Home » Eventi » Milano Fashion Week: la moda dimentica il “green mood” e torna alla pelliccia:

Milano Fashion Week: la moda dimentica il “green mood” e torna alla pelliccia

febbraio 29, 2012 Eventi

Sette giorni ininterrotti di eventi e preview, settantadue sfilate, sessantotto brand. Questi i numeri della Fashion Week conclusasi ieri a Milano. Dal 22 al 28 febbraio infatti nel capoluogo lombardo è andata in scena l’alta moda che, reduce dalla Fashion week newyorkese (e ora in scena a Parigi), ha fatto tappa in Italia per presentare “la donna che vedremo il prossimo inverno”.

Dopo tanta trasgressione il messaggio è quello di un ritorno alla sobrietà e al decoro; il fascino del rigore contagia tutti i grandi stilisti, da Gucci a Prada, da Fendi a Max Mara, che propongono una figura femminile in grado di mixare sapientemente dettagli aggressivi ad un fascino sexy e delicato ma mai volgare. Sulle passerelle quest’anno ha trionfato la donna intellettuale, pazza per il cinema d’antan (come quello di The Artist,premiato dagli Oscar) al quale si ispirano abiti dalle linee nette e dai dettagli scenografici sapientemente integrati ad uno stile modernista. L’ispirazione è quella di una moderna Marlene Dietrich, in grado di sedurre con uno stile “maschile al femminile” che la rende intrigante e ben si identifica nel neologismo “emancipate-chic”.

La gamba nuda scompare per lasciare il posto alla seduzione della calza velata nera, tornano in scena le scarpe a punta e le decolletè sono imprescindibili. La via di mezzo è abolita, il tacco alto diventa un must per il giorno e per la sera. Si riscoprono cappotti di loden, montgomery, cappe e mantelle fatte a poncho (da impreziosire con cintura in vita per dare risalto alle forme), che facilmente possono essere trovati anche negli armadi di famiglia  e riadattati ai tempi.

La settimana della moda milanese è stata caratterizzata da collezioni che hanno saputo amalgamare classicismo e innovazione per un risultato decisamente chic. Ma in mezzo a tanta creatività e bellezza dov’è finito il fattore green dell’ecofashion che, solo pochi mesi fa, sembrava sulla via di un’affermazione definitiva? Poche, anzi, pochissime le proposte in cui la sostenibilità sia stata tenuta in considerazione, se si esclude qualche sporadico esempio.

Tra i tessuti la pelliccia (vera) è stato purtroppo il più gettonato e declinato in buona parte delle proposte, dal total look alla semplice rifinitura. Gli animalisti sono infatti saltati in rivolta durante una delle sfilate, per portare l’attenzione sui 55 milioni di animali che ogni anno perdono il loro manto per impreziosire abiti e accessori. Quasi uniche note positive i cappotti e i cappelli in “eco-pelliccia” di Blugirl e l’iniziativa della stilista Elisabetta Franchi, che ha aderito al Fur Free Retailer Program, il progetto in collaborazione con Lav per l’abolizione della pelliccia come tessuto. Lapin, zibellino brinato, antilope, coccodrillo e pitone sembrano purtroppo tornati di prepotenza sulle passerelle, incuranti del buon esempio dato proprio in questi giorni dalle celebrities presenti agli Academy Awards che hanno in parte aderito a“The Green Carpet Challenger”, la sfida lanciata da Livia Firth, moglie dell’attore Colin, che ha proposto alle colleghe di indossare durante la notte degli Oscar abiti etici e ecosostenibili.

Che l’alta moda non sia un settore in cui si respiri, complessivamente, aria di tutela ambientale è  noto, anche se forse basterebbe ispirarsi alle idee positive che  talvolta si ha il piacere di scoprire. Come ad esempio “The Green Show”, una sorta di sfilata-satellite interamente dedicata a brand che abbiano fatto dell’eco fashion la propria bandiera e che da anni fa da contorno alla Mercedes Benz Fashion Week di New York (non priva di una certa contraddizione per l’insolito mix tra motori e sostenibilità). Forse Milano non è ancora pronta per un passo del genere. O forse tenterà di riscattarsi, proprio nei prossimi giorni, con “The Green Closet”, un progetto di collezioni con etichetta “verde”, che verrà presentato durante gli eventi in Via Tortona, a firma Pitti Immagine. L’obiettivo dichiarato è sottolineare quanto sia fondamentale, in tutti i campi della creatività e dell’impresa, ricorrere a processi di lavorazione “naturali”. Speriamo che i promotori ci credano davvero.

Ilaria Burgassi

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

novembre 20, 2017

Da Altromercato arriva la “Ri-capsula” per caffè, riutilizzabile 250 volte

Altromercato, la maggiore organizzazione del Commercio Equo e Solidale in Italia, lancia Ri-capsula, una capsula per caffè riutilizzabile, grazie ad una tecnologia innovativa, proposta in esclusiva da Altromercato sul mercato italiano, che accoppia alluminio e tappo in silicone alimentare. Ricaricabile fino a 250 volte e personalizzabile con il macinato Altromercato che si desidera, Ri-Capsula è compatibile con le macchine per [...]

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

novembre 17, 2017

1° EcoForum Legambiente: l’economia circolare dei rifiuti arriva in Piemonte

Dalla naturale evoluzione del Forum Nazionale Rifiuti – promosso a livello italiano da Legambiente Onlus, Editoriale La Nuova Ecologia e Kyoto Club – che negli ultimi tre anni è stato l’evento di riferimento sulla gestione sostenibile dei rifiuti in Italia, nasce l’”EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte”. L’EcoForum piemontese si svilupperà, il 22 novembre 2017, in occasione della Settimana Europea per [...]

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

novembre 16, 2017

Restructura 2017: la 30° edizione tra passato e futuro del settore edile

Apre al pubblico nella mattinata di oggi, a Torino, la trentesima edizione di Restructura, uno dei punti di riferimento fieristici in Italia nel settore della riqualificazione, del recupero e della ristrutturazione in ambito edilizio. Un osservatorio privilegiato per professionisti e visitatori che dal 16 al 19 novembre 2017 all’Oval del Lingotto Fiere avranno l’opportunità di confrontarsi con i protagonisti del [...]

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

novembre 15, 2017

Simboli e costi del decommissioning nucleare: demolito il camino della centrale del Garigliano

La fine di una triste era dell’energia in Italia ha bisogno anche di simboli. Sogin ha completato nei giorni scorsi lo smantellamento del camino della centrale nucleare del Garigliano (Caserta), una struttura tronco-conica in cemento armato alta 95 metri, con un diametro variabile dai 5 metri della base ai 2 metri della sommità. La struttura, [...]

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

novembre 15, 2017

GRETA, il progetto europeo per diffondere la geotermia nello spazio alpino

“Dobbiamo diffondere le tecnologie rinnovabili e a basse emissioni” ha ribadito Kai Zosseder della Technical University of Munich, leader del progetto GRETA (near-surface Geothermal REsources in the Territory of the Alpine space), aprendo la mid-term conference del 7 novembre scorso, a Salisburgo. “Ma per ora – ha aggiunto – il potenziale della geotermia a bassa [...]

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

novembre 13, 2017

DEMOSOFC: un impianto a idrogeno alimentato a biogas da fanghi di depurazione

Si chiama DEMOSOFC il progetto europeo che sta per dare il via all’impianto con celle a combustibile alimentate a biogas più grande d’Europa. Si tratta di un impianto di energia co-generata recuperando i fanghi prodotti dal processo di depurazione delle acque reflue di Torino, da cui, grazie alla digestione anaerobica e alle fuel cell, le [...]

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

novembre 10, 2017

E’possibile riciclare i rifiuti plastici delle spiagge? Dati incoraggianti dal primo studio di settore

Cotton fioc, frammenti, oggetti e imballaggi sanitari, tappi e cannucce sono i rifiuti più presenti sulle nostre spiagge. La causa è da attribuire principalmente ad abitudini errate da parte di consumatori e imprese. Quello che in molti però non sanno è che anche questo tipo di rifiuto potrebbe essere avviato a riciclo, con vantaggi sia [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende