Home » Eventi »Idee » Informazione ambientale: le riflessioni del Forum di Cuneo:

Informazione ambientale: le riflessioni del Forum di Cuneo

ottobre 25, 2011 Eventi, Idee

Il presidente di Greenaccord Onlus, Alfonso Cauteruccio, aveva inaugurato il IX Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura con un messaggio molto forte: “L’attuale forma di democrazia rappresentativa, che prevede di delegare agli eletti la gestione della cosa pubblica, si è dimostrata non sempre in grado di dare le giuste risposte ai problemi ambientali che affliggono l’umanità. Ecco perché bisogna ripensare il modello di democrazia, partendo dall’idea forte che la democrazia è partecipazione”.

Al Forum di Cuneo si sono alternati, nei quattro giorni, quindici relatori – tra economisti, politici filosofi, sociologi, scrittori italiani e stranieri – e oltre cento giornalisti, che hanno discusso sui modi per coinvolgere i cittadini nella gestione dei beni comuni e per introdurre forme di partecipazione sostanziale che superino i difetti dell’attuale modello di democrazia rappresentativa. Con relazioni teoriche e con casi pratici di soluzioni virtuose già sperimentate in giro per il mondo.

Oltre a seguire gli incontri con gli esperti, i giornalisti partecipano a workshop in cui si confrontano tra di loro, per aggiornarsi, comprendere come migliorare il proprio lavoro e capire quali sfide nasconde il futuro dell’informazione, globale, soprattutto riguardo al rapporto tra democrazia e tutela ambientale. Tre gli interessanti workshop realizzati: “Crisi della democrazia e il diritto dei popoli alla gestione comune: il ruolo del giornalista”; “L’interpretazione dei fatti e degli eventi a breve e lungo termine nel conflitto quotidiano tra economia ed ecologia”; “Identificazione e comunicazione dei diversi aspetti dei confitti legati a risorse naturali”. Quest’ultimo ha prodotto delle conclusioni e  un testo finale, redatto congiuntamente dai partecipanti, da cui emergono alcuni spunti interessanti, riassunti da Luisella Meozzi, freelance e Presidente di Greenaccord Emilia Romagna.

Innanzitutto: come si identificano le guerre per le risorse naturali? Quanti e quali aspetti possono essere scoperti da un serio giornalismo d’inchiesta? E in quale modo possono essere comunicati? Ne emerge che oggi è indubbiamente più facile, rispetto al passato, identificare i conflitti che nascondono una lotta per l’accaparamento delle risorse naturali . Anche i singoli individui, del resto, riescono ormai a decodificare le ragioni alla base di guerra: pochi credono infatti che i conflitti in Palestina o in Darfur siano per motivi “religiosi”.

Il problema, per i giornalisti inviati a raccontare contesti più ampi e complessi, è dato dalla conoscenza del territorio e dalle reti di interessi che lo circondano. Paesi come Brasile, Cina e India hanno una pluralità di regioni e contesti regolati da assetti naturali, socio-economici e politici per cui, per un corrispondente, risulta estremamente complicato districare le maglie degli interessi, ricostruire e successivamente riportare le dinamiche alla base di scontri sociali riguardo alla gestione delle risorse naturali. Solo giornalisti sempre più specializzati saranno in grado di analizzare fedelmente questa complessità.

Ma esistono dei “campanelli d’allarme” per individuare facilmente un conflitto sulle risorse naturali? Migrazioni, spostamenti forzosi, cambiamenti nell’uso della terra, cibo considerato come merce e non come diritto umano, uso non sostenibile delle risorse naturali. O ancora, violazione di diritti umani e conflitti di interessi. Questi fenomeni accompagnano solitamente (e talvolta precedono) le tensioni per il controllo delle risorse.

L’uso dei new media può essere più efficace dei media tradizionali nel comunicare queste emergenze al pubblico (eppure solo 7 dei 15 giornalisti partecipanti al workshop usano new media). La difficoltà di esercitare un controllo sui new media significa niente censura, ma nello stesso tempo il rischio di una lavoro “giornalistico” non fatto da professionisti: la diffusa mancanza di deontologia e professionalità dei dilettanti minaccia, del resto, l’immagine di tutto il giornalismo realizzato sul web. Su internet – e in particolar modo sui social network – gli autori possono rimanere anonimi. Questo può essere un vantaggio nei paesi governati da regimi in cui non esiste la libertà di stampa. Ma è vero anche il contrario, ovvero che potrebbero essere introdotte “nel sistema dell’informazione” false notizie. La questione della fonte rimane perciò aperta e  problematica.

Ci sono poi gli aspetti linguistici della comunicazione giornalistica da tenere in considerazione. Nel caso di argomenti molto intricati, la semplicità del linguaggio va necessariamente ricercata, e anche la modalità attraverso cui “passare” la notizia. Il punto non è solo: twitter o il blog? ma valutare, a seconda della situazione, il medium più efficace. Non esiste, come noto, un mezzo perfetto: in Giappone i newspapers la fanno ancora da padroni, in Cina (a causa della censura) twitter per i suoi messaggi istantanei veloci e democratici, mentre blog e web magazine sono uno strumento di grande successo in tutto il mondo.

In defintiva, ai “nuovi” giornalisti serve un aggiornamento continuo e una crescente specializzazione. Ma rimane fondamentale anche un buon network, dove i giornalisti della carta stampata comunichino con quelli del web e della TV. Serve oggi più che mai che l’informazione sia realmente globale e questo può accadere solo attraverso lo scambio di informazioni e la collaborazione tra giornalisti.

Clara Iannarelli

 

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende