Home » Eventi » Alberi, le infrastrutture verdi della città del futuro:

Alberi, le infrastrutture verdi della città del futuro

maggio 28, 2014 Eventi

Si concluderà oggi a Torino la Conferenza Europea di Arboricoltura “Progettare la città verde: relazioni tra alberi e infrastrutture”, organizzata da S.I.A. (Società Italiana di Arboricoltura) Onlus, dall’International Society of Arboriculture e dalla Città di Torino all’interno delle iniziative di Smart City Week. Per 3 giorni relatori, congressisti e grandi esperti di fama internazionale hanno affrontato e discusso le principali tematiche dell’arboricoltura urbana ed ornamentale: dal rapporto alberi-ambiente urbano al ruolo degli alberi nelle città del futuro.

“È ormai pienamente dimostrato - commenta Francesco Ferrini, membro del comitato tecnico scientifico e professore al dipartimento di Scienze Produzioni Agroalimentari e dell’Ambiente (DISPAA) dell’Università degli Studi di Firenze - che la vegetazione urbana e periurbana costituisce una risorsa fondamentale non solo per il miglioramento della qualità della vita nei centri abitati, ma per la stessa sostenibilità dei sistemi urbani e per il ruolo che essa può esercitare nel mantenimento e incremento della biodiversità”. Recentemente, continua, si sta cercando di fornire dei dati quantitativi sull’effettivo contributo della vegetazione nel modificare alcuni fattori ambientali quali il clima, la qualità dell’aria, il ciclo dell’acqua, la biodiversità della fauna e, non ultimo, sugli effetti esercitati dalle aree verdi sullo stato di salute psico-fisica dell’uomo: “I risultati della ricerca dimostrano quanto la presenza degli alberi e della vegetazione può contribuire al miglioramento non solo estetico delle nostre città, ma soprattutto sulla loro salubrità e come questo si rifletta sul comfort delle persone”.

Quindi, qual è il ruolo degli alberi nelle città smart e sostenibili del futuro? “Dobbiamo aver ben chiaro che bisogna lavorare oggi  alle città del futuro per “costruire” la città sostenibile del 2050, poiché la mancanza di un reale impegno porterà a un peggioramento dei problemi urbani. La domanda che dobbiamo porci è, quindi: come deve essere la città sostenibile del 2050? Una città sostenibile, o eco-città, dovrà essere progettata in considerazione dell’impatto ambientale, abitata da persone dedicate alla minimizzazione degli input energetici, di acqua e cibo, e di output di calore, inquinamento dell’aria e dell’acqua, CO2 e metano. Esistono alcuni punti fermi dai quali partire per la loro pianificazione: le città del futuro dovranno incorporare la natura (pareti verdi, tetti verdi, parchi naturali, connettori); si dovranno costruire solo Green buildings di elevate prestazioni energetiche; dovrà essere massimizzata l’efficienza e l’efficacia della gestione delle risorse idriche; dovrà essere messa a punto una gestione precisa dei rifiuti che garantisca un loro riciclo quasi completo e la produzione di energia da essi. È fondamentale, inoltre, che la biodiversità e i sistemi naturali siano preservati a tutti i costi, perché hanno un ruolo critico da giocare nella  futura struttura della città”. Ecco dove entra in gioco il verde.

Le scelte architettoniche e urbanistiche quindi vanno di pari passo con la progettazione del verde: ma esistono dei parametri o delle “regole” per la progettazione intelligente del verde urbano? “La pianificazione, progettazione e realizzazione delle aree verdi nelle città del futuro devono essere inquadrate nella prospettiva di combinare, quanto più possibile, risultati soddisfacenti sotto il profilo tecnico ed economico, con il rispetto delle attività umane e dell’ambiente ecologico. Sul piano pratico tale compromesso deve essere ricercato non soltanto nell’ambito dei vari metodi di gestione delle aree verdi ma anche con la selezione di specie tolleranti le principali avversità ambientali e resistenti alle alterazioni parassitarie più note e diffuse in un certo sito, nonché in grado di apportare un contributo al miglioramento dell’ambiente”. La scelta sarà, quindi, effettuata anche sulla base della quota d’inquinanti rimossi dalla vegetazione, del miglioramento, in percentuale, della qualità dell’aria, dell’emissione oraria e giornaliera dei composti organici volatili, e del relativo impatto sulla genesi di ozono e di monossido di carbonio annuali; dell’ammontare totale del carbonio organicato, dell’effetto del bosco urbano sull’efficienza energetica nella zona confinante, della produzione di polline e allergeni, dell’evapotraspirazione e della conseguente modifica del microclima.

In base a queste riflessioni, cercando di selezionare alberi tolleranti e adatti a fronteggiare il global change, sono emersi alcuni criteri di scelta delle specie arboree per la creazione di aree verdi nelle future città. Evidentemente sarà importante incrementare il numero di alberi vitali e in salute, che garantiscono una maggiore rimozione di inquinanti e sequestro di CO2, mantenendo la copertura degli alberi esistenti in quanto significa mantenere l’attuale sequestro di carbonio e la rimozione di inquinanti. Sulla scelta delle piante, meglio selezionare specie longeve e usare il legno per prodotti permanenti (previene o pospone l’emissione di C per decomposizione); meglio specie che massimizzino la rimozione di inquinanti e il sequestro di CO2 , adatte all’irrigazione con acque reflue e che non producono, o producono in limitata quantità, composti organici volatili che potrebbero influenzare negativamente la qualità dell’aria. Possibilmente scegliere alberi che richiedono poca manutenzione, adatti all’ambiente urbano, per mantenere bassa l’emissione legata alla gestione dell’albero.

Già, perché quali possono essere i problemi di manutenzione e gestione del verde in città? “Sicuramente una grossa criticità è la mancanza di cultura da parte non solo dei privati, ma anche delle amministrazioni pubbliche riguardo all’importanza vitale del verde e alla conseguente necessità di farlo gestire da personale competente. Uno dei problemi più grandi è la scarsa formazione del personale di molte ditte che si occupano della manutenzione delle alberature cittadine. È invece fondamentale la formazione sia di operatori in pianta, sia di tecnici comunali sui temi che riguardano le alberate urbane e rendere obbligatoria la frequenza a corsi di formazione e aggiornamento”.

Il programma di certificazione europeo degli arboricoltori, di cui la Società Italiana di Arboricoltura è partner nazionale, può senz’altro contribuire a migliorare lo stato e la pratica dell’arboricoltura nel nostro Paese, in quanto gli arboricoltori certificati (European Tree Worker – ETW ed European Tree Technician – ETT per l’Europa e Certified Arborist per gli Stati Uniti) devono sostenere gli esami ogni 3 anni e quindi studiare e aggiornarsi costantemente. “Sfortunatamente, proprio in un momento così importante, con i cambiamenti climatici e non solo che stanno cambiando anche i nostri stili di vita, le amministrazioni locali e i soggetti pubblici legati alla gestione del verde urbano, anche a causa dei tagli ai finanziamenti, vedono le aree verdi come un costo, senza considerare, o considerando solo in parte, la loro funzione di fondamentale risorsa per la nostra vita grazie ai benefici, anche monetizzabili, da esse forniti. Ciò richiederà una mentalità innovatrice e la volontà di rafforzare le competenze esistenti, o svilupparne di completamente nuove, che possano garantire  la sopravvivenza delle piante e la loro crescita ottimale”.

La Conferenza Europea  di Arboricoltura -evento totalmente carbon free, di cui una parte delle quote di iscrizione sarà destinata a compensazioni ambientali che saranno realizzate attraverso interventi di forestazione urbana nell’ambito del progetto Smart Tree della Città di Torino-  è uno di questi momenti di incontro, scambio e proposte, e oltre al programma scientifico sono stati organizzati alcuni appuntamenti di approfondimento: uno questo pomeriggio, mercoledì 28, con un workshop sul tree risk assessment, che sarà tenuto da Tom Smiley ed altri relatori del team ISA.

Per appassionati non addetti ai lavori, l’appuntamento è per il 29 maggio presso i Giardini Reali per una giornata evento dedicata al tree-climbing con seminari, dimostrazioni, esibizioni e per i cittadini e bambini  ci sarà  la possibilità di parlare di alberi e partecipare alle iniziative di Sia Junior (attività di educazione ambientale collegate agli alberi). Sempre ai Giardini Reali dal 30 maggio al 31 maggio si terrà l’edizione 2014 dei Campionati Italiani di tree-climbing che, come da tradizione oramai consolidata, includerà eventi ed iniziative aperte al pubblico.

Alfonsa Sabatino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

gennaio 5, 2021

Auto elettriche: la conferma che gli incentivi funzionano. Vendite a +250% rispetto al 2019

Il 2020 si è chiuso con un’impennata delle vendite di auto elettriche che porta ad un dato record in termini percentuale di + 251,5% rispetto all’anno precedente, con un totale di 59.875 auto immatricolate di cui 32.500 Bev (vale a dire auto con batteria elettrica) e 27.375 Phev (auto ibride plug in). Nel 2019 il [...]

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

dicembre 4, 2020

Sole 24 Ore: apre il bando “Leader della Sostenibilità 2021″

La sostenibilità e l’attenzione alle tematiche ambientali e sociali si sta confermando tema chiave per le aziende, in quanto strumento importante di competitività e di attrattività verso gli investitori e il mercato, come dimostra il sondaggio Ipsos sul tema dell’economia circolare, presentato all’EcoForum di Legambiente lo scorso ottobre, secondo il quale un’impresa su quattro investe [...]

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

novembre 12, 2020

FCA e Engie alla conquista della e-mobility

FCA Italy S.p.A., società interamente controllata dal gruppo Fiat Chrysler Automobiles N.V., ed ENGIE EPS, player tecnologico dell’energy storage e della mobilità elettrica, hanno stipulato un Memorandum d’Intesa per costituire una joint venture che dia vita ad un’azienda leader nel panorama europeo della e-Mobility e che potrà avvalersi delle risorse finanziarie e della consolidata esperienza [...]

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

ottobre 28, 2020

“A qualcuno piace green”. Nuovo appuntamento su LaF

La salvaguardia dell’ambiente dagli elementi inquinanti è il tema del quarto appuntamento con “A qualcuno piace Green”, il viaggio in un’Italia sorprendentemente sensibile e innovativa sui temi ambientali con il biologo marino e divulgatore Raffaele Di Placido, in onda giovedì 29 ottobre alle ore 21.10 su laF (Sky 135, on Demand su Sky e su Sky Go). “Salute e benessere” [...]

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende