Home » Eventi »Recensioni » Confessioni di un eco-peccatore al Festival dell’Energia di Lecce:

Confessioni di un eco-peccatore al Festival dell’Energia di Lecce

maggio 20, 2010 Eventi, Recensioni

Schermata 2010-05-20 a 11.49.59In occasione della terza edizione del Festival dell’Energia, in corso a Lecce fino al 23 maggio, abbiamo intervistato in esclusiva il giornalista scientifico ed esperto di ambiente Fred Pearce sui temi della conferenza di domani alle 15.30 presso i Chiostri Teatini di via Vittorio Emanuele.

La conferenza di Fred Pearce al Festival dell’Energia di Lecce, dato il contesto, verterà sui temi trattati nel libro Confessioni di un eco-peccatore: un viaggio all’origine delle cose che compriamo in cui Pearce ha seguito un itinerario di quasi 200.000 chilometri attraverso una ventina di Nazioni, dal Congo alla Tanzania alla Cina e al Bangladesh. Un viaggio che prende l’avvio da una domanda apparentemente semplice – e, nel caso di Pearce, con risvolti personali purtroppo tragici: da dove provengono tutte le componenti di un telefono cellulare? Il cellulare in questione è quello di Joe Pearce, figlio di Fred, morto all’improvviso mentre faceva jogging all’età di 19 anni a causa di una malformazione cardiaca mai diagnosticata.

Il giornalista, ripercorrendo a ritroso la “vita” di questo telefono Nokia 2003, ha scoperto un mondo incredibile, fatto di città letteralmente create dall’industria dei cellulari – come la cinese Shenzen -, minerali potenzialmente pericolosi estratti dalle viscere della Terra arricchendo signori della guerra congolesi e, fortunatamente, anche un finale più lieto: tra i tanti modi possibili di smaltire un cellulare non più utilizzato, infatti, Pearce ne ha scoperto uno “eticamente buono”. Il cellulare di Joe, infatti, è stato affidato alla piccola società Phones for Africa, con sede in Tanzania, che usa i ricavi della vendita per finanziare le attività di Wonder Welders, una impresa ancora più piccola che consente ai ragazzi del luogo di specializzarsi come artigiani e fabbricare e vendere sculture di animali.

D) Perché ha deciso di definirsi un “eco-peccatore”? Pensa davvero che essere un consumatore ed essere un peccatore altro non siano che due facce della stessa medaglia?

R) Siamo tutti eco-peccatori. Tutti noi abbiamo un impatto terribile sul nostro pianeta a causa di ciò che consumiamo. D’altro canto, mi interessava capire se possiamo anche fare qualcosa di buono, specialmente dal punto di vista sociale, come ad esempio comprando merci equosolidali e così via. Ho scelto di inserire nel titolo del libro la parola “confessioni” perché non volevo che fosse un libro che dice alla gente ciò che deve fare. Mi sono limitato a investigare, con tutta l’onestà possibile, i miei impatti (buoni e meno buoni) sul pianeta e sui suoi abitanti.

D) In base alla sua esperienza, dovremmo smettere di comprare beni importati (a causa dei grandi costi ambientali che ne derivano), oppure continuare a comprarli con la speranza di migliorare l’economia delle nazioni più povere? O esiste forse una terza via?

R) Non è sempre detto che sia giusto smettere. L’impronta ambientale dovuta ai trasporti, molto spesso, è soltanto una piccola parte dell’impronta complessiva di un prodotto. Ci sono anche questioni etiche relative al miglioramento delle condizioni di vita della gente che lavora nei Paesi in via di sviluppo, tipicamente molto poveri. In queste Nazioni molte delle nostre attività hanno effetti nocivi, ma in alcuni casi particolari – come quello degli agricoltori kenioti che coltivano fagioli – mi è sembrato chiaro che comprare ciò che producono sia una “buona azione”. Non è sempre così semplice, tuttavia: spesso ciò che è buono per l’ambiente non lo è dal punto di vista sociale, e viceversa. E alcuni potrebbero avere un’idea diversa dalla mia su dove è situato il punto di equilibrio… Il mio intento – e la mia speranza – consistono nell’incoraggiare la gente a riflettere su queste tematiche.

D) Durante il suo viaggio ha vissuto momenti in cui si è sentito particolarmente sfiduciato?

R) Sì, in effetti i momenti in cui ho perso il mio senso dell’ottimismo sono stati molti. In quelle che una volta erano le coste del Mare di Aral, ad esempio, e quando ho parlato con gli allevatori di gamberi in Bangladesh. E devo dire che, più recentemente, anche quando sono stato alla Conferenza sul Clima di Copenhagen ho fatto molta fatica.

D) Leggendo il suo libro, tuttavia, sembra che, alla fin fine, lei sia un ottimista: è d’accordo con questa interpretazione?

R) Sì, sono ottimista perché sono in grado di vedere come possiamo migliorare il mondo, come fare le cose in modo migliore. Naturalmente è anche possibile che non stiamo facendo le cose giuste. Facciamo così tante cose sbagliate, a dire il vero, che a volte mi ritrovo a essere piuttosto pessimista, come nei casi citati in precedenza. Tuttavia, secondo me molti ambientalisti sono caduti nella trappola del pessimismo, mentre io sono convinto che l’ottimismo sia fondamentale. Perché, se diventiamo troppo pessimisti, smetteremo di provare a migliorare le cose.

Eva Filoramo

Fred Pearce, giornalista scientifico e consulente ambientale di New Scientist, collabora regolarmente con The Independent, The Guardian e con il London Daily Telegraph e ha scritto svariati rapporti per l’UNEP, la Banca Mondiale e per l’Agenzia Europea per l’Ambiente. Nel 2001 è stato nominato giornalista ambientale dell’anno in Gran Bretagna. È autore di numerosi libri, tra cui Un pianeta senz’acqua (il Saggiatore 2006), Confessioni di un eco-peccatore (Edizioni Ambiente, 2009) e il più recente Il pianeta del futuro (Bruno Mondadori, 2010), in cui si è concentrato sugli andamenti demografici della popolazione umana e sui possibili scenari futuri.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

dicembre 8, 2016

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

Banca Etica, la prima e tutt’ora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, ha espresso apprezzamento per l’articolo dedicato alla finanza etica all’interno della Legge di Bilancio, appena approvata ​dal Senato in via definitiva​. “È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza [...]

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende