strutturali di tale tirannia, smascherando non solo i poteri economici, ma anche la politica e, più in alto ancora, quella concezione di urbanistica che ha creato l’attuale idea di città e ha dato forma ai luoghi in cui viviamo.

Troppo ricca per un solo premio, la sezione internazionale ha visto quest’anno ben due Menzioni speciali: al duro e poco convenzionale Life According to Ohad dell’israeliano Eri Daniel Elrich, che tratteggia un dramma familiare attorno alle scelte di un giovane attivista del movimento animalista; e al poetico The Messenger di Su Rynard, che fa dei fragili e bellissimi uccelli canori, minacciati da caccia e inquinamento, l’emblema della biodiversità da proteggere, tracciando “una mappa imprescindibile per le generazioni future nella comprensione della Natura”. Ancora tra i documentari internazionali, il Premio del Pubblico offerto da Iren è andato all’epico How to change the world di Jerry Rothwell, che ricostruisce, con interviste e rari filmati d’archivio, la storia e le origini di Greenpeace.

La battagliera protagonista di Mare carbone, che difende la sua terra d’origine – la Calabria – dall’invadenza dell’industria dei combustibili, ha conquistato la giuria del Concorso Documentari Italiani, che ha premiato il regista Gian Luca Rossi “per la vocazione democratica veicolata da un personaggio affascinante capace di mettersi in gioco per ritrovare le proprie radici, costruire il proprio futuro e prendersi cura del proprio spazio”. Una Menzione speciale è andata poi a ‘U Ferru di Marco Leopardi, che si è aggiudicato anche il Premio Ambiente e Società, raccontando la tradizione millenaria della pesca del pesce spada in Sicilia, sullo sfondo di un conflitto generazionale fra padre e figlio.

Per la Sezione One Hour, il primo premio è andato a Saving Mes Aynak dell’americano Brent E. Huffman, che segue la lotta contro il tempo di un archeologo afghano per salvare un sito millenario dalle mire di una società mineraria cinese. Menzione speciale anche a Andrew Nisker per il singolare Dark Side of the Chew, che fa luce su un problema poco considerato ma decisamente rilevante: lo smaltimento di trilioni di chewing gum masticati. Sono stati inoltre assegnati il Premio Speciale “Torino e le Alpi” a Enchikunye/Coming Back Home di Sandro Bozzolo e il premio “Le ghiande di CinemAmbiente” agli scrittori Davide Sapienza e Tiziano Fratus.

Con 20mila presenze in sala e nonostante lo spostamento autunnale, “la diciottesima edizione ha confermato il trend di crescita e di consolidamento di CinemAmbiente nel panorama italiano e internazionale”, ha commentato il direttore Gaetano Capizzi, prima di consegnare il premio “Movies Save the Planet” come riconoscimento alla carriera del regista francese Luc Jacquet, Oscar per La marcia dei pinguini.

Con La Glace et le Ciel, che ha chiuso Cinemambiente 2015 con uno sguardo all’imminente Conferenza sul Clima di Parigi, Luc Jacquet è tornato ancora alle nevi e ai ghiacci che gli hanno dato la fama mondiale, ma questa volta per raccontare un’appassionante epopea scientifica. La vastità abbacinante dell’Antartide, la sua inospitale e dura bellezza sono il campo di battaglia e di passione del grande esploratore e scienziato Claude Lorius, pioniere della paleoclimatologia (la disciplina che ricostruisce l’andamento del clima nelle epoche passate), di cui il regista francese narra la straordinaria avventura scientifica. “La scienza mi ha dato la capacità di vedere il futuro. Ora racconto ciò che ho visto”, dice all’inizio del film la voce narrante di un Lorius oggi ultraottantenne. E accanto a lui, Jacquet ripercorre l’emozione del primo viaggio al Polo Sud a metà degli anni ’50, le condizioni di vita proibitive a oltre 50 gradi sotto zero, le “tane” dei ricercatori che puzzano di calzini bagnati e zuppa riscaldata, la tenacia incrollabile per arrivare fino alla vertigine della scoperta. E poi lo sgomento nell’accorgersi, man mano che progrediva nelle sue scoperte, di quanto l’uomo abbia esercitato la sua influenza sul clima e di come non ci sia luogo sulla Terra, neanche la più remota vetta ghiacciata dell’Antartide, che non soffra della sua invadenza. “Non immaginavo – commenta amaro l’anziano scienziato dei ghiacci alla fine del film – che ogni passo verso la conoscenza mi avrebbe svelato un mondo sempre più devastato dall’azione degli uomini”.

Giorgia Marino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

marzo 15, 2019

Vendemmia 2099 in anticipo di 4 settimane. In Trentino uno studio indaga l’effetto dei cambiamenti climatici sulla viticoltura

Come sarà la viticoltura in Trentino nel 2099? A causa dei cambiamenti climatici tra 80 anni si vendemmierà con un anticipo fino alle 4 settimane. A calcolarlo è uno studio interdisciplinare condotto da Fondazione Edmund Mach e Centro C3A con l’Università di Trento e Fondazione Bruno Kessler. Lo studio indaga l’impatto dei cambiamenti climatici sulle fasi [...]

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

marzo 8, 2019

L’appello di Dell: la sostenibilità come criterio di base per gli acquisti IT delle pubbliche amministrazioni

Dell Technologies, tra i maggiori produttori mondiali di soluzioni tecnologiche, ha lanciato nei giorni scorsi un appello ai Governi europei e all’intero settore IT per stimolare un maggiore impegno congiunto verso la sostenibilità, con particolare attenzione all’ambito del public procurement dei servizi IT. Si calcola infatti che, nell’Unione Europea, la spesa pubblica si aggiri intorno a [...]

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

marzo 7, 2019

La plastica invade anche il “Regno di Nettuno”. Un convegno a Ischia per lanciare l’allarme

“L’Italia produce ogni anno oltre 4.720 miliardi di bottiglie di acqua minerale in PET e ne rilascia oltre 132.000 tonnellate nelle acque costiere, che in termini di CO2 prodotta corrispondono a 472.000 tonnellate emesse per la loro produzione e 925.000 tonnellate emesse per il loro trasporto, per un totale di 1.397.000 tonnellate di CO2 emesse!”. [...]

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

marzo 1, 2019

NOI Techpark, il polo d’innovazione di Bolzano che nasce sul vecchio stabilimento metallurgico

Da area industriale a enorme quartiere dell’innovazione: NOI Techpark è il nuovo polo culturale e tecnologico di Bolzano nato per ospitare aziende, start up, centri di ricerca e università.  Nature Of Innovation: è questo il significato dell’acronimo NOI Techpark. Un’opera di rigenerazione urbana che già nel nome rivela la sua natura inclusiva, destinata a trasformare [...]

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

marzo 1, 2019

Il “sustainable thinking” della moda al Museo Salvatore Ferragamo

Il prossimo 12 aprile 2019 a Firenze, il Museo Salvatore Ferragamo inaugura “Sustainable Thinking“, un percorso narrativo che si snoda tra le pionieristiche intuizioni del fondatore Salvatore Ferragamo nella ricerca sui materiali naturali, di riciclo e innovativi, e le più recenti sperimentazioni in ambito “ecofashion”. Il progetto espositivo, ideato da Stefania Ricci, Direttore del Museo [...]

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

febbraio 21, 2019

Ponte Morandi: rischio amianto nell’abbattimento. Esposto alla Procura di Genova

Il Comitato ‘Liberi Cittadini di Certosa’ sostenuto dall’ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) e assistito e difeso dal suo Presidente, Avv. Ezio Bonanni, ha presentato ieri mattina alla Procura della Repubblica di Genova un dettagliato esposto che fa riferimento al potenziale rischio amianto e presenza di polveri nocive in relazione al tragico crollo del ponte del 14 agosto 2018 che, oltre [...]

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

febbraio 20, 2019

Zeolite cubana: un sistema naturale per proteggere i cereali immagazzinati

Le infestazioni in magazzino sono uno dei problemi che più colpisce la filiera agroalimentare italiana. Dal campo alla tavola, il danno provocato durante lo stoccaggio rischia di compromettere intere produzioni. Per risolvere questa problematica l’azienda di San Marino Bioagrotech srl, specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e trattamenti organici per l’agricoltura biologica, ha introdotto sul [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende