Home » Eventi »Idee » New Alliance PAV: anche i fiori possono fare politica:

New Alliance PAV: anche i fiori possono fare politica

settembre 19, 2012 Eventi, Idee

Probabilmente se pensiamo a qualcosa di precario e temporaneo andiamo subito con la mente a un fiore, a una piccola pianta. Oppure – più pragmatici e arrabbiati – ci concentriamo sul lavoro o l’instabile condizione che in molti viviamo nell’epoca della grande crisi economica. Quello che conta è che una cosa non esclude l’altra.

Almeno così sono convinti i componenti di un gruppo di artisti, attivisti, agronomi e membri del PAV, il Parco d’Arte Vivente di Torino, che propongono una “nuova alleanza” fra piante e persone, unite dalle stessa situazione di precarietà e dalla stessa voglia di uscirne.

Il progetto artistico-politico si chiama appunto New Alliance e verrà presentato giovedì 20 settembre al PAV con l’inaugurazione della mostra dedicata (aperta fino al 21 ottobre). “Piante e spazi verdi urbani sono spesso a rischio di sopravvivenza – spiega Orietta Brombin, curatrice della mostra e del workshop collegato – così come lo sono gli spazi sociali e culturali. Abbiamo voluto far collaborare i due ambienti”.

Il collettivo si è quindi messo a studiare una strategia per dare corpo a questa intuizione. Un processo lungo (“durato sedici mesi”), che ha portato a scegliere una pianta che potesse colonizzare spicchi di città, proteggerli dal degrado e a sua volta farsi proteggere dai cittadini. “Alla fine abbiamo optato per la Catanche Caerulea, conosciuta anche come dardi di Cupido perché si dice venisse usata per preparare filtri d’amore”.

Alta non più di ottanta centimetri, ha bei fiori azzurri ed è abituata a crescere su terreni calcarei ma anche fra rovine e macerie. Adattissima quindi a ritagliarsi uno spazio in quartieri in disgregazione. “Ma soprattutto – spiega ancora Brombin – è una pianta che la legislazione regionale definisce a protezione assoluta: non si può tagliare, né spostare, né ci si può costruire attorno, anche se le sanzioni per i trasgressori al momento sono ancora lievi”. Gli spazi pubblici che ospitano la Catanche Caerulea hanno quindi la stessa protezione legale che salvaguarda le piante a rischio d’estinzione, mettendo tutti al riparo “dai tentativi di sfruttamento e dalle logiche del profitto”.

Tutto questo verrà raccontato nella mostra che inaugura giovedì, anche per mezzo di un’intervista a Steve Kurtz del Collettivo CAE (Critical Art Ensemble), gruppo statunitense che ha ispirato lo staff del PAV e lo ha aiutato nella realizzazione del progetto. Ma la mostra da sola avrebbe avuto poco senso, era necessario passare all’azione.

Così Orietta Brombin e i collaboratori hanno organizzato un workshop per domenica 23 settembre: “Durante le fasi preparatorie abbiamo esplorato Torino per scegliere i luoghi più adatti, nel frattempo abbiamo seminato i fiori e adesso finalmente siamo pronti per la piantumazione”. Artisti, operatori e semplici partecipanti andranno quindi a colonizzare piccoli spazi urbani. Il primo sarà proprio il PAV, dove alcuni dardi di Cupido resteranno a testimonianza dell’iniziativa. Altri verranno piantati nello spazio dell’associazione URBE Rigenerazione Urbana, alcuni fioriranno attorno al tram urbano del Progetto Diogene (Rotonda di Corso Regio Parco), le ultime verranno affidate all’orto del centro diurno di salute mentale di via Leoncavallo. Per un totale di un centinaio di bulbi.

Sarà un modo per riappropriarsi di qualche pezzo di città. Di sfruttare la precarietà in maniera positiva, come strumento per la riqualificazione di spazi ed esperienze sociali, secondo i principi cari al guerrilla gardening. “Speriamo che questo sia solo l’inizio – spiega ancora la responsabile del progetto – noi e gli artisti del CAE lo abbiamo immaginato in modo che fosse replicabile”. Chissà che proprio come un seme, l’esperienza del collettivo del Parco d’Arte Vivente non riesca a diffondersi e moltiplicarsi anche in altre contesti. “Ogni regione ha le sue piante a rischio, protette dalla legge – conclude Brombin – e ogni zona ha le sue comunità, con problemi e battaglie peculiari”. Ogni territorio, di fatto, è buono per provare una nuova alleanza.

Matteo Acmè

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende