Home » Eventi » Eclissi solare, la bufala del rischio black out e il tentativo (interessato) di screditare le rinnovabili:

Eclissi solare, la bufala del rischio black out e il tentativo (interessato) di screditare le rinnovabili

marzo 20, 2015 Eventi

“Le eclissi sono fenomeni naturali completamente prevedibili e graduali, di cui si conoscono la data, ogni luogo in cui saranno osservabili, il minuto esatto d’inizio e di fine, il momento in cui il ricoprimento del disco solare raggiungerà il massimo. Nulla, insomma, è più prevedibile di una eclissi“. Vincenzo Balzani, professore emerito dell’Università di Bologna e coordinatore del manifesto Energia per l’Italia, assicura che anche quella del 20 marzo non sarà un problema: “ovviamente ha conseguenze sulla produzione di energia elettrica fotovoltaica. Ma si tratta di conseguenze assolutamente prevedibili e quindi di un fenomeno  facilmente gestibile”. “Tanto che – continua il professore – sia in Germania che in Spagna, due dei paesi con alta produzione fotovoltaica, si aspetta l’eclissi senza alcuna preoccupazione. Non così in Italia, dove alcuni giorni fa Terna ha ordinato di disconnettere gli impianti fotovoltaici di potenza superiore ai 100 kW e, chissà perché, anche degli impianti eolici di potenza fra 100 e 200 MW!“. Proprio negli stessi giorni in cui l’azienda partecipata dallo Stato italiano si faceva promotrice delle “7 regole” per la sicurezza dell’ambiente.

Un piccolo giallo, dunque, che fa sorgere qualche sospetto. Un comunicato di Terna rende noto che “per garantire le condizioni di ulteriore sicurezza e stabilità della rete elettrica, verrà attuata per la prima volta in Italia l’innovativa procedura RIGEDI-GDPRO. Prevista dal Codice di Rete dopo essere stata consultata da tutti gli operatori e approvata dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e i Servizi Idrici, la procedura in questione consente di gestire in modo programmato il profilo di produzione di energia elettrica degli impianti fotovoltaici”. In dettaglio, la procedura prevede un “distacco” temporaneo (dalle 7 alle 14 del 20 marzo) degli impianti connessi alle reti elettriche di media tensione, e verrà eseguito in stretta collaborazione con le società di distribuzione dell’energia elettrica e con i produttori. La misura è però prevista solo in Italia!

Tra le possibili motivazioni della decisione del gestore della rete elettrica italiana, il Prof. Balzani ritiene probabili, nell’ordine: “l’ inadeguatezza della rete elettrica italiana e l’incapacità di programmare la sostituzione dell’energia fotovoltaica con altre fonti energetiche. Gli interessi economici legati alla necessità di rimpiazzare il mancato apporto del fotovoltaico con centrali turbogas. E un tentativo di dimostrare all’opinione pubblica che l’energia solare è ‘indigesta’ alla nostra rete nazionale, e quindi inadeguata per il sistema elettrico italiano”. Da questo quadro emerge, sostiene Balzani, “l’insofferenza del mondo economico ai costi dell’energia e in particolare ai costi accessori, di dispacciamento e di incentivi alle rinnovabili. E’ indice di una precisa volontà di limitare la transizione da combustibili fossili a energie rinnovabili“. Il contrario di quanto auspicato dall’Autorità per l’Energia e dal Fondo Monetario Internazionale, per i quali è necessario investire per rinnovare la rete elettrica, e promuovere lo sviluppo delle rinnovabili, anche attraverso strumenti fiscali. “Le energie rinnovabili – avverte Balzani – sono le sole capaci di portare il nostro paese all’indipendenza energetica e di ridurre le emissioni climalteranti“.

Il sospetto di un tentativo per screditare le rinnovabili era già stato avanzato dal presidente della Fondazione Univerde, Alfonso Pecoraro Scanio: “Basta alle squallide speculazioni sull’allarme blackout del prossimo venerdì 20 marzo”, ha dichiarato ieri l’ex Ministro dell’Ambiente. “Le eclissi solari sono prevedibili con decenni di anticipo, così come il sorgere e il tramontare del sole. Per il fotovoltaico ogni intervento sulla rete é assolutamente programmabile. Si tratta di produzione in gran parte di piccola e media taglia distribuita, quindi non può arrecare i problemi delle grandi centrali a combustibili fossili che, in caso d’incidenti, sottraggono improvvisamente enormi quantitativi di energia. Da giorni leggo richiami a possibili blackout e non vorrei che qualcuno delle lobby fossili stia programmando qualche incidente il 20 mattina per screditare le rinnovabili”.

Nessun allarme, del resto, si è manifestato tra gli operatori del settore: “Non sarà molto diverso rispetto a una giornata di cielo coperto“.  Giovanni Notarangelo, di Derbigum Italia, sgombra l’orizzonte da ogni dubbio. Rispetto agli effetti dell’eclissi sulla fornitura di energia da fonti rinnovabili, spiega: “Dipenderà anche dalla portata del fenomeno, che stavolta sarà generalizzato e si noterà di più. Ma parlare di black-out è fare terrorismo. Già normalmente gli impianti fotovoltaici, quando manca la fonte solare, producono meno: in una giornata coperta si ottiene circa il dieci per cento di una soleggiata”.

Nessuna sorpresa, quindi, ed effetti ponderabili. Anche perchè la quota di energia fornita dal solare e fotovoltaico non è affatto indifferente. Come si legge nella relazione sullo stato dei servizi dell’Autorità per l’Energia, in Italia la produzione elettrica da fonti rinnovabili incideva vent’anni fa per il 19% sul totale della produzione lorda di energia elettrica (il 16% sul consumo interno lordo), poi è rapidamente cresciuta fino al 31% nel 2012 (il 27% sul consumo interno lordo) e a oltre 37% nel 2013“.

Ma se circa un terzo dell’elettricità che consumiamo ogni giorno deriva da fonti rinnovabili, è allora infondata l’accusa di inaffidabilità delle fonti alternative? “Fotovoltaico e solare sono sicuramente fonti discontinue – precisa Notarangelo – mentre una centrale termoelettrica tradizionale ha una potenza regolabile. Ma questo anche per via della struttura della rete elettrica italiana, che non è preparata a gestire la produzione in eccesso da fonti rinnovabili”.

Eppure anche  Francesco Starace, AD e direttore generale del gruppo Enel, ha ribadito l’importanza di rinnovabili e reti digitali, presentando giusto ieri,  a Londra, il piano strategico 2015-2019 alla comunità finanziaria: “La crescita delle rinnovabili si verifica in tutto il mondo – ha dichiarato – ed Enel e’ ben posizionata in questo settore”, pronta a cogliere le opportunità che arriveranno dalla digitalizzazione della rete di trasmissione, “per una serie di servizi e devices sempre piu’ distribuiti nelle case e nelle fabbriche”. Tra le novità anticipate da Enel, i sistemi di accumulo, veicoli elettrici, e proprio l’integrazione delle rinnovabili.

Per la cronaca, vi anticipiamo – senza essere profeti, che questa eclissi avrà inizio parziale alle 7,40 (UTC), con punta massima alle 9,46 e fine parziale alle 11,50. E si ripeterà tra 18 anni e 10 giorni. Sarà bene che il sistema energetico italiano ripensi se stesso prima di allora…

Cristina Gentile

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Obiettivo Alluminio: 10 giovani reporter per il Giffoni Film Festival

febbraio 21, 2017

Obiettivo Alluminio: 10 giovani reporter per il Giffoni Film Festival

Obiettivo Alluminio giunge alla sua decima edizione e anche quest’anno si appresta a coinvolgere migliaia di studenti in oltre 5.000 scuole superiori italiane. Il progetto didattico organizzato dal CIAL (Consorzio Nazionale per la raccolta, il recupero e il riciclo dell’Alluminio), in collaborazione con il Giffoni Film Festival e il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela [...]

Biogas Italy: la nuova rivoluzione agricola parte dal “biogasfattobene”

febbraio 21, 2017

Biogas Italy: la nuova rivoluzione agricola parte dal “biogasfattobene”

L’«alba di una nuova rivoluzione agricola»  è  lo slogan scelto dalla terza edizione di Biogas Italy, l’evento annuale del CIB, Consorzio Italiano Biogas, che si terrà a Roma il prossimo 24 febbraio allo Spazio Nazionale Eventi del Rome Life Hotel. L’evento, promosso in collaborazione con Ecomondo Key Energy, ospiterà gli “Stati Generali del Biogas e [...]

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

febbraio 20, 2017

Tisana 2017, torna a Locarno la fiera del benessere olistico

Dopo il successo della prima edizione a Locarno, nel 2016, con circa 10.000 visitatori, Tisana, la ventennale fiera svizzera del benessere olistico, del vivere etico e della medicina naturale, torna al Palexpo Fevi dal 3 al 5 marzo 2017. In mostra le eccellenze del mercato internazionale in un percorso ispirato a 9 aree tematiche: Armonia, [...]

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

febbraio 17, 2017

Fondazione Unipolis: un bando da 400.000 euro per rigenerare edifici abbandonati

Prende il via la quarta edizione del bando “culturability” promosso dalla Fondazione Unipolis: 400 mila euro per  progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerino e diano nuova vita a spazi, edifici, ex siti industriali, abbandonati o in fase di transizione. Cultura, innovazione e coesione sociale, collaborazione, sostenibilità, occupazione giovanile: questi gli ingredienti richiesti [...]

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

febbraio 16, 2017

Le novità del Ciclopi di Pisa, laboratorio nazionale di bike sharing

24  nuove stazioni, tutte  attivate  (l’ultima  in  ordine  cronologico  quella di  Piazza  dei Cavalieri) e per  altre  10 c’è  la  domanda  di  finanziamento al Ministero  dell’Ambiente. Con 5.300  abbonamenti, 170 bici (di cui 30 nuove) e 1.000 viaggi al giorno, Pisa si conferma, tra le città italiane di medie dimensioni, una buona pratica per il bike [...]

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

febbraio 15, 2017

Il Parlamento UE firma il CETA. Slow Food: “si innesca una guerra al ribasso che distruggerà i piccoli produttori”

Con 408 voti a favore e 254 contrari, il Parlamento Europeo apre le porte al CETA l’accordo economico e commerciale globale tra l’UE e il Canada: «Ancora una volta siamo di fronte a un trattato che intende affermare gli interessi della grande industria, a scapito sia dei cittadini che dei produttori di piccola scala. Ciò [...]

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

febbraio 14, 2017

Fiper e il mistero dei prezzi dei Titoli di Efficienza Energetica. Un’analisi per capire i rialzi anomali

Fiper, la Federazione dei Produttori da Energia Rinnovabile, ha presentato ai propri associati la ricerca “Analisi sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (TEE)” allo scopo di fare chiarezza sull’andamento a dir poco anomalo sul mercato dell’energia proprio dei TEE.  Nel corso del 2016, infatti, si sono registrati scambi a prezzi particolarmente alti rispetto alla [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende