Home » Eventi »Smart City » CinemAmbiente: storie umane che fanno la differenza:

CinemAmbiente: storie umane che fanno la differenza

maggio 31, 2012 Eventi, Smart City

Cos’hanno in comune una simpatica vecchietta francese impegnata per una gestione più sostenibile dei rifiuti a Stromboli, un ragazzo marocchino che ha recuperato un terrazzamento nella Valle del Brenta per coltivarci la menta, e un gruppo di signori bolognesi alle prese con i loro orti urbani alla periferia della città? Sono i protagonisti di tre pellicole italiane in concorso quest’anno a CinemAmbiente, uno dei festival più importanti a livello internazionale nell’ambito del cinema ambientale, che si aprirà questa sera a Torino.

Tre film in realtà un po’ speciali, perché, in linea con il cambio di passo della kermesse, abbandonano l’approccio angosciante di certi documentari (comunque molto pregevoli) sui disastri ecologici, e assumono un atteggiamento più costruttivo. “Dopo anni di documentari che terrorizzavano il pubblico con le prospettive apocalittiche dello sfruttamento dell’ambiente, adesso è arrivato il momento di lungometraggi che propongono delle soluzioni”, spiega il direttore artistico Gaetano Capizzi. Film che, aggiunge il responsabile Programmazione del Festival Francesco Giai Via “rappresentano  milioni di persone che si prendono sulle spalle la responsabilità del cambiamento”.  Proprio come loro.

Salvo Manzone è il regista de La crociera delle bucce di banana, primo capitolo di un documentario più ampio, ancora in fase di lavorazione, sulla gestione dei rifiuti. Protagonista è Aimée, anziana signora francese che da 40 anni abita a Stromboli: combatte per una corretta gestione dei rifiuti sulla sua isola, dove le limitazioni del suolo obbligano a trasportare tutto via mare. Le soluzioni ci sarebbero (il compostaggio, il progetto sperimentale di raccolta “carretta carretta”), ma il politico, “che rappresenta la forza conservatrice, preferisce lasciare tutto com’è e creare il problema dei rifiuti da usare come pretesto per ricevere finanziamenti”, racconta il regista, lui stesso impegnato nell’associazione Rifiuti Zero Sicilia. Di fronte a esperimenti di gestione alternativa ben riusciti, infatti, “si giustifica ingigantendo il problema, dicendo che tutto è molto più complicato di come sembra”. E così Stromboli,  diventa il “paradigma della Sicilia. In scala ridotta sono riconoscibili le stesse dinamiche della regione e dell’Italia intera: l’emergenza rifiuti, l’assenza di raccolta differenziata, il disagio dei netturbini, le lotte degli ambientalisti e l’opposizione dei potenti”. Alla fine, in bocca rimane il sapore dolce amaro delle piccole buone pratiche finite in una bolla di sapone, ma l’impegno di Aimée e la sua determinazione autorizzano a sperare.

Così come lasciano un po’ di spazio all’ottimismo le storie raccontate da Michele Trentini in Piccola Terra, ambientato in Valstagna, in provincia di Vicenza. I protagonisti, racconta il regista, “sono persone che con entusiasmo cercano di dare nuova vita ad un paesaggio terrazzato piuttosto suggestivo” oggi spesso in stato di abbandono. Tra di loro c’è anche Aziz, un ragazzo di origine marocchina che “ha avuto la felice intuizione di adottare un terrazzamento per coltivarvi la menta del Maghreb e l’integrazione. Assieme siamo andati sui monti dell’Atlante per recuperarla”. Accanto a questa, ci sono altre storie di ritorno alla terra, controcorrente: da chi rimane aggrappato con ostinazione e orgoglio all’antico podere di famiglia, a chi decide di lasciare il posto di operaio presso una cava per ritrovare se stesso, fino a chi, venendo dal mondo urbano, decide di prendersi cura di campi e muri a secco grazie a un innovativo progetto di adozione. “Ognuno dei protagonisti – spiega Trentini, che si è laureato a Dresda con tesi su una comunità ecologista della Germania dell’Est – comunica le idee e i valori in cui crede. La menta di Aziz, ad esempio, ha un grande valore simbolico; riuscire a mettere le mani nella terra che da anni ti ospita è un po’ come affermare per sé e per i propri figli: ‘Questa è anche la nostra terra’. In generale ognuno dei protagonisti è la dimostrazione di quanto si possa ricevere dalla terra e dall’ambiente, non solo in termini materiali, se ci si prende cura di loro”.

Proprio come avviene tra gli anziani del centro sociale Casa del Gufo, che coltivano gli orti urbani nella periferia bolognese. La loro storia è al centro di Ortobello. Primo concorso di bellezza per orti, diretto da Marco Landini e Gianluca Marcon. “E’ una comunità molto interessante di persone che frequentano l’orto e hanno molte cose da raccontare”, spiega Landini. Dalle parole degli ortolani, “a emergere è il rapporto dell’uomo con la natura, l’inesorabile scorrere del tempo che appassisce il primo e fa maturare la seconda e l’esperienza di un gruppo di anziani trasformata nel racconto di una memoria collettiva, pubblica e universale”. Tra zucche e pomodori, in questi pezzetti di terra “bellissimi anche dal punto di vista estetico”, infatti, “si vive in un tempo dilatato e sospeso, lontano dai ritmi concitati della città. Negli orti non serve andare veloci: è un buon modo di affrontare la vita”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

gennaio 18, 2018

“IODP Expedition 374″: una nuova missione oceanografica all’Antartide per indagare i cambiamenti climatici

L’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale – OGS torna a indagare l’Antartide e i cambiamenti climatici a un anno di distanza dalla missione che aveva portato al largo del Mare di Ross l’OGS Explora, l’unica nave da ricerca di capacità oceanica con classe artica di proprietà di un ente italiano. Laura De Santis, [...]

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

gennaio 18, 2018

Una geniale “pausa caffè” all’Università di Bolzano. Ecco come riciclare le cialde

“Mai una pausa caffè fu tanto proficua. Mentre tra colleghi sorseggiavamo il nostro espresso ottenuto con una macchinetta come quelle che ora vanno di moda, sia negli uffici che nelle case, abbiamo scherzato sul senso di colpa indotto dalla mole di packaging che, caffè dopo caffè, occorre smaltire”, afferma il Prof. Matteo Scampicchio della Libera [...]

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

gennaio 16, 2018

Klimahouse Startup Award 2018: 10 finaliste del “costruire secondo natura”

Dai Concentratori Solari Luminescenti che trasformano comuni finestre in pannelli solari semitrasparenti  in grado di soddisfare  il  fabbisogno energetico di un edificio, al sistema robotizzato che velocizza il montaggio di ponteggi nei cantieri, inventato da una startup di Monaco di Baviera, fino alle mattonelle fatte di funghi sviluppate da una giovane azienda di Varese, perfette come materiale da costruzione [...]

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

gennaio 12, 2018

Stefano Boeri Architetti: a Eindhoven il “Bosco Verticale” si fa social

Lo studio Stefano Boeri Architetti prosegue nella progettazione di “boschi verticali” nel mondo: dopo i progetti di Milano, Nanjing, Utrecht, Tirana, Losanna, Parigi – e  dopo  la  diffusione  globale  del  videoappello per  la  Forestazione  Urbana in vista del World Forum on Urban Forests di Mantova 2018 -  è arrivato nei giorni scorsi l’annuncio  del nuovo [...]

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

gennaio 11, 2018

“Mi abbatto e sono felice”. L’ecomonologo di Daniele Ronco in scena a Roma

Fino al 14 gennaio, al Teatro Belli di Roma, torna in scena, con la regia di Marco Cavicchioli, “Mi abbatto e sono felice“, l’ecomonologo di Daniele Ronco prodotto da Mulino ad Arte, vincitore di numerosi premi e ispirato al concetto di “decrescita felice” di Maurizio Pallante. “Mi abbatto e sono felice” è un monologo a [...]

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

gennaio 8, 2018

“Out of Fashion”: un percorso formativo nella moda sostenibile

Riprenderà venerdì 12 gennaio 2018 alla Fondazione Ferrè di Milano il percorso formativo di “Out of Fashion“ nell’ambito della moda sostenibile, etica e consapevole. Ideato nel 2014 da Connecting Cultures con l’ambizioso obiettivo di promuovere una nuova cultura della moda attraverso un pensiero originale e indipendente, il progetto Out of Fashion si è sviluppato attraverso l’offerta [...]

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

gennaio 8, 2018

Ujet lancia lo scooter elettrico “di lusso”

La lussemburghese Ujet ha presentato ieri, al Consumer Electronics Show di Las Vegas, il suo primo scooter elettrico, che punta sulla “nuova mobilità urbana” attraverso un mix di praticità, design, divertimento e facilità d’uso. Progettato da zero in Germania, lo scooter “bandiera” di Ujet combina connettività intelligente e materiali ad alte prestazioni – tipici del settore [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende