Home » Eventi »Smart City » Flor ’12, il profumo del verde conquista la città:

Flor ’12, il profumo del verde conquista la città

maggio 28, 2012 Eventi, Smart City

Torino città grigia? Dimenticatela. Il capoluogo piemontese aspira, ormai da anni, a cambiare colore, grazie al verde dei suoi 18 milioni di metri quadrati di parchi  pubblici e privati, ma anche attraverso la riscoperta del piacere per il giardino. I saperi antichi e la tradizione dei giardinieri reali si uniscono quindi all’innovazione e alle nuove tecniche di coltivazione, generando una passione che può diventare travolgente. Per tre giorni, Flor’12, la mostra-mercato di piante e fiori organizzata nell’ambito di Fioi-TOconclusasi ieri a Torino con una partecipazione di più di 70mila persone – è stata tutto un brulicare di giovani, famiglie e anziani incuriositi da questa esplosione improvvisa di rose, orchidee, piante aromatiche, cactus. E quasi tutti, spesso con pochi euro, si sono portati a casa un pezzetto di verde, e magari anche un po’ di consapevolezza in più sull’importanza delle piante. “E’ importante che si capisca che le piante ci danno da mangiare, del cibo sano. Spesso la gente, comprando il cibo al supermercato, non si chiede quali sono tutti i passaggi che ci sono stati prima, chi ha coltivato quegli ortaggi e come sono arrivati nel loro carrello”, spiega l’esperta di orti e giardini Mimma Pallavicini, tra gli organizzatori dell’evento.

I torinesi hanno voglia di verde in casa, sul balcone, in cortile. Piante ornamentali, per vivere meglio il terrazzo o abbellire l’appartamento, ma anche da mangiare. E quindi meglio se fatte crescere da un vivaista attento alle tecniche di coltivazione, con zero pesticidi e concimi chimici. Una delle ultime tendenze sta proprio nell’edible landscaping: l’utilizzo per fini estetici – nei giardini pubblici o privati, ma anche nei vasi sul balcone – di piante da mangiare. Coltivate sempre più spesso, tendenza nella tendenza, da vivaisti che dicono no alla chimica e sono molto attenti alla conservazione della biodiversità.

Tra i precursori ci sono i Fratelli Gramaglia, proprietari di un vivaio a Collegno, alle porte di Torino. “Per noi che coltiviamo piante aromatiche da anni, il bando della chimica non è una scelta, ma una necessità”, chiarisce subito Paolo, che invita le persone ferme davanti ai vasetti di timo e basilico a toccare e annusare le foglioline. Nell’azienda ci sono collezioni di 3.000 piante aromatiche, 700 tipi di peperoncino, 50 di basilico, 100 di menta. A cui si aggiungono le piante officinali, quelle tintorie per colorare i tessuti naturalmente, e quelle velenose, come la digitale. Tutte coltivate con accorgimenti sostenibili: “Abbiamo ridotto al minimo l’uso della torba, che è sì naturale, ma non rinnovabile. Ne usiamo solo una piccola parte unendola alla sabbia e al compost. Inoltre stiamo anche sperimentando i vasi in plastica biodegradabile e l’uso di zuccheri per irritare e allontanare gli insetti”.

Chiara Baroni è la proprietaria del vivaio “Il grande castagno” a Cinzano, specializzato in piccoli frutti. “Le mie piante sono tutte concimate con sostanze organiche o con minerali. Non uso diserbanti, né concimi chimici. Basta guardarle per accorgersene: non sono tutte identiche come quelle prodotte in vivai con un’impostazione industriale”. Tra le tante piante particolari di Chiara c’è per esempio “il Goumi del Giappone, che in autunno fa delle belle bacche arancioni ricche di vitamina C”, oppure “l’Amelanchier canadensis, con bacche simili al mirtillo”. E poi frutti antichi come il gelso, il melo cotogno, il nespolo europeo, il corniolo, il prugnolo. E frutti di bosco rari, come il ribes rosa e il lampone giallo, o l’hymaliano Gojiberry: “Fa delle bacche rosse ricchissime di vitamine. È detto anche il frutto della giovinezza: ne bastano 30 grammi al giorno per rallentare l’invecchiamento”.

Nel suo vivaio Albaspina di Rondissone, sempre in provincia di Torino, Diana Pace ha iniziato addirittura a farsi il concime da sola. “Non potendo usare lo stallatico degli allevamenti tradizionali, perché contiene alte concentrazioni degli ormoni e degli antibiotici dati agli animali, ho iniziato a usare solo prodotti vegetali. Il concime che faccio ha come ingrediente principale il sottoproddotto della lavorazione dei semi di ricino”. Quando parla, Diana lo fa sempre mettendosi dal punto di vista del mondo vegetale. Non dice “combattere i pidocchi”, ma “rafforzare le difese immunitarie delle piante”. Obiettivo per cui usa macerati e decotti. Tutte sono “piante rustiche, di facile manutenzione, e meglio resistenti al freddo”, come “la rosa glauca o la rosa rugosa, eleganti e molto più resistenti delle rose moderne”. Ai suoi clienti, consiglia sempre di diversificare il giardino: “Più un ambiente è ricco, più trova un equilibrio da sé: per gli afidi non servono veleni, bastano le coccinelle”.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

19° rapporto annuale Comieco su carta e cartone: raccolta differenziata 2013 in lieve ripresa

luglio 23, 2014

19° rapporto annuale Comieco su carta e cartone: raccolta differenziata 2013 in lieve ripresa

Segnali positivi dalla raccolta differenziata di carta e cartone in Italia, che nel 2013 registra un incremento dell’1%, fermandosi alla soglia dei 3 milioni di tonnellate (+30mila tonnellate rispetto al 2012). Un dato che assume un valore ancora più positivo se lo si paragona all’andamento della produzione complessiva dei rifiuti urbani, in calo del 3,2%. [...]

I Mondiali di Canottaggio di Varese ottengono la certificazione di sostenibilità

luglio 22, 2014

I Mondiali di Canottaggio di Varese ottengono la certificazione di sostenibilità

Dal 23 al 27 luglio, il lago di Varese ospiterà i Mondiali di Canottaggio under 23, primo evento sportivo italiano con certificazione di “sostenibilità”. Il comitato organizzatore ha infatti lavorato per certificare l’evento secondo la norma internazionale ISO 20121 “Sistemi di gestione sostenibile degli eventi” riuscendo ad adottare tutte le misure necessarie ad ottenere questo riconoscimento. Ad oggi [...]

In Umbria la “Green card” unisce turismo e mobilità elettrica

luglio 22, 2014

In Umbria la “Green card” unisce turismo e mobilità elettrica

Tutta l’Umbria in una card a bordo di un veicolo elettrico: nasce l’Umbria Green Card, iniziativa concepita per sviluppare in Umbria una forma di turismo ecosostenibile, che offra ai visitatori la possibilità di conoscere e vivere il territorio con una particolare attenzione all’ambiente, mediante una card dedicata. Al centro della card, servizi utili al turista per [...]

Turismo slow & green in Toscana: il circuito “Terre di Siena Green”

luglio 21, 2014

Turismo slow & green in Toscana: il circuito “Terre di Siena Green”

Ocra, come le “Terre di Siena”. E verde, come è “green” la vocazione di un territorio prima area vasta europea Carbon Free dal 2013. Ha i colori – e i numeri – della sostenibilità l’estate 2014 in provincia di Siena: un territorio con 4 luoghi UNESCO, 70 musei, una produzione agricola certificata di alta qualità [...]

Assalto al mare siciliano: 5 permessi e 15 richieste per l’estrazione del petrolio

luglio 21, 2014

Assalto al mare siciliano: 5 permessi e 15 richieste per l’estrazione del petrolio

Secondo molte associazioni ambientaliste quello in corso è un vero e proprio assalto al mare siciliano da parte delle compagnie petrolifere: 12.908 i chilometri quadrati interessati dai cinque permessi di ricerca già rilasciati e da altre 15 richieste di concessione, ricerca e prospezione avanzate. Questo, nonostante, già oggi nel canale di Sicilia vengano estratte (dato [...]

Ecocittà: nelle Marche diventa realtà il primo quartiere sostenibile

luglio 18, 2014

Ecocittà: nelle Marche diventa realtà il primo quartiere sostenibile

Diventa realtà il progetto che trasforma un’ex area industriale in degrado sulla Riviera Adriatica in quartiere sostenibile. È stata infatti completata a Porto Potenza Picena (Macerata), a pochi passi dal mare, la prima parte di Ecocittà, con la realizzazione di un edificio residenziale e commerciale ad alto risparmio energetico, un’area verde da 7.000 mq con [...]

Impronta ecologica dell’allevamento, emissioni raddoppiate in 50 anni

luglio 18, 2014

Impronta ecologica dell’allevamento, emissioni raddoppiate in 50 anni

Aumentano a forte ritmo nel nostro pianeta i gas ad effetto serra emessi dal bestiame, responsabili di circa il 10% delle emissioni ad effetto serra globali. Il bestiame rilascia metano attraverso i microorganismi che sono coinvolti nel processo di digestione animale, e protossido di azoto attraverso la decomposizione del letame. Il dottor Dario Caro e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende

VIDEO DEL GIORNO